Roma, giugno 2013 / Rom, Juni 2013 Cari Lettori ecco la prima

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Roma, giugno 2013 / Rom, Juni 2013 Cari Lettori ecco la prima
Roma, giugno 2013 / Rom, Juni 2013
Cari Lettori
ecco la prima rinnovata edizione della nostra Rivista “Miteinander / Insieme”.
Presentarla ai nostri lettori non solo ci sembra doveroso ma, anzi importante per
mostrarne la nuova identità della rivista.
Cambiare l’aspetto del “Miteinander / Insieme”, renderla moderna e accattivante rinnova anche l’immagine della
nostra Chiesa.
Attraverso metodi innovativi e tecnologicamente avanzati ci prefiggiamo di attirare una sempre maggiore
attenzione e, a tal proposito, vi invitiamo a darci i vostri suggerimenti che possano perfezionarla nel tempo.
Saremmo grati di un vostro contributo in merito che potete inviare all’indirizzo e-mail del Decanato CELI sotto
[email protected] oppure partecipare alla chat tramite la pagina Facebook della CELI sotto la voce
Chiesa Evangelica Luterana in Italia.
Liebe Leserinnen und Leser,
hier ist sie: die erste erneuerte Ausgabe unserer Zeitschrift “Miteinander / Insieme”.
Mit ihrer Präsentation erfüllen wir nicht nur unsere Pflicht , sondern stellen damit eine neue Identität der
Zeitschrift vor.
Indem sich die Aufmachung von Miteinander / Insieme ändert, indem sie modern und ansprechend gestaltet
wird, erneuert sich auch das Gesamtbild unserer Kirche.
Mit innovativen und technisch weiter entwickelten Methoden hoffen wir, immer größere Aufmerksamkeit zu
erzielen. Schicken Sie uns dazu gern Ihre Vorschläge, damit wir mit der Zeit immer besser werden.
Ihre Beiträge zur Sache können Sie an die E-Mail-Adresse des Dekanats der ELKI [email protected] oder
auch im Chat auf der Facebook-Seite der ELKI unter Chiesa Evangelica Luterana in Italia schicken.
Cordiali saluti
Mit freundlichen Grüßen
Cordelia Vitiello
GIULIANA BERTI MANZINI
Poste Italiane - Vers. im P.A. It. Art. 2 ABS 20/C, Gesetz 662/96 – Poste Italiane - Zweigstelle Bozen - Spedizione in a.p.art.2 comma 20/C, legge 662/96 – Filiale di Bolzano.
64. Jahrgang | Anno 2013 | Nr. 3
Il Cristo
risorto è in
mezzo a noi buone vacanze
a tutti!
Jesus Christus
ist mitten unter
uns - schöne
Ferien!
MITEINANDER
INSIEME
p. 4
p. 11
p. 15
p. 19
p. 22
Inhalt
Indice
3
Von wegen Sommerloch...
3
Altro che “buco estivo”...
4
NAHAUFNAHME
Mittendrin und am Rande der Synode
4
VISTO DA VICINO
Sinodo 2013 e contorni
9
GLAUBE & SPIRITUALITÄT
Diakonie als Herzenssache
9
FEDE & SPIRITUALITÀ
Diaconia: questione di cuore
11
LEBENSBILDER
Ma Ellen – Kompetente Beharrlichkeit
11
VITA UMANA
Ma Ellen – perseveranza competente
15
16
ELKI
“Helm ab” in Meran
ELKI-Studienreise nach Ostösterreich und Ungarn
15
16
CELI
Giù la guglia a Merano
Viaggio di studio CELI 2013 in Austria orientale e Ungheria
19
INTERVIEW
Karl G. Schuchmann und der EKD-ELKI-Vertrag
19
INTERVISTA
Karl G. Schuchmann e l’Accordo tra EKD e CELI
22
BLICK ÜBER DEN TELLERRAND
Religionsforum & Charta von Mailand
22
NON SOLO NOI
Forum delle Religioni e Carta di Milano
24
25
FRAUENNETZWERK
Frauennetzwerkseminar auf Ischia – auf Italienisch
Frauennetzwerkseminar in Meran – auf Deutsch
24
25
RETE DELLE DONNE
Seminario della Rete delle Donne sull’isola d‘Ischia – in italiano
Seminario della Rete delle Donne a Merano – in tedesco
26
KULTUR
26
CULTURA
28
VERANSTALTUNGEN
28
EVENTI
29
BUCHTIPP
29
DA NON PERDERE
MITEINANDER
ist das Organ der
»Evangelisch-Lutherischen Kirche in Italien«
INSIEME
è l’organo della
«Chiesa Evangelica Luterana in Italia»
mit Sitz im Dekanat in Rom •
con sede a Roma nel Decanato
Via Aurelia Antica, 391 - 00165 Roma
Tel. 06 66 03 01 04 - Fax 06 66 01 79 93
E-Mail: [email protected]
HERAUSGEBER • EDITORE:
Konsistorium der ELKI/Concistoro della CELI
VERANTWORTLICHER DIREKTOR •
DIRETTORE RESPONSABILE: Paolo Poggioli
REDAKTION • REDAZIONE:
Hans Büchi, Andrea Massias, Sabine Wolters
SPENDEN FÜR DIE ZEITSCHRIFT UNTER •
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«ELKI / CELI – Miteinander / Insieme»
su c/c bancario in Italia: Banca Prossima;
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Evangelische Kreditgenossenschaft e.G.,
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Verwendungszweck/causale: Miteinander/Insieme
Autor. Trib. Bolzano 26/11/1968, n° 39/49
Stampa • Druck: A. Weger, Bressanone – Brixen
Copie • Auflage: 3.000 n. 3 2013
Dekanswort | Saluto del Decano
Von wegen Sommerloch…
Altro che “buco estivo”…
W
Q
enn es ab Juni etwas ruhiger und dieTermine im Kalender weniger werden, sprechen die Medien gern vom „Sommerloch“. In den Betrieben
werden Ferien gemacht, Geschäfte auf den Herbst verschoben „Ci sentiamo
dopo l’estate“,sagt man ja in Italien auch gern,„Wir sehen uns nach dem Sommer“ – als würde man mit Beginn der warmen Jahreszeit in einem Loch verschwinden und daraus erst zum Herbst wieder auftauchen. Nun ist aber die
Zeit von Juni bis August gar nicht so arm an Ereignissen. Um die Bedeutung
der Sommermonate zu begreifen, reicht ein kurzer Blick in die Geschichte.
„Supermann“ erschien erstmalig in der Juniausgabe 1938.Am 20.Juli 1969 betrat mit Neil Armstrong der erste Mensch den Mond. Zwei weltberühmte Reden fanden im Sommer statt, beide erleben 2013 ihren 50. Jahrestag:
J.F. Kennedys Worte „Ich bin ein Berliner“ wurden am 26. Juni 1963 vor dem
Schöneberger Rathaus gesprochen und Martin Luther King sagte derWelt am
28. August desselben Jahres:„Ich habe einen Traum.“
Diese Menschen , ihre Worte und Taten sind in Erinnerung geblieben - auch
über den Sommer hinaus. Auch die ELKI ergreift mit dem vorliegenden Heft
eine Initiative, um der „Saure Gurken Zeit“, in der es scheinbar nichts zu berichten gibt, entgegen zu wirken.
Mit der Neuausgabe des Insieme wollen wir unseren Leserinnen und Lesern
eine modernisierte und ansprechende Zeitschrift in die Hand geben. Das Bild
unserer Kirche verändert sich damit wieder ein Stück. Darin entsprechen wir
unserem Auftrag als Kirche der Reformation, die eine„ecclesia semper riformanda“ sein soll, eine Kirche, die sich immer wieder erneuert. Erneuert vor
allem natürlich im Hören auf dasWort Gottes,das unserem Glauben Impulse
und Wertigkeiten vermittelt, die sich auf unser Leben auswirken und es gestalten.„Semper riformanda“ aber auch durch ein neues Gesicht,durch neue,
ansprechende Zeichen und Methoden,die auf uns aufmerksam machen und
in unsere Kirche einladen sollen.
Nun kann diese Aufgabe nicht von einer Zeitschrift geleistet werden. Denn
die ist nur der Spiegel dessen, was im wirklichen Leben unserer Gemeinden
getan wird.Wir freuen uns, wenn Sie in diesen Spiegel schauen, sich in dem
ein oder anderen wieder erkennen und unsere Arbeit mit Nachdenklichkeit
oder einem Lächeln begleiten, je nachdem, was Ihnen da entgegen sieht.
