3 - Italia News Brasile

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3 - Italia News Brasile
Anno 2014 n°8
Copia gratuita
D E D I C AT O
ALLA
POLITICA
Renzi: ”Dobbiamo
fare di più
per uscire dalla crisi.
Il compito
del politico non è
andare alle elezioni,
ma cambiare l’Italia”
U
n metro al di là dei confini nazionali, in pochi riuscirebbero a capire il
senso della politica italiana.
Prendiamo la strana situazione del premier Renzi. Affannato nel cercare una
complicata e pasticciata riforma del
Senato (quella della legge elettorale è
rinviata ad un non meglio precisato
futuro), si compiace dell’assoluzione in
appello di Berlusconi, vale a dire del
leader della coalizione che dovrebbe
cercare di batterlo alle prossime elezioni.
Proviamo a pensare ad un luogo al
mondo dove esiste qualcosa di analogo.
C’è un altro elemento che “caratterizza”
e rende unica la poltica nazionale.
Il disegno generale è a tinte fosche.
Dalle riforme solo annunciate agli
smacchi in Europa, dalla riduzione al
ribasso della crescita del Pil ipotizzata
da Bankitalia ai dati sempre più preoccupanti sul fronte dell’occupazione (o
meglio, della disoccupazione). Insomma
un quadro preoccupante, che però –
paradossalmente - sembra non intaccare
la popolarità e il consenso di cui gode
l’ex sindaco di Firenze, che continua a
godere di un altissimo grado di popolarità e fiducia secondo tutti i sondaggi.
E’ come se, a fianco di un mondo reale
segnato dalle difficoltà citate, il premier
sia riuscito a costruirne uno virtuale,
fatto di promesse, annunci, ottimismo,
volontà di cambiamento, fiducia nel
futuro.
Certamente molto influisce la capacità
comunicativa del Presidente del
Consiglio, le sue doti personali, ma questa lunga “luna di miele”, forse, dipende
anche da un altro fattore: l’avversione
verso la “vecchia politica”, la memoria
di un passato difficile da rimpiangere, il
desiderio di archiviare una stagione – o
più – contraddistintasi solo per incapcità e ruberie.
Piaccia o non piaccia, chi vorrà sfidarlo
deve farlo sul terreno del cambiamento
(vero o presunto che sia). Cambiando
partito, leader o approccio, e segnali in
questo senso non sembrano arrivare, né
a destra né a sinistra.
Ed è questa la più importante assicurazione sulla vita (politica) di Renzi: la
difficoltà degli altri ad imboccare la via
di un visibile e credibile cambiamento.
Se restano o tornano in campo “quelli di
prima”, avrà buon gioco di ribattere:
“Avete governato per anni senza fare
nulla e ci avete lasciato in eredità il disastro a cui ora dobbiamo porre rimedio”.
Argomento difficile da confutare.
Ma tutte le rendite di posizione con il
tempo si esauriscono, se lasciate a loro
stesse. E’ per questo che il premier ha
bisogno assoluto di mettere in tasca dei
risultati, anche simbolici, magari enfatizzati, per guadagnare tempo e avviare
con un po’ più di tranquillità un altro e
più profondo percorso di riforme.
C O M U N I TA ’ I TA L I A N A
Mensile
di informazione
agosto
2015
ECONOMIA’
Presentato il piano industriale
Fiat-Chrysler-Automobiles. L’assemblea approva
la fusione con la Fiat Investements olandese
I
l 1º agosto si é riunita l’assemblea straordinaria dei soci
Fiat. É stata l’ultima assemblea
dei soci Fiat, che si é svolta a
Torino, dopo 115 anni di storia.
Con questa assemblea si é
approvata la fusione della Fiat
spa nella controllata Fiat
Investements olandese. Questa
fusione ha permesso il cambio
della sede (Olanda) e del nome
(Fiat Chrysler Automobiles).
Nel mese di maggio, l’italo
canadese Sergio Marchionne,
amm.delegato Fiat, aveva giá
illustrato il piano industriale
quinquennale di Fiat Chrysler
Automobiles (FCA).
É un piano che prevede investimenti per 50 miliardi, e si pone
il traguardo dei 7 milioni di vetture, entro il 2018, mentre in
questo anno 2014 si potrá arrivare a 4,5 milioni.
Fra i marchi che dovranno crescere di piú, c’é la Jeep; nel
2013 ne sono state vendute
742mila, mentre, nel 2018,,
dovrá arrivare a piú di 1 milione
e
ottocentomila
vendite.
L’industria di Melfi, in Italia,
contribuirá con circa 200.000
Jeep.