Eine gute Sommerzeit und viel Freude mit dem“ Insieme riformato“,dem„erneuerten Miteinander“
wünscht Ihnen Ihr Dekan Holger Milkau
3
uando nei mesi a partire da giugno eventi e compiti iniziano a diventare più tranquilli e il calendario meno pieno, i mass media amano parlare di “buco estivo”. Nelle aziende si chiude per ferie, gli affari si posticipano all’autunno. Anche in Italia si sente spesso dire:“Ci sentiamo dopo l’estate” – come se con l’inizio del periodo caldo si sparisse in un buco dal quale
emergere soltanto verso l’autunno.
In fin dei conti, il periodo tra giugno e agosto non risulta poi così povero di
avvenimenti. Basta un breve sguardo alla storia per capire la grande importanza dei mesi estivi.
Il numero di giugno 1938 portò 75 anni fa all’esordio di“Superman”. Il 20 luglio 1969 Neil Armstrong compì i primi passi sulla Luna. Due discorsi oramai famosissimi in tutto il mondo, si tennero in estate, entrambe compiono
50 anni nel 2013: il 26 giugno 1963, J. F. Kennedy pronunciò le famose parole “Ich bin ein Berliner” davanti al municipio di Schöneberg e il 28 agosto
dello stesso anno, Martin Luther King annunciò al mondo:“I have a dream
– ho un sogno”.
Queste persone con le loro parole e azioni sono rimaste nella memoria collettiva– anche dopo l’estate. Anche la CELI, con il numero che tenete in mano,
prende un’iniziativa per controbilanciare la“stagione morta”,durante la quale a prima vista non ci sarebbe tanto da riferire.
Con la nuova edizione di Miteinander/Insieme proponiamo alle nostre lettrici e ai nostri lettori una rivista moderna e accattivante. In questo modo
cambia anche l’immagine della nostra chiesa, che secondo la tradizione dovrebbe essere“ecclesia semper riformanda”. Il rinnovamento, si capisce, si riferisce in anzitutto all’ascolto della Parola del Signore, che conferisce alla nostra fede impulsi e valori che hanno effetto sulla nostra vita e la plasmano.
“Semper riformanda” però anche attraverso una faccia nuova, con simboli
e metodi nuovi, interessanti, che attirano l’attenzione su di noi e invitano
alla nostra chiesa.
Certo che una rivista da sola non ci riesce.Intanto è solo lo specchio di quello che effettivamente succede nella vita reale delle nostre comunità. Noi siamo lieti se guardate attraverso questo specchio, se vi riconoscete almeno in
parte, se accompagnate il nostro lavoro con la riflessione o un sorriso, a seconda di quello che ci vedete riflesso.
Vi auguro una bella estate in lieta compagnia dell’”Insieme riformato”.
Il vostro Decano Holger Milkau
4
Nahaufnahme | Visto da vicino
Mittendrin und am
Sinodo della CELI e
D
ie diesjährige ELKI-Synode wurde von vielen Teilnehmenden als überwiegend „harmonisch“ und
„ruhig“ bezeichnet. Nun, es war keine Wahlsynode,
die Zahl der Anträge hielt sich in Grenzen, das Synodalpräsidiumstandem hatte sich gut eingespielt, der EKD-ELKIVertrag war einstimmig und ohne Enthaltungen angenommen worden, vom Synodenthema „Diakonie“ konnte
jede(r) einige Inspirationen mit nach Hause nehmen…
Gleich beim Eröffnungsgottesdienst am Donnerstagnachmittag in der Kirche des Päpstlichen Instituts für Kirchenmusik ging es in der Predigt des Auslandsbischofs der
EKD Martin Schindehütte um die seit Paulus immer wieder neu herausfordernde Ökumene.
Konstruktiver Umgang mit Kritik
In der Aula der Deutschen Schule in Rom, wo sich alle auf
Anhieb wohlfühlen konnten und nebenbei die Nähe zum
Dekanat logistische Vorteile brachte, übte Synodalpräsidentin Dr. Christiane Groeben zunächst einmal Selbstkritik an manchen Aspekten, die bei der letztjährigen Synode
weniger geglückt waren. In der Zwischenzeit war es nicht
bei Lippenbekenntnissen geblieben, sondern es waren
verschiedene Gremien beratend hinzugezogen worden,
um Abhilfe zu schaffen. Diese Verbesserungsvorschläge
wurden im Einzelnen aufgeführt, beleuchtet und dann –
nach reiflicher Überlegung – entweder übernommen oder
eben bewusst abgelehnt. Ein Vorbild in konstruktivem
Umgang mit Kritik! Zum Schluss forderte sie alle zur Entspannung („Relax!“) auf und dieser Bitte kam die Synode
gerne nach. Dekan Holger Milkau ließ nach einer Einleitung mit einer originellen Mischung aus Caravaggio, Luther und Diakonie in seinem Bericht die vielfältigen
Aktivitäten des Konsistoriums im vergangenen Jahr Revue
passieren.
Nahaufnahme | Visto da vicino
5
Rande der Synode
contorni
M
olti partecipanti del Sinodo 2013 l’hanno vissuto
come“armonioso”e“tranquillo”. Dopotutto, non
è stato un Sinodo con elezioni,il numero delle mozioni è stato gestibile, il tandem della Presidenza del Sinodo era entrato in sintonia, il contratto EKD – CELI è stato approvato all’unanimità e senza astensioni,dal tema del Sinodo
– “diaconia” – ognuno/a poteva trarre ispirazioni da riportare a casa…
Nella sua predica al Culto di apertura giovedì, 25 aprile 2013,
pomeriggio presso il Pontificio Istituto di Musica Sacra, il Vescovo della EKD Martin Schindehütte ci raccontò subito delle sfide sempre nuove dell’ecumene da San Paolo in poi.
Critica costruttiva
Nell’aula della Scuola Germanica a Roma, in posizione
strategica rispetto al vicino di casa, il Decanato della
CELI, tutti potevano sentirsi a loro agio fin dall’inizio. L’intervento d’esordio spettava alla Presidente del Sinodo,
dott.ssa Christiane Groeben, che anzitutto faceva autocritica per alcuni aspetti organizzativi che non avevano
funzionato nell’edizione 2012. Al posto di limitarsi a delle
belle parole, la Presidenza aveva coinvolto diversi gruppi
per sentire proposte concrete al riguardo. Questi suggerimenti venivano elencati ai sinodali, valutati e poi o
messi in pratica o coscientemente scartati con motivazione. Un ottimo modello per trasformare la critica in un
miglioramento costruttivo! Alla fine ha esortato tutti a
rilassarsi (“Relax!”) – un invito accolto volentieri dal Sinodo.
Ora passava la parola al Decano, che ha introdotto la sua relazione (in lingua italiana) con un cocktail originale tra Caravaggio, Lutero e diaconia per poi dare una panoramica molto gradita sulle molteplici attività del Concistoro dal Sinodo precedente.
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Nahaufnahme | Visto da vicino
Planbarkeit vs Nachdenklichkeit
Pianificabilità vs tempo di riflessione
Am Freitag ging es mit Caroline von Hohenbühels erstem
Bericht als ELKI-Schatzmeisterin weiter sowie mit den
Berichten der ständigen Ausschüsse mit anschließender Diskussion. Das Zauberwort in diesem Jahr hieß „Planbarkeit“.
Diesem Wunsch wurde u. a. durch Annahme des Antrags
auf Begrenzung der ELKI-Zuschüsse zum Claudiana-Haushalt zum Ausgleich von Verlusten entsprochen. Der Abstimmung war eine längere Diskussion vorausgegangen,
bei dem sich finanztechnische Überlegungen und weltanschauliche Ansichten gegenüberstanden.
Ausdrückliche und ansteckende Begeisterung rief der Bericht von Studienleiterin Ulrike Eichler hervor. Zusammen
mit ihrem Artikel in der Miteinander/Insieme-Ausgabe 20132 wurde vielen erstmalig bewusst, welch wichtige Aufgabe das Melanchton-Zentrum in Rom erfüllt, nämlich zum
einen Ökumene für Theologiestudierende als lebendige und
selbstverständlich Erfahrung anzubieten und zum anderen eine Forschungsoase zu schaffen, bei der das im Übrigen neuerdings zunehmend zweckorientierte Studium ein
Gegengewicht finden kann, um in Ruhe über manche Fragen nachdenken zu können. Vielleicht können solche Angebote auch als Anregung dienen, die eine oder andere,
maßgeblich vom Rotstift diktierte „Bildungs- und Studienreform“ zu überdenken, wenn die Konsequenzen auf Bildung und Persönlichkeit der Ausgebildeten (noch) besser
sichtbar werden.
Venerdì si è proseguito con la prima relazione di Caroline von
Hohenbühel nella sua funzione di Tesoriera della CELI e con
le relazioni delle commissioni permanenti con successiva discussione. La parola magica dell’anno: “pianificabilità”.
Questa richiesta è stata tra l’altro accolta con il voto favorevole
alla mozione che chiedeva una somma massima per i contributi della CELI nella compensazione di eventuali perdite
della casa editrice Claudiana. Prima della votazione si è discusso a lungo tra un gruppo che ragionava con argomenti tecnico-finanziari e un altro gruppo “filosofico”.
Una vera ondata di entusiasmo contagioso l’ha scatenata la
direttrice del Centro Melantone, Ulrike Eichler. Tra il suo articolo sul numero 2013-2 di Miteinander/Insieme e l’intervento
al Sinodo, molti hanno capito finalmente il ruolo essenziale del Centro Melantone,cioè offrire agli studenti di teologia
l’ecumene come un’esperienza viva e naturale e nello stesso tempo un’oasi della ricerca per controbilanciare gli studi
sempre più incentrati su obiettivi formali, per trovare tempo e spazi necessari per riflettere con calma. Chissà, potrebbe anche servire da spunto di riflessione per rivalutare alcune
delle ultime“riforme scolastiche e universitarie”lanciate in
prima linea con lo sguardo alle spese, una volta che saranno ancora più evidenti le loro conseguenze su cultura e personalità di chi aveva studiato in queste condizioni.
Diakonie
Gli indirizzi di saluto del 2013 erano tutti incentrati sul tema
sinodale: la diaconia. Di idee e progetti ce n’era per tutti i gusti e per tutte le tasche, nessuno sarà tornato a casa senza
neanche una proposta che si potrebbe applicare anche sulla realtà locale.Venerdì pomeriggio,la relazione del Prof. Paolo Ricca su“Gesù Diacono in una Chiesa Diacona”(che vi proponiamo sul prossimo numero) è stato un ottimo trampolino verso il lavoro di gruppo, che permetteva ai sinodali di
approfondire l’argomento della diaconia senza la pretesa di
poterlo esaurire.
Uno dei momenti culminanti del Sinodo di quest’anno è stata la conclusione del contratto tra la EKD e la CELI, di cui potete leggere la storia con le parole del Sig. Schuchmann sulle pagine 19 – 21.
Per dar seguito al Sinodo 2012,la“Commissione Regolamento
Die Grußworte der italienischen und ausländischen Partner
standen im Jahr 2013 im Zeichen der Diakonie. Hier dürfte
für alle eine überraschend (?) umfangreich sprudelnde Inspirationsquelle zur Verfügung gestanden haben, um sich
Projektideen zu merken, die auch in der eigenen Gemeinde
sinnvoll umgesetzt werden könnten. In den Arbeitsgruppen
am Freitagnachmittag im Anschluss an den äußerst anregenden Vortrag von Prof. Paolo Ricca zum Thema „Jesus als
Diakon“ (auf den sich unsere Leserinnen und Leser schon
für die nächste Ausgabe freuen dürfen), wurde das Thema
Diakonie dann noch vertieft, sicherlich aber wohl kaum erschöpfend behandelt.
Einen der Höhepunkte der diesjährigen Synode stellte die Un-
Diaconia
Martin Schindehütte, EKD
Gisela Salomon,
Frauennetzwerk/
Rete delle Donne;
Daniel Naud,
Heilsarmee/Esercito
della Salvezza.
Nahaufnahme | Visto da vicino
terzeichnung des EKD-ELKI-Vertrags dar, von dessen Entstehungsgeschichte Herr Schuchmann auf den Seiten 19 bis
21 berichtet.
Im Nachgang der Synode 2012 hatte sich die Geschäftsordnungskommission inzwischen intensiv mit dem ELKIStatut beschäftigt, bei dessen Auslegung es in der jüngeren Vergangenheit immer wieder einmal Schwierigkeiten
und Konflikte gab. Ein Zwischenergebnis dieser Arbeit
wurde der Synode vorgelegt, der Antrag beschränkte sich
hingegen auf die Festsetzung einer Eingabefrist für weitere Ergänzungs- und Verbesserungsvorschläge, damit
der endgültige Entwurf im nächsten Jahr diskutiert und verabschiedet werden kann.
Bis zum 30. November 2013 sind die Kirchenvorstände gefordert, diesen Entwurf rechtzeitig auf die Tagesordnung zu
setzen,damit Gemeinderäte und Gemeindeversammlungen
sich mit dem Dokument befassen und die Kommission mit
Kompetenz und Ideen unterstützen können.
Die Diakonie stand bei drei weiteren Anträgen im Mittelpunkt. Einer betraf den Auftrag ans Konsistorium, die
Grundlagen für eine intensive(re) Zusammenarbeit mit der
Heilsarmee zu sondieren, der zweite beschäftigte sich
mit der Unterstützung des Projekts „L’Aquila – Wiederaufbau des Konservatoriums ,Alfredo Casella‘“ 2013/2014.
Bei der Erläuterung des Projekts wurde darauf hingewiesen, dass diese Hilfe „zwei- bis dreigleisig“ fahre, nämlich
zum einen Zuschüsse beim Wiederaufbau des Konservatoriums als Gebäude vorsähe, zum anderen die direkte finanzielle Unterstützung einzelner Schülerinnen und Schüler durch Stipendien – wem bei der Verbesserung der Lebensumstände im Alltag geholfen wird, kann auch mit größerer Zuversicht Musik studieren.
Gleichzeitig wurden die Gemeinden dazu eingeladen,
Konzerte der Konservatoriumsschüler in ihren musikalischen oder kulturellen Veranstaltungskalender aufzunehmen, damit möglichst viele Gemeindemitglieder – so
wie schon die Synodalen während des Begrüßungsgottesdienstes – die klanglichen Ergebnisse der Unterstützung
genießen können. Auch hier ist Diakonie keine Einbahnstraße!
Mit dem dritten Antrag wurde eine Kommission zumThema
Patientenvorsorge (inklusive Patientenverfügung) ins Leben
gerufen, ein Fragenkomplex, der immer häufiger im Alltag
unserer Seelsorger zur Sprache kommt.
Interno”si è occupata intensamente dello Statuto CELI, che
ultimamente aveva suscitato qualche perplessità d’interpretazione che hanno dato luogo a difficoltà e conflitti. Il risultato intermedio di questo sforzo è stato presentato al Sinodo, la mozione, invece, si limitava a stabilire una scadenza
per l’inoltro di eventuale proposte di migliorie e aggiunte,
in modo da poter discutere e varare l’anno prossimo il documento definitivo. Fino al 30 novembre 2013 tocca ai Consigli di Chiesa di inserire in tempo questa bozza nell’ordine
del giorno delle riunioni e delle assemblee per poter sostenere la Commissione con competenza e idee.
La Diaconia è stata anche al centro di altre tre mozioni. Una
riguardava l’incarico al Concistoro di sondare le basi per una
maggiore collaborazione con l’Esercito della Salvezza, un’altra si occupava del Progetto“L’Aquila – ricostruzione del conservatorio‘Alfredo Casella’2013/2014. Nelle spiegazioni si faceva notare che tale progetto agisce a diversi livelli, prevedendo oltre a sostegni finanziari per la ricostruzione dell’edificio anche quelli agli studenti che migliorando le condizioni di vita quotidiane potranno affrontare anche gli studi di musica con maggiore serenità. Nel contempo, si invitano“le comunità a inserire nel calendario della proprie attività musicali o culturali un concerto, tenuto dagli allievi del
Conservario Musicale dell’Aquila“. In questo modo, non rimarrà riservata ai Sinodali godere dei notevoli risultati acustici dimostrati durante il Culto d’Inaugurazione e la diaconia
non rimane un senso unico!
La terza mozione ha portato alla costituzione di una com-
Am Rande der Synode trafen
sich | Incontro al margine
del Sinodo: Prof. Paolo Ricca,
Pastor em. Jürg Kleemann.
7
8
Nahaufnahme | Visto da vicino
„Eigentlich
sollte es
zwischendurch
auch eine
Synode ohne
Tagesordnung
geben - am
Rande der
Synode gibt
es oft sehr
aufschlussreiche
Gespräche.“
Synodenpräsidentin
Dr. Christiane Groeben
“Ogni tanto
bisognerebbe
organizzare un
Sinodo senza
ordine del
giorno - al
margine del
Sinodo si fanno
spesso dei
discorsi
interessanti.”