Una notizia interessante: ci sará,
da parte di questa FCA, la
costruzione di stabilimenti localizzati in 6 Paesi, fra i quali la
Cina, dove la FCA andrá a competere con Ford, Honda, Toyota
e anche Hyundai.
Sergio Marchionne ha voluto
sottolineare che , chi genera i
profitti é la regione NordAmericana; pertanto la FCA
crescerá di
piú, arrivando nel 2018
a 3 milioni
di
veicoli
l’anno , grazie al mercato nordamer i c a n o .
Q u e s t o
incremento del fatturato che si
avrá, sará in grado di far ripartire i 16 impianti europei, i quali,
in questo periodo, viaggiano
poco sopra il 60% del potenziale. Tutto questo potrá salvaguardare il mercato dell’area, che
comprende l’Europa, Medio
Oriente e Africa; infatti , in questo anno, la crescita, per la FCA,
sará , al massimo, di 400 mila
unitá ( solamente 100 mila in
Italia).
In Brasile, invece, la FCA é leader , con il 23% del mercato
nazionale e 900 mila vendite nel
2013; ma vuole crescere di altre
400 mila unitá ( 220 mila Fiat e
180 mila Jeep) e cosí arrivare ad
1,3 milioni di vetture vendute.
Intanto nel 2015, comincerá a
produrre
la
fabbrica
di
Pernambuco.
Nel prossimo futuro, il mercato
che avrá una notevole crescita,
sará quello dell’area AsiaPacifico; infatti siamo nel mercato piú grande del Pianeta.
La Cina , nel 2013 ha comprato
circa 130 mila vetture, ma giá ,
nel 2018, si avrá
una vendita di
circa 800 mila
unitá; mentre in
India,
dalle
poche 10 mila
vetture del passato anno , si
potrá arrivare a
130 mila.
In Cina la vettura piú venduta é
la Jeep; ci si aspetta anche una
buona vendita dell’Alfa Romeo
“made in Italy”.
Le due fabbriche italiane di
Mirafiori e Cassino saranno la
base del rilancio Alfa; infatti
l’Alfa , ma anche la Maserati,
saranno tutte “made in Italy”. La
previsione é di un aumento di
400 mila unitá per l’Alfa e 75
mila per la Maserati.
Con la vendita di queste vetture
si prevedono dei fatturati significativi. Per la Maserati sono pre-
visti , nel 2018, 6 miliardi di
euro di ricavi, e lo stesso
“boom” di affari avverrá per
l’Alfa.
Parlando della Ferrari ,
Marchionne ha voluto precisare
che il “Cavallino rosso” ha un
valore di 4 miliardi di euro, ma
non é in vendita ed é l’unica vettura che non deve crescere;
infatti la vendita di 7.000 macchine sono sufficienti per mantenere alto il valore del marchio
“Ferrari”.
Con questi ottimi progetti la
Fiat-Chrysler Automobili (FCA)
avrá riportato nel 2018 , tutti i
cassintegrati al lavoro, negli stabilimenti
di
Mirafiori,
Pomigliano, Melfi, Cassino ed
anche i 2800 lavoratori della
Maserati di Grugliasco.
Attenzione: l’obbiettivo ambizioso di avere una FCA europea, con le sue strutture che producono a pieno regime, dipende
soprattutto, dall’euro , il quale,
se continuerá ad essere forte ,
non solo rispetto al dollaro , ma
anche rispetto alle monete dei
Paesi del Bric, l’obiettivo resterá
un sogno.
Ci scusiamo con i lettori.
Il giornale nel mese di luglio,
per problemi tecnici, non è stato
stampato. Le pubblicazioni,
riprenderanno regolarmente
LA FOTO DEL MESE
Dipinto di Raffaello, dettaglio della Madonna di San Sisto
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AGOSTO
2014
2
SPORT
Olimpiadi 2016. Brasile, attenzione agli sprechi
il mondo vi osseva
Dopo aver letto, alla fine
del Campionato
del
Mondo di Calcio, sul
giornale tedesco “Bild” il
titolo “Senza parole” e
sul “Berliner Zeitung”,
sempre un titolo in prima
pagina, “Storica vittoria
sul Brasile” e infine il
“Tagesspigel” titola “7-1:
In modo fantastico in
finale” e pertanto, dopo
terminata l’avventura dei
Mondiali di Calcio, il
Brasile si prepara ad un
altro importante evento:
le Olimpiadi 2016.
Certamente , dopo che,
nel realizzare la Coppa
del Mondo, si sono visti
lavori terminati in extremis ed opere pubbliche
rimaste in sospeso, la preoccupazione, che questi
eventi negativi si ripetano
nei prossimi due anni,
esiste.
Dobbiamo pensare che la
cittá di Rio de Janeiro
dovrá accogliere 15 mila
atleti, provenienti da 200
Paesi e si avranno circa 7
milioni di visitatori.
John Coates, vice presidente del Comitato
Olimpico Internazionale,
ha espresso una sua preoccupazione per la situazione brasiliana, che, per
lui, é la peggiore mai
incontrata in 40 anni di
carriera nel C.I.O. ;
segnalando anche la mancanza di coordinamento
fra Stato Federale, governo dello Stato di Rio e la
cittá stessa di Rio.
A parte l’impianto del
Maracaná, che, come si
sa, ha ospitato la finale
del Campionato del
Mondo; il restante non é
pronto.
I lavori che dovranno
costruire il principale
parco olimpico,
che sorgerá a
Barra da Tijuca,
la quale si trova
nella parte occidentale di Rio,
sono appena iniziati e gli operai
stanno lavorando 22 ore al
giorno per recuperare il
tempo perduto.
Nello stadio olimpico,
Engenhão, dove si disputeranno le gare di atletica,
i lavori procedono con
notevole ritardo.
Infine, si dovrá assolutamente realizzare la struttura di Deodoro. Il cantiere é stato inaugurato
poche settimane fa ; pertanto si ha un anno di
ritardo e si dovranno realizzare quattro infrastrutture ex novo e, nello stes-
so tempo, si dovranno
ammodernare altre tre
infrastrutture.
Si incontrano altre difficoltá anche sul problema
trasporti. La realizzazione della quarta linea della
metropolitana,
che
dovrebbe collegare Barra
da Tijuca con la zona sud
della cittá , dovrebbe
essere consegnata nel
primo semestre del 2016.
Adesso una cosa é certa: i
Giochi Olimpici costeranno alla collettivitá,
circa 12 miliardi di euro
(36 miliardi di reais). Con
ogni probabilitá, come
sempre accade, la spesa é
destinata ad aumentare.
Attenzione:
questa
somma supera quella
impiegata a Londra , per
le Olimpiadi di 2 anni fa.
Il Presidente della fifa Blatter, ha proposto,
per i prossimi mondiali,
più squadre di Africa e di Asia
N
ovitá per il mondo del calcio. Blatter, attraverso il settimanale della
Fifa, che é il “Fifa Weekly” , auspica la partecipazione di un maggior numero
di squadre africane e asiatiche, per il prossimo Mondiale, e cosí garantire a
tutte queste squadre di poter scrivere la storia del calcio. Infatti , squadre come
la Nigeria, l’Algeria, ed anche la Costa d’Avorio e il Ghana, hanno dimostrato che la geografia del calcio sta cambiando; mentre le superpotenze del passato prossimo (Italia, Spagna, Inghilterra) non riescono piú a dare continuitá
di risultati.
Intanto bisogna riconoscere che le squadre africane hanno dimostrato di sviluppare un buon calcio
e anche una buona tecnica. Osservando dati puramente numerici , Blatter riconosce che non é possibile avere solamente 5 squadre africane, pur
avendo 54 squadre ; mentre l’Europa , che ha lo
stesso numero di squadre, i quali sono associati
all’Uefa , cioé 54, ed ha 13 squadre presenti ai
Mondiali.
Lo stesso vale per la Confederazione Asiatica, che, per i Mondiali, é rappresentata da 4 squadre, pur avendo 46 squadre .
Dobbiamo riconoscere che la proposta di Blatter, che é appunto quella di vedere una maggiore quantitá di squadre africane e asiatiche ai prossimi
Campionati del Mondo, é da condividere. Infatti non possiamo continuare a
vedere le principali squadre europee, che usufruiscono di veri talenti africani,
i quali rendono attrattivi i vari campionati europei , e poi limitare la presenza
africana a 5 squadre nei Campionati del Mondo di Calcio.
MODA
In Italia, l’abito da sposa non conosce crisi
U
n’interessante inchiesta ha
evidenziato come il business nel
settore dell’abito da sposa reagisca
alla crisi.