Presidente del Sinodo,
Dr. Christiane
Groeben
„Tischgespräche“
Am Rande der Synode,sprich:
bei den Mahlzeiten, konnte
wie gehabt jenseits der Tagesordnung ein Austausch
zwischen den Gemeinden
stattfinden, aber auch der
Rat unserer zahlreichen Gäste aus dem In- und Ausland
eingeholt werden.
Zwischendurch wurde bei
diesen „Tischgesprächen“
auch etwas Zukunftsmusik
gespielt, denn im nächsten
Jahr laufen sowohl auf Gemeinde- als auch auf Konsistoriumsebene einige Amtszeiten aus. Die betroffenen
Gemeinden haben teilweise
also begonnen, eine Bestandsaufnahme zu machen, das Pfarrstellenprofil neu zu überdenken und nach den
aktuellen Bedürfnissen der Gemeinde auszurichten.
Die nächste Synode wird also wieder eine Wahlsynode sein,
auch dafür lief schon das eine oder andere Vor-VorVorgespräch, wer von den„Papabili“ sich wohl am besten als
Dekan bzw. Vizedekan in der Nachfolge von Holger Milkau
und Ulrich Eckert eigenen könnte. Neben den Erkundigungen über und den Eindrücken von potentiellen Kandidaten
wurde auch kräftig gemutmaßt, welche Gemeinde die Teilung ihres Seelsorgers zwischen ihr und „Rom“ am besten
verkraften würde und wie ein Stabwechsel als Chance für
neue Schwerpunkte der ELKI nach innen und außen genutzt
werden könnte.In einem Jahr wissen wir mehr,bis dahin wollen wir optimistisch den Turiner Rundfunk- und Fernsehmoderator Pietro Chiambretti zitieren:„Egal wie es läuft, es
wird gewiss ein Erfolg!“
Sabine Wolters, 2013 erstmalig – wenn
auch ungeplant – Synodale
missione sulle direttive anticipate di fine vita – un argomento che sempre più
spesso fa parte del lavoro pastorale.
“Discorsi a tavola”
Come di consueto, durante i
pasti si trovava tempo e occasione per scambiarsi esperienze tra le comunità e per
cercare il consiglio dei nostri
numerosi ospiti nazionali e
internazionali.
Con notevoli cambiamenti
personali che si delineano
sull’orizzonte di diverse comunità e nel Concistoro,certamente si è parlato anche
del futuro. Le comunità in
questione hanno in parte
già iniziato a fare il punto della situazione, a riflettere sul
profilo della sede pastorale nel contesto delle esigenze locali attuali.
Quindi,il prossimo Sinodo sarà di nuovo all’insegna delle elezioni e logicamente si potevano sentire alcuni pre-prepresondaggi, volti a intuire quale dei„papabili“ potrebbe essere un degno successore di Decano Holger Milkau e ViceDecano Ulrich Eckert. Oltre alle richieste di informazioni e
le impressioni raccolte dei potenziali candidati, non ci si esimeva neanche dalle ipotesi su quale comunità avrebbe meno
difficoltà a „digerire“ l’obbligo di condividere il proprio pastore con “Roma” e come un cambio della guardia potesse
essere sfruttato al meglio per porre accenti nuovi dentro e
fuori la CELI.Tra un anno sapremo di più,e come direbbe Pietro Chiambretti:„comunque vada, sarà un successo!“
Sabine Wolters, nel 2013 sinodale esordiente per caso
Glaube & Spiritualität | Fede & Spiritualità
Synodenandacht von Robert Maier
Meditazione sinodale di Robert Maier
Diakonie als Herzenssache
Diaconia: questione di cuore
D
L
iakonie ist Kirche, und Kirche ist Diakonie. Diakonie, das ist der
Dienst am Menschen, am Nächsten unter anderem im Rahmen der
Werke der Barmherzigkeit aus Jesu Gleichnis vomWeltgericht. Dieser Dienst
orientiert sich an der Verkündigung Jesu vom Reich Gottes, das nahe herbeigekommen ist. Und da besonders am “Doppelgebot der Liebe“.
„
Du sollst den Herrn, deinen Gott, lieben von ganzem
Herzen, von ganzer Seele, von allen Kräften und von
ganzem Gemüt, und deinen Nächsten wie dich selbst.
“
Um den Grad unseres zu erbringenden Liebesaufwandes zu bemessen,wird
hier als allererstes das Herz genannt.Wir sollen lieben von ganzem Herzen
Gott und den Nächsten wie uns selbst. Die Liebe und der damit verbundene Liebesdienst sind also in christlichem Sinne immer Herzenssache. Ein
gewaltiger innerlicher Einsatz also.
Als diakonisch tätiger Christ darf ich nicht fragen:„Wer ist mein Nächster?
– Dieser ja, der andere nicht … . Und wie toll stehe ich am Ende durch meinen Liebeseinsatz da?“ Sondern meine Frage muss lauten:„Wem kann ich
der Nächste werden?
Diese Frage ist bei unserem diakonischen Handeln höchst risikovoll, sie erfordert viel Einsatz,Urteilsvermögen und Phantasie. Sie macht deutlich,dass
es sich dabei nicht um Dinge handelt, die nun um jeden Preis in jeder Situation oder genauso, wie wir es im Vorhinein meinen, zu vollbringen sind.
Deshalb lassen Sie uns diese Frage ein wenig genauer betrachten!
WEM, so lautet darin das erste Wort.
Wem kann ich der Nächste werden? Ja, wem nur …?
Lieben,auch und vor allem im diakonischen Sinne,ist und bleibt immer eine
höchst situationsabhängige Sache. Es liegt dann in jeder Situation in unserer Verantwortung, ob und wie wir helfen. Diese Verantwortung nimmt
uns keiner ab, und sie kann deshalb auch ziemlich schmerzlich sein.
Mit dem wenigen, was wir sind, haben und können, dürfen wir uns nicht
vormachen, die Welt retten zu müssen oder zu können… Auch wir werden
haushalten und wählen müssen. Aber umgekehrt – und das ist tröstlich
– gibt es damit auch kein weltliches oder kirchliches Rating, das darüber
entscheiden könnte, wer oder welche Gemeinde diakonischer ist als die andere, d. h. die meisten Gelegenheiten erkannt und wahrgenommen hat. Das
zu beurteilen, liegt Gott sei Dank nicht bei uns.
„Wem kann ich der Nächste werden?“ KANN,so lautet hier das zweite wichtige Wort. Kann ich das wirklich …?
9
a diaconia è Chiesa e la Chiesa è diaconia. La diaconia è il servizio nei
confronti dell’uomo, del prossimo, fra le altre cose nell’ambito della misericordia della parabola di Gesù del Giudizio universale.
Questo servizio si orienta all’annuncio di Gesù del Regno di Dio che è vicino e soprattutto al cosiddetto doppio comandamento dell’amore.
“
Ama il Signore Dio tuo con tutto il tuo cuore, con tutta
la tua anima, con tutta la tua mente e con tutta la tua
forza e ama il tuo prossimo come te stesso.
”
Per far comprendere quanto siamo implicati e quanto dobbiamo donare
in questo amore, viene nominato in primis il cuore. Dobbiamo amare Dio
con tutto il nostro cuore e il nostro prossimo come noi stessi.
L’amore e il servizio d’amore ad esso collegato è sempre una questione di
cuore.
In quanto cristiano attivo nella diaconia non posso chiedermi:“Chi è il mio
prossimo? – Questo si, l’altro no … . e quanto sono bravo in fondo grazie al
mio impegno o nel donare amore?“ La mia domanda deve essere:“Di chi
posso diventare il prossimo?”Questa domanda è molto rischiosa pensando
alla nostra attività diaconale, richiede molto impegno, capacità di giudizio e fantasia. Chiarisce che non si tratta di cose che devono essere realizzate ad ogni costo in ogni situazione o proprio come le avevamo pensate
in precedenza.
Perciò lasciateci osservare più da vicino questa domanda!
DI CHI, queste sono le prime parole.
Di chi posso diventare il prossimo? Sì, di chi…?
Amare, anche e soprattutto in senso diaconale è e rimane sempre una questione estremamente dipendente dalla situazione. A quel momento allora è nostra responsabilità decidere se e come aiutare. Questa responsabilità
non ci viene tolta da nessuno e può per questo risultare anche abbastanza dolorosa.
Perché non possiamo illuderci di dover o poter salvare il mondo con quel
poco che siamo, abbiamo o possiamo…Anche noi dovremo gestire le cose
e scegliere.