Tuttavia, nel mercato degli abiti da
sposa, bisogna riconoscere, che la
forbice si è allargata: infatti c’è chi
sceglie l’abito da 8-10mila euro (o
addirittura oltre) e chi lo cerca su
internet a qualche centinaio di euro
o perfino a noleggio. Il mercato
interno, vale 600 milioni all’anno:
nella media nazionale, lei spende
2mila euro, lui mille. Dal punto di
vista geografico, nei negozi di
Milano lo scontrino medio è di
1.400 euro nella grande distribuzione e 2.800 negli store più ricercati;
a Napoli si arriva ai 3.500 euro,
mentre sulle isole (Sicilia e
Sardegna) il prezzo si assesta sui
1.500 euro. Secondo i commercianti il numero degli abiti venduti è
sostanzialmente rimasto invariato,
con una cifra di circa 400-500 abiti
per negozio nelle città più importanti del Paese e 50-100 in quelle
minori. In controtendenza la città di
Napoli, che ha avuto un aumento
delle vendite in volume del 10%.
Tuttavia anche in questo settore c’è
qualche nube grigia: i rivenditori,
infatti, evidenziano fatturati e margini in lieve decremento. Per combattere la crisi i commercianti fanno
ricorso alle classiche strategie di
marketing:
quasi tutti
infatti fanno
ricorso alla
pubblicità,
che incide
sul fatturato
fino al 510%,
alle
promozioni,
agli sconti, a
spazi outlet e
ad omaggi di
p i c c o l i
accessori.
Crisi è però sinonimo anche di
sobrietà ed ecco, allora, che gli stessi abiti cambiano in base al momento economico che stiamo vivendo.
Sembra strano, ma c’è, infatti, negli
ultimi tempi, una predilezione per
tessuti meno costosi, come il tulle,
lo chiffon e la georgette, e per scelte cromatiche più tenue degli anni
passati.
A questo dato non va però dimenticata anche la tipologia di cliente italiano modello: si sa infatti che gli
italiani da sempre sono “viziati” in
fatto di moda e ancor più, quando si
tratta di un evento come il matrimonio; tuttavia la qualità ricercata,
adesso sembra focalizzarsi sulla fat-
tura e sulla vestibilità, piuttosto che
sul tessuto.
Trend stabile per il made in Italy,
che continua a rappresentare la scelta preferenziale , fatta dalle spose
italiane in cerca di qualità e sartorialità, nonostante un crescendo dei
competitori stranieri, soprattutto
cinesi; ma
q u e s t o
avviene per
le
fasce
m e d i o basse,
le
quali preferiscono
risparmiare
sull’abito,
preferendogli un viaggio di nozze
più costoso
o una location da sogno.
“Il bello e ben fatto italiano, un'eccellenza, sia sul fronte dei tessuti
,sia su quello dei ‘tagli’ e sia, infine,
sui dettagli delle lavorazioni”,afferma la nota esperta di moda
Elisabetta Calvario, “é in realtá,
baluardo ormai della haute couture,
destinata a ben poche ragazze o
signore italiane”. “Il prodotto italiano”, continua Elisabetta Calvario,
“detta legge, ma subisce dove ´c’é
la concorrenza cinese , che si sta
facendo sempre piú sofisticata e che
riesce a soddisfare, anche in modo
congruo, la crescente domanda
delle spose, alle quali basta che il
vestito faccia figura”.
Dunque la leadership italiana é
sempre meno stabile, quando si
parla di fasce medio-basse, dove i
competitor stranieri copiano spesso
i modelli delle griffe.” I dettagli
molto elaborati sugli abiti da sposa
sono cinesi “, sottolineano da
Maison Magic di Napoli.
Per contrastare la concorrenza asiatica, spiegano a Le Spose di Milano,
i produttori italiani hanno ribassato
i prezzi e, a fronte di un'erosione
dei margini, sono, per miracolo, riusciti a difendere i posti di lavoro.
Mentre gli italiani abbassavano i
listini, i cinesi li hanno aumentati,
rendendo infine quasi convergenti i
valori wholesale. Una soluzione
forse inimmaginabile. Tutto un
mondo femminile che si confronta
con il traguardo del matrimonio ed
con il momento fatidico, in cui
l’abito da sposa indossato sancirà le
speranze
dell’ amore romantico
realizzato. E’ un abito per un rito
fondamentale, forse quello a cui
viene attribuita maggiore importanza nella vita della donna, e che ratifica un cambiamento voluto ed
immaginato fin dalla più tenera età,
e che reca con se’ grandissime speranze ed aspettative. Le emozioni
provate nei sogni , in cui si indossa l’abito nuziale, sono molto
importanti. Sentirsi felici in abito
da sposa puó rappresentare la propria attitudine al cambiamento ed il
desiderio di sentirsi riconosciute nel
proprio essere adulte, o piú semplicemente il desiderio di ufficilizzare
una unione. Pertanto, come simbolo del matrimonio, l’abito da sposa
in sogno è legato al cambiamento
improvviso: segna l’allontanamento dalla casa d’origine, determina
diversi ritmi di vita, nuove abitudini, fa spazio alla donna adulta, promette unione ed amore, felicità, sessualità lecita e finalizzata.Cosí puntualizza Elisabetta Calvario” E’ una
finestra sul futuro e sulla propria
discendenza: la famiglia, i figli, la
propria eredità di esseri umani”.
RISTORANTI & DIVERTIMENTI
Ristoranti Italiani
*Trattoria il Maneggio
Av. Praia de Itapuã s/n
Villas do Atlântico
Lauro de Freitas / 3379.6562
Cucina Internazionale
*Tudo Azul
Av. Sete de Setembro ,3717
Porto da Barra - Tel.
30225031
*Passione italiana
Av. Sete de Setembro 1238
Casa Italia
tel. / 33 29 0187 8650 0709
*Armazem do Reino
Culinaria viva gourmet
Rua Borges dos Reis 46
Loja 05-1
Calcadao do Rio Vermelho
tel. 3482-1192
*Alfredo di Roma
rua Morro do Escravo Miguel
s/n Hotel Atlantic Towers
Ondina
TEL. 3331.7775
*Pastificio Fiorentino
rua Alfonso Celso 264
BARRA
TEL. 3022.2662
Churrascarias
*Boi Preto
Av. Otávio Mangabeira s/n
Jardim Armação - Tel.
3362.8844
*Fogo de Chão
Largo da Mariquita
Rio Vermelho - Tel.
3555.9292
*Rincão Gaúcho
Rua Pedro Silva Ribeiro, 429
Jardim Armação - Tel.
3461.4035
*Villa's
Av. Otavio Mangabeira, 2326
Jd. dos Namorados
Pituba - Tel. 3240.1762.
Ristoranti Baiani
*Odojà
Largo de Sao Francisco , 01
Pelourinho - Tel. 3322.7892
Ristoranti giapponesi
*Soho
Av. Contorno, 1010
Bahia Marina - Tel.
3322.4554
Ristoranti di cucina
Contemporãnea
*Lafayette
Av. do Contorno, 1010
Bahia Marina - Tel.
3321.0800
*Mercearia
Av. Contorno n.1010
Bahia Marina
tel. 3017.5815
*Café do Forte
Praia do Forte – Tel.
3676.1725
Alameda do Sol, 180
Pizzerie
*Luna Rossa
Av. Marques de Leão 293
Barra - Tel. 3267.6060
*Quattro Amici
Rua Dom Marcos Teixeira ,35
Barra - Tel. 3264.5999
*La Napoletana
Rua da Mouraria 26
Nazarè
Tel. 32660308
Bar / Caffé
*Acqua Café
Bahia Marina - Tel. 3321.8553
*Café do Forte
Bahia Marina – Tel.
3321.5713
*Gelatto
Sorvetteria e doceria
Avenida Sete de Setembro
3577
loja 18 Porta da Barra
tel. 3035.1016
*Portos dos livros
vende e compra
Tel. 71-3015-0093
Largo do Porto da Barra
Salvador BAHIA
*Vídeo Hobby Locadora
Cafè gurmet
Rua Território do Acre, S/N
Pituba
Tel. 3011.6700
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3
Agosto
2014
EVENTI
L’asilo del “Centro Nossa Senhora Aparecida”,
ora é una realtá
L
a festa di apertura dell’Asilo, avvenuta il 23 luglio nel quartiere di “San
Cristovão”, ha avuto un grande sucesso.
Molte sono state le adesioni e tanti sono stati i partecipanti, tra i quali Sua
Eccellenza Mons. Giovanni Crippa ed il Sindaco di Salvador Antonio Carlos
Magalhães Neto.
L’Asilo avrà da una funzione educativa e religiosa e i bambini saranno selezionati tra le fasce piú carenti della popolazione dei dintorni. Potendo accogliere
fino a cento bambini dai sei mesi
ai cinque anni d’età. Questa è
solo la prima tappa del progetto
della -Fondazione Betania-che si
svilupperà ne iprossimi anni, con
una scuola elementare e media,
che dará accesso ad una scuola
técnica professionale, che offrirà
agli alunni la possibilità di trovare un lavoro al termine deglistudi.
LaFraternità Francescana di
Betania è stata fondata da un
Frate Cappuccino Italiano, Fra’
Pancrazio Nicola Gaudi che oggi ha 87 anni e ed è originário della Puglia,
regione che ospita a Terlizzi la Casa Madre della Fraternità in província di Bari.