Ma al contrario, e questo è consolante, non esiste un rating laico o ecclesiastico che possa decidere chi o quale comunità è più diaconale di un’altra, riconoscendo e cogliendo la maggior parte delle opportunità. Grazie
a Dio non spetta a noi valutarlo.
“Di chi posso diventare il prossimo?”
10
Glaube & Spiritualität | Fede & Spiritualità
Wo bietet sich uns wirklich die verantwortbare Gelegenheit zu diakonischem
Handeln? Welche diakonischen Aufgabenstellungen können wir als kleine Gemeinden und Kirche wirklich bewältigen, so dass sie mit hoher Wahrscheinlichkeit gelingen mögen? Welche sind zu groß, übersteigen unsere
Mittel und Möglichkeit? Wo wecken wir Erwartungen – auch in uns
selbst – die wir am Ende nicht einhalten können? Wo werden wir uns und
die anderen enttäuschen?
Auch ist zu fragen, wo bevormunden wir den, dem wir helfen, ohne uns zu
erkundigen, ob und was der andere, der vermeintlich Nächste, wirklich will?
Was bedeutet eigentlich Helfen im Einzelfall? – Manchmal heißt Helfen, gerade nicht zu geben, sondern hart zu sein, den anderen auf die Eigenverantwortlichkeit zurückzuweisen! Manchmal heißt es Selbstdisziplin zu wahren, statt durch Almosen Abhängigkeiten zu schaffen.
Manchmal bedeutet es auch nachzudenken, warum ich helfe: Ist es wirklich die Herzenssorge um den anderen; oder geht es mir nicht viel mehr um
mich selbst; um mein Helferherz, das ich nur allzu gern zur Schau stelle.
Um das gute moralische Gefühl, das sich einstellt, wenn ich geholfen habe;
wenn ich mir innerlich die Schulter klopfe, was ich doch für ein guter Jünger des Herrn bin.
Ein dritter und letzter Akzent liegt auf dem Wort WERDEN.Wem kann ich
der Nächste werden? Liebesdienst im diakonischen Sinne ist immer einWerden. Es ist immer ein Versuch, ohne vorher zu wissen, ob unser Tun in die
richtige Richtung geht, ob wir damit am Ende wirklich etwas bewirken, Gutes im buchstäblichen Sinne tun.
Sicher ist hingegen,dass wir immer an dieser Aufgabe hin und wieder scheitern werden. Die Erfahrung, ausgenutzt zu werden. Aber auch das gehört
dazu, damit wir aus diesen Erfahrungen klug werden, wie aus denen, wo
unser Dienst rundweg gelingt – und in Zukunft besser handeln.
Alles das ist der Weg, den Jesus weist und den es zu gehen gilt, um Anteil
zu haben am Himmelreich. Ein Liebes- und ein Herzensweg, bei dem es um
Besonnenheit, Bereitschaft, ein Gefühl für die eigenen Grenzen und immer
um einen hohen persönlichen Einsatz geht. Doch umso wichtiger ist dabei, dass wir diesen Weg gehen und tun, was uns gemäß unserer Verantwortung nötig scheint. So oder so. Jede und jeder auf ihre und seine Weise. So gut wir können.
Denn nicht allein das, was vor Augen ist, ist am Ende das Entscheidende,
sondern vor allem das, was an unseren Herzen zu sehen sein wird. Denn
das Herz ist es, was Gott anschaut. So lehrt es uns die Bibel. Und darauf
kommt es an. Gott sei Dank.
Amen.
Pastor Robert Maier (Mailand) bei der ELKI-Synode 2013
POSSO, questa è la seconda parola importante. Posso farlo veramente…?
Dove ci viene offerta obiettivamente l’occasione che ci responsabilizza nel
nostro agire diaconale? Quali compiti diaconali possiamo realmente assolvere come piccole comunità e Chiesa affinché possano avere un elevato tasso di successo? Quali sono troppo grandi e vanno al di là dei nostri
mezzi e delle nostre possibilità? Dove creiamo delle aspettative, anche in
noi stessi, che poi non riusciamo a soddisfare? Dove deluderemo noi stessi e gli altri?
Dobbiamo anche chiederci in che caso scegliamo per l’altro,aiutandolo senza che ci abbia interpellato; senza chiedere cosa e se l’altro, il presunto prossimo, voglia veramente?
Cosa significa veramente aiutare nel singolo caso? A volte aiutare non significa dare ma essere duri e riportare l’altro alla propria responsabilità!
A volte significa anche mantenere l’autodisciplina, invece di creare dipendenza attraverso l’elemosina.
A volte significa anche riflettere sul perché aiuto: mi prendo veramente a
cuore l’altro; o non si tratta piuttosto di me stesso; del mio buon cuore che
mostro troppo volentieri. Per avere quella piacevole sensazione morale che
si prova quando si aiuta; quando mi dò interiormente una pacca sulla spalla dicendomi che buon discepolo del Signore che sono.
Il terzo e ultimo accento risiede sulla parola “diventare”. Di chi posso DIVENTARE il prossimo? Il servizio d’amore in senso diaconale è sempre un
diventare. È sempre un tentativo senza che prima sapessimo se quello che
facciamo va nella giusta direzione. Se alla fine riusciamo veramente a realizzare qualcosa e a fare del bene in senso letterale.
Quello che invece è certo è che di tanto in tanto falliremo in questo compito e anche che sperimenteremo che a volte veniamo sfruttati. Ma anche
questo fa parte del servizio d’amore, affinché imparassimo da queste esperienze come da quelle in cui il nostro servizio è nettamente riuscito – per
poter agire meglio in futuro.
Questo è il cammino che ci indica Gesù e che va percorso per poter accedere al Regno di Dio. Una strada dell’amore e del cuore, in cui si tratta di
equilibrio,disponibilità,consapevolezza dei propri limiti e sempre di un grande impegno personale.
Ancora più importante risulta percorrere questa strada e fare quello che
ci sembra necessario conformemente alla nostra responsabilità. In un modo
o nell’altro. Ognuno di noi a modo suo. Come meglio possiamo.
Perché alla fine non è solo quello che abbiamo davanti agli occhi che è decisivo, ma soprattutto quello che si può vedere nei nostri cuori. Perché Dio
guarda il cuore. Così ci insegna la Bibbia. Ed è questo che importa. Grazie
a Dio. Amen.
Pastore Robert Maier (Milano) al Sinodo CELI 2013
Traduzione: Maria Clara Palazzini Finetti
Lebensbilder | Vita umana
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Ma Ellen - Kompetente Beharrlichkeit
Ma Ellen – Perseveranza competente
Die liberanische Präsidentin Ellen
Johnson Sirleaf, Friedensnobelpreisträgerin
2011 | La Presidente liberiana Ellen Johnson
Sirleaf, Premio Nobel per la pace 2011.
„Regieren
bedeutet nicht,
über einen
Zauberstab zu
verfügen, und
erst Recht
nicht, so zu tun
als ob!“
“Governare
non significa
disporre di
una bacchetta
magica, e men
che meno far
finta di averla!”
E
ine Powerfrau mit ellenlangem Curriculum und guten Connections: Das ist Ellen Johnson Sirleaf, seit
2006 Präsidentin Liberias und liebevoll Ma Ellen genannt. Sie ist die erste Frau, die in Afrika ein solches Amt bekleidet. 2011 ist sie gemeinsam mit ihrer Landsfrau, der Aktivistin Leyman Gboweeh und der jemenitischen Journalistin Tawwakul Karman mit dem Friedensnobelpreis ausgezeichnet worden.
Die Liste der Aktivitäten und Stationen im Leben von Ellen
Johnson Sirleaf ist lang:
U
na donna grintosa con un curriculum lunghissimo
e buoni agganci: questa è Ellen Johnson Sirleaf, Presidente della Liberia dal 2006 e chiamata amorevolmente Ma Ellen. È la prima donna a rivestire una tale carica in Africa. Nel 2011 è stata insignita del Premio Nobel per
la pace insieme ad una sua connazionale, l’attivista Leyman
Gboweeh e alla giornalista yemenita Tawwakul Karman.