Per il prossimo 12 ottobre è fissata l’inaugurazione ufficiale alla presenza dei
benefattori Italiani e con la grazia di Dio quella del Fondatore di questa nuova
Comunità che si sta distinguendo sul território per la sua grande voglia di evangelizzare.
CULTURA
Olhares ativistas sobre a cultura do futebol no brasil
A
premiação do concurso fotográfico “A Bola é Redonda”, promovido pelo Instituto Cultural
Brasil Itália Europa – ICBIE – e,
em colaboração com a associação
alemã Lahn Artist, representou
muito mais do que uma cerimônia
de entrega de condecorações.
Na noite do último sábado, dia
12/07, a festa começou com a partida de futebol entre as seleções do
Brasil e Holanda, pela disputa do
terceiro lugar no pódio. No entanto,
se o Brasil sequer alcançou a terceira colocação na Copa do Mundo,
ganhou muito mais do que honrarias, pôde demonstrar consciência e
percepção de si enquanto nação.
Com as atenções voltadas para esse
país, pôde-se mostrar a grandeza de
sua cultura e não foi detrimento das
outras.
Uma das comprovações desse sentimento está presente nas fotografias
– de profissionais e amadores, brasileiros ou não – que foram enviadas para o concurso “A Bola é
Redonda”. Entre as 33 fotos concorrentes, as semelhanças na concepção imagética das vencedoras
ressaltava aos olhos.
Notava-se em cada uma delas, a criticidade de seus autores relacionada
ao tema proposto: a valorização da
prática cultural do futebol no Brasil,
eram a materialização da reflexão
sobre os impactos sociopolíticos do
Mundial do Futebol.
Aliás, esse foi o assunto nas rodas
de discussão durante o evento e as
fotografias vencedoras ilustraram o
salão do ICBIE com toda a sua poética e ativismo reunidos. Para terminar a noite, foram servidos comes e
bebes tipicamente brasileiros celebrando os vencedores e as conquistas.
Confiram as fotografias vencedoras
e os respectivos fotógrafos!
[COLOCAR AS FOTOGRAFIAS
INDICADAS COM O MESMO
TÍTULO]
1º Lugar: Tiago Nonato
2º Lugar – Marcella Sgura
3º Lugar – Rá Trindade
Prêmio Especial para Estrangeiros
– Celso Castilla
O CONCURSO
Organizado pelo próprio instituto e
em colaboração com a associação alemã Lahn Artist, o
objetivo
do concurso é a valorização
da prática cultural do futebol
no Brasil e, junto a isso, trazer questões
impactantes
socialmente
relacionadas ao mundial
deste ano. Para isso, os organizadores vêm promovendo
semanalmente eventos que
reúnem práticas artisticas de
diversos
segmentos
como:grafitagem, fotografias, vídeos, desenhos, música, dança, e inclusive pinturas da artista plástica alemã
Renate Kuby – expostas pela
primeira vez no Brasil. A
cada nova etapa do projeto,
tem-se o espaço aberto para
rodas de discussão, interação
e intercambio de experiências
e práticas culturais
sobre os temas propostos.
O concurso fotográfico para
profissionais e amadores
integra o calendário de eventos do projeto
ME.PE “MEMÓRIAS DA
PENÍNSULA – EXPO EM
MOVIMENTO”, inaugurado
no mês de
maio. Dedicado à memória
histórica e realidade presente
na Península Itapagipana
(Cidade Baixa,
em Salvador), visa fomentar
novas iniciativas culturais por
parte da comunidade.
Por se tratar de um projeto em
movimento e que busca
maior interação com a comunidade em torno, o ME.PE é
um evento aberto e colaborativo, portanto o ICBIE está
aberto aos contatos e inscrições para contribuições de
todo gênero, seja educacional
(palestras, oficinas, aulas e
outras), bem como expositi-
In seguenza le foto dal primo al
terzo classificato
vas e artísticas (fotografias, pinturas, música, dança e etc) para a construção mais completa da narrativa
desta parte da história de Salvador.
O INSTITUTO
O I.C.B.I.E. tem como finalidade: fornecer educação de
qualidade para os jovens de
Salvador,
através de trabalho sempre
focado na arte e cultura;
desenvolver a consciência
humanizada e a formação da
cidadania; e buscar a geração
de empregos e a melhoria da
qualidade de vida das comunidades da península de
Itapagipe, da Cidade Baixa e
de Salvador. Para suprir as
necessidades educativas e
culturais da comunidade e
conseguir recursos destinados a tal finalidade, o
I.C.B.I.E.
concentra os seus esforços
nas seguintes iniciativas:
• Programa integrado voltado para enriquecer e melhorar a compreensão, integração e a troca cultural entre
Itália e Brasil, nações com
profundas ligações históricas e culturais.
• Cursos de informática, línguas estrangeiras (principalmente italiano, inglês e português para estrangeiros),
belas artes, teatro, cinema,
música e atividades esportivas (hapkido, capoeira etc.).
• Seminários de fotografia, filmagem cinematográfica, dança, moda,
literatura, artesanato e gastronomia.
• Abertura ao público da biblioteca
Leonardo da Vinci com cerca
12.000 títulos em diversas línguas
distribuídos entre livros, vídeos em
DVD e VHS, além de CDs de música.
• Mostras de arte e fotografia, concertos e conferências realizadas por
artistas hóspedes.
Intercâmbios culturais autênticos,
onde operadores sociais em visita,
ONGs e turistas socialmente
responsáveis possam encontrar a
comunidade local para favorecer o
mútuo respeito e a troca deconhecimentos.
• Apoio e ajuda à associações
locais, orfanatos e escolas reconhecidas pelo seu digno empenho
social.
CONTATOS:
Pietro
Gallina
(Presidente do ICBIE) – (71)91923606 / [email protected] /
[email protected]
/
[email protected]
Marlene de Souza (Vice Presidente)
– (71)9196-3544 / [email protected]
Adriele Alexandrino (ASCOM) –
(71)9603-6554 / 8866-1629 /
[email protected]
Marjorie dos Anjos (ASCOM) –
(71)9109-9270 / [email protected]
ENERGIA
U
na iniziativa, che ha , come realizzazione, un progetto di oltre 6,6 milioni di euro, é
stata condotta da Marco Pigini, amministratore della NewCo Bras, societá di consulenza e
progettazione; questa societá, che é ben presente nel municipio di Lauro de Freitas, opera
in tutto il Brasile. Intanto vogliamo sottolineare che questo progetto prevede impianti pubblici per il risparmio energetico e la produzione di energia pulita.
La delegazione baiana, guidata dal Sindaco di
Feira di Santana, José Ronaldo de Carvalho,
Dalle Marche il fotovoltaico,
la NewCo Bras fornirà un sistema
di illuminazione in Feira de Santana
con la partecipazione del segretario
all’Urbanistica, Carlos Brito e del segretario ai
Servizi Pubblici, Manoel Cordeiro, si é recata
nelle Marche, insieme con Marco Pigini, per
stringere importanti accordi nell’ambito del
progetto suddetto.
Infatti, per la realizzazione di questo ambizioso progetto saranno coinvolti la Brandoni
Solare di Castelfidardo (An), che fornirá i
pannelli fotovoltaici per un impianto da 2mw,
e la Western Co. di San Benedetto del Tronto
(Ap), che fornirá un sistema di illuminazione
a led, il quale avrá un costo complessivo pari
a circa il 70% del valore totale del progetto.
Il sindaco José Ronaldo de Carvalho, che é
stato ricevuto con entusiasmo dai dirigenti
delle due aziende, ha voluto chiarire che l’obbiettivo é quello di realizzare questo primo
progetto, che coinvolgerá il centro della cittá;
ma la volontá é di estendere l’illuminazione a
led a tutto il municipio di Feira di Santana,
incrementando anche la capacitá dell’impianto fotovoltaico fino a 30 mw.
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AGOSTO
2014
4
I
n occasione della coppa del mondo 2014,
della festa di SàoJoào e dell’indipendenza, i
turisti invadono Salvador e tutto il Reconcavo
Baiano.