La lista delle attività e delle tappe nella vita di Ellen Johnson
Sirleaf è lunga: economista con titolo di studio conseguito
a Harvard, politica in esilio, direttore dell'Ufficio Regionale
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Lebensbilder | Vita umana
GUINEA
Volnjama
SIERRA
LEONE
Mount
Wuteve
Yekepa
Gbamga
Tubmanburg
Robertsport
COSTA
D’AVORIO
MONROVIA
Harbel
Zwedru
Buchanan
per l'Africa del Programma di Sviluppo dell'ONU a Washington, è stata Ministro delle Finanze del proprio paese, ha lavorato alla Banca mondiale, alla Citicorp, alla Hong Kong
Equator Bank, alla Banca di sviluppo liberiana, alla Banca di
sviluppo africana, al Fondo monetario internazionale, alla
Commissione economica per l’Africa dell’ONU, ha rivestito
l’incarico di Sottosegretaria alle Nazioni Unite, è membro attivo della Chiesa evangelica metodista,vedova,madre di quattro figli e sei volte nonna,condannata a dieci anni di prigione
dal regime di Taylor, costretta ripetutamente all’esilio, per
la seconda volta rieletta Presidente della Liberia …
La scelta giusta in tempi difficili
Greenville
NORTH
ATLANTIC
OCEAN
Harper
„Frauen, seid
Ihr bereit,
Geschichte
zu machen?“
“Donne, siete
pronte a fare
la storia?”
Wirtschaftswissenschaftlerin mit Harvard-Studientitel, Exilpolitikerin, Leiterin des UN-Entwicklungsprogramms für Afrika in Washington, vom Finanzministerium ihres Landes bis
zur Weltbank, mit den Stationen Citicorp, Hong Kong Equator Bank, Liberianische Entwicklungsbank, Afrikanische Entwicklungsbank, Internationaler Währungsfonds, UN-Wirtschaftskommission für Afrika, UN-Entwicklungsprogramm
und ein Posten als Untergeneralsekretärin der Vereinten Nationen, aktives Mitglied der evangelisch-methodistischen Kirche, Witwe, vierfache Mutter und sechsfache Großmutter,
vom Taylor-Regime zu zehn Jahren Haft verurteilt und immer wieder ins Exil gezwungen, wiedergewählte Staatspräsidentin …
Die richtige Wahl in schweren Zeiten
Die mittlerweile 75jährige Politikerin und Verfechterin der
Frauenrechte setzt sich unermüdlich und mit Erfolg für den
Wiederaufbau ihres Heimatlandes ein: Liberia an der Westküste Afrikas, das 2003 nach dem Ende des jahrelangen blutigen Bürgerkriegs bis auf die Grundfesten zerstört war. Infrastruktur, Bildungs- und Gesundheitssystem, Justiz, Polizei, Gesellschaft, Moral - alles lag in Trümmern. Dass sie sich
La ormai 75enne da sempre impegnata in politica e nel difendere i diritti delle donne si adopera instancabilmente e
con successo per la ricostruzione della sua patria: la Liberia,
un paese della costa occidentale dell’Africa,che nel 2003 dopo
la fine di una sanguinosa guerra civile durata anni, era stato distrutto fino alle fondamenta. Infrastrutture,sistema dell’istruzione e sistema sanitario, giustizia, polizia, morale –
un’intera società in rovina. Alle sue prime elezioni alla fine
del 2005 è riuscita a battere un candidato così popolare come
l’ex calciatore George Weah, anche se di poco e soltanto al
secondo turno, per il fatto che il popolo liberiano si aspettava un cambiamento decisivo non solo dalle sue competenze
economiche ma anche dal suo essere donna.
Non si può descrivere in modo migliore la situazione di partenza del suo mandato che con le parole del corrispondente per L’Africa del settimanale Zeit, Bartholomäus Grill (“Die
Zeit“, 6 ottobre 2011, n. 41, n. d. red.):“I suoi fan più accaniti la
paragonano a Nelson Mandela, ma anche osservatori obiettivi ammettono che Johnson Sirleaf è riuscita a fare qualcosa di impossibile: ha ricostruito un paese distrutto e ha regalato ai liberiani fiducia e autostima. Un’impresa che non
molti credevano fosse capace di compiere quando nel gennaio del 2006 ha accettato a coprire uno degli incarichi più
difficili che l’Africa avesse da offrire in quel momento storico. 14 anni di guerra civile,200000 morti,un terzo dei 3,5 milioni di abitanti sradicati, decine di migliaia
di ex ribelli e soldati. L’economia a terra, il 90 percento di
disoccupazione.Nessuna amministrazione funzionante,il sistema giuridico fuori uso,le infrastrutture inesistenti.“La Liberia non può essere ricostruita, ma deve essere reinventa-
Lebensbilder | Vita umana
bei ihrer ersten Wahl Ende 2005 gegen einen so populären
Gegenkandidaten wie den ehemaligen Fußballstar George
Weah - wenn auch nur knapp und im zweiten Anlauf - durchsetzen konnte, liegt wohl auch daran, dass Liberia sich
nicht nur von ihren ökonomischen Kompetenzen, sondern
auch von der Tatsache, dass sie eine Frau ist, einen entscheidenden Wandel versprach.
Treffender als der Afrika-Korrespondent der Zeit, Bartholomäus Grill („Die Zeit“,6.Oktober 2011,Nr.41,Anm.d.Red.),kann
man die Ausgangslage ihrer Regierungszeit kaum beschreiben:„Ihre glühendsten Verehrer vergleichen sie mit Nelson Mandela, aber auch nüchterne Beobachter räumen ein,
dass Johnson Sirleaf etwas Unmögliches gelungen ist:Sie hat
ein zerstörtes Land wiederaufgerichtet und den Liberianern
Zuversicht und Selbstachtung geschenkt. Eine Leistung,
die ihr nicht viele zugetraut hatten, als sie im Januar 2006
einen der schwierigsten Jobs antrat, den Afrika zu vergeben
hat. 14 Jahre Bürgerkrieg, 200000 Tote, ein Drittel der 3,5 Millionen Einwohner entwurzelt, Zehntausende von ehemaligen Rebellen und Soldaten. Die Wirtschaft ruiniert, 90 Prozent Arbeitslosigkeit. Keine funktionierende Verwaltung,kein
Rechtswesen, eine zerstörte Infrastruktur. Liberia könne
nicht wiederaufgebaut, sondern müsse neu erfunden werden, befand der britische Historiker Stephen Ellis.“
Im Parlament ist sie nach ihrer Wiederwahl 2011 nicht mehr
in der Minderheit. Die Politmachos aus der Vergangenheit,
die sich vor allem durch korrupte Machenschaften und Inkompetenz auszeichneten, mussten vor ihrer toughen Beharrlichkeit zu Kreuze kriechen.
Kampfansage gegenüber sexueller Gewalt
Die größte Herausforderung für Ellen Johnson Sirleaf ist in
der Tat gesellschaftlicher und sozialer Natur. Liberia ist ein
traditionell von Männern beherrschtes Land, in dem Frauen noch immer um ihren Platz in der Gesellschaft und um
Anerkennung kämpfen müssen. Vergewaltigungen sind
an der Tagesordnung und zählen seit jeher zu den am häufigsten begangenen Straftaten. Man muss davon ausgehen,
dass drei Viertel der weiblichen Bevölkerung Liberias diese
schrecklichen Übergriffe von Seiten der Männer bereits erleben mussten, mehr als 40 Prozent der Zwölfjährigen sind
bereits Opfer einer Vergewaltigung geworden. Die Dunkelziffer ist hoch.
13
„Am Ende
meiner
Amtszeit hoffe
ich Liberia
inmitten eines
nicht mehr
umkehrbaren
Weges hin zu
Frieden und
Wohlstand zu
verlassen.“
Ellen Johnson Sirleaf zu Besuch im Pentagon | in visita al Pentagono.
ta”, affermava all’epoca lo storico britannico Stephen Ellis.“
Dopo la sua rielezione nel 2011 non è più nella minoranza
in Parlamento. I machos politici del passato che si distinguevano soprattutto per i loro intrallazzi corrotti e la loro
incompetenza,hanno dovuto arrendersi difronte alla sua tosta perseveranza.
La lotta contro la violenza sessuale
La sfida più grande per Ellen Johnson Sirleaf in realtà è di
natura sociale. La Liberia è un paese tradizionalmente dominato dagli uomini, in cui le donne devono ancora lottare per avere il loro posto nella società e per essere riconosciute alla pari.
“Al termine
del mio
mandato spero
comunque
di lasciare
la Liberia
nel pieno
di un percorso
irreversibile
di pace e
prosperità.”
14
Lebensbilder | Vita umana
Als Präsidentin unterstützt Johnson Sirleaf Anwältinnen und
Richterinnen, hat eine eigene Gerichtskammer für sexuelle Gewaltverbrechen an Frauen eingerichtet, fördert mit
Nachdruck die Ausbildung von Frauen und bemüht sich auch
den Frauen aus den weniger privilegierten Schichten Hoffnung und Chancen auf eine eigene Zukunft zu geben.