Tra la Coppa del mondo, le feste di SàoJoào, la
commemorazione dell’indipendenza dello Stato
di Bahia ed altri eventi culturali, nel mese di
giugno e luglio, centinaia di migliaia di turisti
hanno invaso Salvador e le città dell’interiore
dello Stato di Bahia.Gli eventi, in programma,
erano così tanti che c’era l’imbarazzo della scelta.Tutto ciò ha determinato un grosso incremento, sia nelle attività turistiche che commerciali;
infatti, molti hotel, ristoranti e servizi
vari,hanno registrato il tutto esaurito. La massiccia presenza di turisti, si è avuta, sia nella
capitale, Salvador, che in tutte le città del
“reconcavo baiano”. Fra queste citiamo Sào
Francisco do Conde, anche per ricordare gli
ambiziosi progetti della Sindaca, RILZA
VALENTIN, scomparsa prematuramente. Una
città di circa 40 mila abitanti, situata nel litorale
marittimo della Bahia de Todosos Santos,a 65
kilometri da Salvador, con una grande storia,
cultura e molte chiese e conventi, in stile barocco; fra queste, quella di S. Antonio e Sào
Francisco. La città di Sào Francisco do Condeha
diverse fasi storiche: una prima fase collegata
alla produzione della canna da zucchero, la
seconda al cacao;entrambi coincidenti col periodo della schiavitù, 1600-fine1800. Negli anni
1900-2000 si afferma, invece, la fase della industrializzazione, meglio ricordata come, la fase
del petrolio. Infatti, in tale territorio, la
Petrobras svolge un’intensa attività di estrazione petrolifera. Sào Francisco do Conde, nel
periodo storico ha avuto delle grandi famiglie,
come la famiglia Linhares e la presenza dei
francescani, le quali hanno scritto la storia
socio-culturale, hanno creato ricchezza, con le
diverse aziende di trasformazione della canna
da
zucchero
“engenhos
de
Sau Francisco do Conde piange
la perdita prematura del proprio
sindaco, Rilza Valentin
açucar”.Successivamente, a seguito della crisi
del settore, si è sviluppata l’attività dedicata alla
produzione e lavorazione del cacao. Collegate a
tale attività sono stati creati molti agglomerati
urbani “casaroes”, in stile coloniale. Nell’era
moderna, invece, come dicevamo, si afferma la
realtà petrolifera, creando molta ricchezza, nonché, fermenti socio-culturali, determinando l’affermazione di personaggi storici, artisti, scrittori, politici ecc. Si sottolinea che, i cittadini di
Sào Francisco do Conde, hanno la rendita più
alta, rispetto agli altri cittadini del Brasile;
anche il PIL èil più alto del Brasile. Nei tempi
recenti è stata creata l’università speciale
dell’UNILAB, la quale, fra i tanti obiettivi, si
pone quello di istruire i fratelli africani, provenienti da diversi Paesi e fra questi: Angola,
Capo Verde, Guinea Abissào, Monzambico, Sào
Tomè do Principe ecc., ponendosi come obiettivo, principale, quello di instruire e preparare gli
studenti, alle arti ed ai mestieri, per un futuro
migliore nei loro Paesi di origine.Sào Francisco
do Conde ha, pure, una storia legata agli indios
“Tupinambas”, dai quali sono state ereditate
molte tradizioni popolari,che congiuntamente a
quelle africane, oggi, sono diventati eventi culturali. Ricordiamo alcune feste tipiche come il
Capa-Bode, Mandù, Meninos-da-Lama, NegaMaluca, Bumba-Meu-Boi. Altri eventi, come la
festa di S. Antonio, che, con le sue “rezaspopulares”, mescolano riti sacri al profano.
Inoltre,non possiamo trascurare le rinomate
feste,“Juinine”, di SàoJoào, famose in tutto il
Nord-Est,che creano un’atmosfera allegra e
popolare, con la famosa “quadrilha”e le musiche col ritmo del forrò. La valente
Sindaca(Prefeita) di Sào Francisco do Conde,
RILZA VALENTIN, venuta a mancare prematuramente il 24 di luglio 2014, aveva in progetto la promozione ed il sostegno di un’azione
sinergica, tra le varie realtà comunali, statali e
federali, per affermare e promuovere la cultura
della formazione del turismo, non solo storico,
ma anche fluviale, attivando un percorso turistico mozzafiato, sia nel centro storico, tra chiese
e “casaroes” coloniali, piazze e strade ristrutturate con molti mosaici, ma anche un percorso
con barche, lungo i corsi d’acqua, che collegano
i fiumi alla Bahia de Todosos Santos, nel bel
mezzo della cosiddetta “mata atlantica”. Non
possiamo fare a meno di sottolineare le realtà
culinarie e gastronomiche, con i suoi piatti tipici a base di pesce e crostacei. Tipico è il “peixeassado” preparato con la tapioca e cotto nelle
foglie di banana. Pertanto, Sào Francisco do
Conde, è candidata a città turistica, commerciale e di cultura, distinguendosi dal territorio del
“Reconcavo Baiano”, pronta a ricevere turisti e
quanti vogliano trascorrere dei giorni rilassanti,
immersi nella storia e nelle bellezze naturali.
Oggi, dopo la morte della Sindaca, RILZA
VALENTIN, è venuta a mancare una figura
carismatica per Sào Francisco do Conde, e, l’auspicio è che, dopo quanto da Lei realizzato, altri
progetti possano realizzarsi, dando, così, continuità alle su idee ed ai suoi progetti, innovatrici,
per la città.
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Giornale interamente
Bruno Santana
realizzato in Italia
tel. 71 - 81 34 36 19
stampato in Salvador Bahia (Brasile)
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