Ma Ellens Geschichte
„Weil ich eine
Frau bin, habe
ich ein etwas
Mehr an
Sensibilität mit
in mein Amt
gebracht.“
“Per il fatto
di essere donna
ho portato
una quota
di sensibilità
in più”
Sie selbst entstammt der liberianischen Oberschicht. Allerdings ist ihre Familie nicht afro-amerikanischer Herkunft wie
die meisten der Elite angehörenden Liberianer. Liberia ist an
der afrikanischen Westküste im 19. Jahrhundert von Abkömmlingen amerikanischer Sklaven gegründet und bis 1980
von deren Nachkommen regiert worden.
Der Vater von Ellen Johnson Sirleaf gehörte dem Klan der Gola
an, mütterlicherseits entstammt sie dem Volk der Kru. Die
Mutter ihrer Mutter,ein einfaches Landmädchen,wie die Präsidentin von Liberia gerne erzählt,heiratete einen deutschen
Kaufmann, der Liberia allerdings 1917 verlassen musste, als
das Land dem Deutschen Reich während des Ersten Weltkrieges den Krieg erklärte.
Als junges Mädchen gehörten für Ellen Johnson SirleafWohlstand und Bildung zum Alltag. Nach dem 1955 erworbenen
Abitur war es selbstverständlich, dass sie zum Studium in
die Vereinigten Staaten von Amerika gehen konnte. Am Madison Business College, der Universität von Colorado, und
schließlich in Harvard studierte sie Wirtschaftswissenschaften und Verwaltungsrecht. Ihre privilegierte Herkunft
wurde von ihren politischen Gegnern oft genutzt,um sie und
ihre Tätigkeit zu diskreditieren.
Nicole Dominique Steiner
Gli stupri, da sempre i reati più frequenti in Liberia, sono all’ordine del giorno. Bisogna partire dal presupposto che tre
quarti della popolazione femminile liberiana ha dovuto subire questa violenza da parte degli uomini, più del 40 percento delle dodicenni sono state vittime di uno stupro. La cifra non ufficiale è elevata.
Come Presidente, Ellen Johnson Sirleaf sostiene le avvocate e le giudici, ha istituito un tribunale specifico per crimini sessuali contro le donne,promuove con forza la formazione
delle donne e s’impegna per dare anche alle donne di fasce
meno privilegiate speranza ed opportunità per il loro futuro.
La storia di Ma Ellen
Lei stessa proviene dal ceto alto liberiano. Tuttavia la sua famiglia non è di origine afro-americana come la maggior parte dei liberiani che appartengono all’élite. La Liberia è stata fondata sulla costa occidentale africana nel XIX secolo da
coloni afro-americani, ex schiavi, ed è stata governata fino
al 1980 dai loro discendenti.
Il padre di Ellen Johnson Sirleaf apparteneva al clan dei Gola,
la madre al popolo dei Kru. La madre di sua madre, una semplice contadina, come ama raccontare la Presidente della
Liberia, sposò un commerciante tedesco, che tuttavia dovette lasciare la Liberia nel 1917 quando il paese dichiarò
guerra all’Impero Germanico durante la Prima Guerra Mondiale.
Ellen Johnson Sirleaf è cresciuta nell’ambiente colto e agiato della“high-society”liberiana. Dopo la maturità conseguita
nel 1955 era scontato che sarebbe potuta andare negli Stati Uniti a studiare. Studiò economia e diritto amministrativo
al Madison Business College, all’università del Colorado, e infine ad Harvard. Le sue origini privilegiate sono state spesso utilizzate dai suoi nemici politici per discreditare lei stessa ed il suo operato.
Nicole Dominique Steiner
Traduzione: MariaClara Palazzini Finetti
UM MEHR ZU WISSEN
PER SAPERNE DI PIÙ
Mein Leben für Liberia. Die erste Präsidentin Afrikas
erzählt. Krüger Verlag, Frankfurt am Main 2009.
ISBN 978-3-8105-1940-5
“Un Giorno sarai grande, l´autobiografia della presidente
della Liberia”, ADD editore, Torino 2012
ELKI | CELI
„Helm ab“ in Meran
15
1
Giù la guglia del campanile di Merano
D
ie Meraner Christuskirche präsentiert sich seit dem
16. April 2013 in eigenartiger Weise: Der Turmhelm
ist abgenommen, der Stumpf eingepackt in Plastikplanen. Warum das? Es handelt sich um eine dringende Sanierungsmaßnahme. Damit wollte man der Gefahr eines Einsturzes des Turmhelms bei starkem Sturm entgehen.
Spektakulär war die Abnahme des Turmhelms – in zwei Stufen (Bild 1).Anschließend standen bzw. lagen die beiden Hälften der Turmspitze im Kirchgarten (Bild 2).Während des Abbaus des Glockenstuhls wurde der Turmhelm zerlegt. Die
noch verwendbaren Hölzer kamen in die Werkstatt.
Wenn die Restaurierungsarbeiten nach Plan verlaufen, beginnt im Juni der Wiederaufbau mit Einsatz des umgearbeiteten Glockenstuhls in den Turm. Anschließend werden
die Glocken eingefügt,dann wird der sanierte Dachstuhl des
Turmhelms wieder aufgesetzt. Nach Erhöhung des Baugerüsts wird die Verschalung angebracht und – wie ursprünglich – mit Schieferplatten eingedeckt.
Auch der Dachreiter auf dem Kirchendach wird bei dieser Gelegenheit hergerichtet und mit Schieferplatten gedeckt.
Zur Finanzierung der erwarteten Kosten in Höhe von
440.000 e wurden Zuschüsse von Seiten der ELKI und der
Stiftung Südtiroler Sparkasse von je 15.000 e zugesagt. Neben dem avisierten Zuschuss des Landesdenkmalamtes (mindestens 100.000 e) hofft die Gemeinde auf einen kräftigen
Zuschuss der Stadtgemeinde Meran, einen Sonderzuschuss
des Landes Südtirol und einen Zuschuss der EKD.Wichtig sind
aber auch die Beiträge von Mitgliedern und Freunden der
Gemeinde durch Spenden, „Bausteine“ oder den „Kirchturmbasar“ der Kinder, der bisher 1.741 e erbrachte.
Neben der Sanierung des Turmhelms und des Glockenstuhls
der Christuskirche, die zum Sommerfest am 8. September
abgeschlossen sein soll, wird auch der überaus schlechte Zustand der Trinitatiskirche in Arco ein baldiges Handeln erfordern.
Martin Burgenmeister, Meran (Pfarrer)
L
a Chiesa di Cristo di Merano dal 16 aprile 2013 si presenta in modo strano: è stata tolta la guglia del campanile e il moncone è stato avvolto in teloni di plastica.
Come mai? Si tratta di una misura urgente di restauro per
prevenire il rischio che un forte temporale potesse far crollare la guglia. La rimozione della guglia è stata spettacolare ed è avvenuta in due fasi (foto 1). Dopo la rimozione della guglia le due parti della cima del campanile si trovano nel
giardino della chiesa (foto 2).Parallelamente sono state smontate le due parti della guglia e i legni ancora utilizzabili sono
stati portati in officina. Se i lavori di restauro procedono secondo i piani a giugno la ricostruzione inizia con l’inserimento
nel campanile prima del ceppo modificato della campana
e successivamente delle campane. Poi verrà riposizionata la
capriata della guglia. Dopo aver rialzato l’impalcatura verrà posizionato il rivestimento in legno e ricoperto con lastre
di ardesia, come in origine. In quest’occasione verrà riparata anche la torretta del tetto della chiesa e ricoperta con lastre di ardesia. Per il finanziamento delle spese previste di
440.000 e sono stati accordati dei contributi da parte della CELI e della Fondazione della Cassa di Risparmio dell’ammontare di 15.000 e. Oltre ad un contributo già annunciato della Soprintendenza provinciale ai beni culturali (minimo 100.000 e) la comunità spera in un sensibile contributo da parte del Comune di Merano, in un contributo straordinario della Regione Alto Adige e in un sovvenzionamento alla Chiesa Evangelica in Germania. Tuttavia sono importanti anche i contributi dei membri e degli amici della comunità attraverso elargizioni,“pietre di costruzione”o il“bazar del campanile”dei bambini,che finora ha raccolto 1.741 e.
Accanto al restauro della guglia e del ceppo della campana
della Chiesa di Cristo che deve concludersi per la festa estiva dell‘8 settembre, ha urgente bisogno di restauro anche la
Chiesa della Trinità ad Arco dato il suo pessimo stato.
Martin Burgenmeister, Merano (Pastore)
Traduzione: Maria Clara Palazzini Finetti
Der obere Teil des Turmhelms
hängt am Autokran | La parte
superiore del campanile attacata
al gancio di un’autogru enorme.
2
Aushebung von Glocken und
Glockenstuhl | In seconda
istanza sono state tolte le campane
e il ceppo della campana.
3
16
ELKI | CELI
ELKI-STUDIENREISE 2013
VIAGGIO DI STUDIO CELI 2013
nach Ost-Österreich und Ungarn
29. August – 3. September 2013
in Austria orientale e Ungheria
29 agosto – 3 settembre 2013
Donnerstag, 29. August
Giovedì, 29 agosto
■ Tappa a Tokaj
■ Entro le ore 10.30: arrivi
■ Pernottamento a Nyíregyháza
■ Bis 10.30 h: Individuelle Anreise
nach WIEN-Schwechat
Vorstellung der Sozialprojekte
der Gemeinde
■ Besichtigung von Debrecen
individuali all’aeroporto VIENNASchwechat
Domenica, 1° settembre
■ Begegnung mit einem Mitglied
der Kirchenleitung der
österreichischen Partnerkirche
(zu bestätigen); Besuch einer der
Stadtkirchen
■ Stadtrundgang in WienZentrum
■ Übernachtung im Hotel in Györ
(Ungarn)
■ Begegnung mit dem
reformierten Generalbischof
(zu bestätigen)
■ Übernachtung in Nyíregyháza
■ Incontro con un membro della
■ Culto a Nyíregyháza e
guida ecclesiastica della Chiesa
Austriaca (da confermare); visita
di una delle chiese del centro
città di Vienna
■ Passeggiata per il centro città di
Vienna
■ Pernottamento in albergo a Györ
(Ungheria)
presentazione dei progetti sociali
della Comunità
■ Visita della città di Debrecen
■ Incontro con il vescovo generale
riformato (da confermare)
■ Pernottamento a Nyíregyháza
Lunedì, 2 settembre
Freitag, 30. August
■ Visita di Eger
■ Stadtbesichtigung
Venerdì, 30 agosto
■ Incontro con la comunità
luterana a Gyöngyös nonché
visita del centro città
■ Incontro con la comunità
luterana a Sopron
■ Pernottamento in albergo a
Sopron
Montag, 2. September
■ Visita guidata a
■ Treffen mit
■ Besichtigung von Eger
zuständigen
lutherischen
Regionalbischof
■ Besichtigung der
Benediktinerabtei Pannonhalma
■ Gemeindebegegnung in Györ
■ Übernachtung im Hotel in Györ
■ Begegnung in der lutherischen
Györ
■ Incontro con il
vescovo regionale
luterano
■ Visita dell’abbazia
benedettina di Pannonhalma
■ Incontro con la comunità di Györ
■ Pernottamento in albergo a Györ
von Györ,
Gemeinde Gyöngyös sowie
Stadtbesichtigung
■ Begegnung in der lutherischen
Gemeinde Sopron
■ Übernachtung im Hotel in Sopron
Martedì, 3 settembre
■ Visita guidata di Sopron
Dienstag, 3. September
■ Tappa al Lago di Neusiedl
Samstag, 31. August
■ Stadtbesichtigung von Sopron
Sabato, 31 agosto
■ Fahrt zum Kékes-Gipfel, dem
■ Etappe am Neusiedler See
■ Viaggio fino alla cima del Kékes,
höchsten Punkt Ungarns
■ Kurzbesuch in in Tokaj
■ Übernachtung in Nyíregyháza
Sonntag, 1. September
■ Gottesdienst in Nyíregyháza und
(Österreich)
punto più alto dell’Ungheria
(Austria)
■ A partire dalle ore 16.30: partenze
individuali dall’aeroporto di
VIENNA-Schwechat
■ ab 16.30 h: individuelle Abreise
von Wien
FOTO: HELMUTH FURCH, MARCIN SZALA,
CLEMENS PFEIFFER, SITO TURISMO UNGHERESE/UNGARISCHE TOURISMUS-WEBSEITE,
WIKIPEDIA UNGHERESE.
ELKI-STUDIENREISE 2013
nach Ost-Österreich und Ungarn
29. August – 3. September 2013
ANMELDEFORMULAR
Name, Vorname __________________________________________________________________________________________________
Geburtsdatum ___________________________________________________________________________________________________
Adresse _________________________________________________________________________________________________________
Telefon ______________________________________________ Mobiltelefon ________________________________________________
E-mail __________________________________________________________________________________________________________
Sonstiges ________________________________________________________________________________________________________
□ Teilnehmerbeitrag pro Person - Einzelzimmer (Kosten: 275,00 e)
□ Teilnehmerbeitrag pro Person - Doppelzimmer (Kosten: 210,00 e )
Ich möchte das Zimmer mit _________________________________________________ teilen
Die Zimmer werden aufgrund der Reihenfolge der eingegangenen Anmeldungen verteilt. Das heißt, dass sich eine frühe Anmeldung lohnt!
Die Anmeldung und Bezahlung des Zimmers sollte bis 15. Juni 2013 erfolgen. Bitte benutzen Sie hierfür das vorliegende Formular und
senden es gemeinsam mit dem Einzahlungsbeleg an:
ELKI Dekanat, Via Aurelia Antica, 391, 00165 Roma,
fax: 06-66.01.79.93, e-mail: [email protected]
Die Einzahlung ist auf folgendes Konto der ELKI zu überweisen:
BANCA PROSSIMA – IBAN: IT 03 F 03359 01600 100000061388, aus dem Ausland: SWIFT (BIC): BCITITMX
Verwendungszweck:. Bezahlung Studienreise 2013 + Name für ___ Personen
Die individuelle Anreise (auf eigene Kosten) wird erbeten am Donnerstag, den 29. August bis spätestens 10.30 Uhr in WIEN-Schwechat (Abfahrt mit
dem Bus von dort um 11 Uhr!) und die individuelle Abreise ist vorgesehen am Dienstag, den 3. September nach 16.30 Uhr ab Flughafen WIEN-Schwechat.
Bei einer Absagemuss das reservierte Zimmer bis spätestens zum 30. Juni 2013 (74 Tage vor Aufenthaltsbeginn) storniert werden, um den gesamten
Teilnehmerbeitrag rückerstattet zu bekommen. Sonst behält sich die ELKI das Recht vor, einen Prozentsatz der Summe zu kassieren. Diese Summe
richtet sich nach den ausgewählten Hotels.
Meine/unsere Kirchegenmeinde (fakultativ) __________________________________________________________________________
Die ELKI behält sich das Recht vor, Änderungen am Programm der Reise vorzunehmen.
Ort, Datum _____________________________________ Unterschrift ______________________________________________________
✁
Einverständniserklärung:
Hiermit erlaube ich (Erziehungsberechtigte/er) _____________________________, dass von mir und von meinem
Kind_____________________________ Alter ____________Fotos im Gemeindebrief, auf dem Website der ELKI und auf der Zeitschrift der
ELKI „Miteinander/Insieme“ veröffentlicht werden dürfen.
Zusätzlich erlaube ich, dass mein Vorname und der Vorname meines Kindes veröffentlicht werden dürfen.
□ Ja
□ Nein (bitte ankreuzen) Ort, Datum und Unterschrift ________________________________________________________________
VIAGGIO DI STUDIO CELI 2013
in Austria orientale e Ungheria
29 agosto – 3 settembre 2013
MODULO D’ISCRIZIONE
Nome, Cognome __________________________________________________________________________________________________
Data di nascita ___________________________________________________________________________________________________
Indirizzo _________________________________________________________________________________________________________
Telefono ______________________________________________ Cellulare __________________________________________________
E-mail __________________________________________________________________________________________________________
Varie ____________________________________________________________________________________________________________
□ Importo totale a persona camera singola (costo: 275,00 e)
□ Importo totale a persona camera doppia (costo: 210,00 e )
Vorrei condividere la stanza con __________________________________________________
Le stanze sono assegnate in base alla data di arrivo dell’iscrizione. Quindi iscriversi presto conviene!
L’iscrizione e il pagamento delle camere devono pervenire entro il 15 giugno 2013. Vi preghiamo di usare il presente modulo e d’inviarlo
insieme alla ricevuta di versamento a:
CELI, Decanato, Via Aurelia Antica, 391, 00165 Roma,
fax: 06-66.01.79.93, e-mail: [email protected]
Il versamento del bonifico bancario è da effettuare sul seguente conto corrente della CELI:
BANCA PROSSIMA – IBAN: IT 03 F 03359 01600 100000061388, Dall’estero: SWIFT (BIC): BCITITMX.
Causale: saldo viaggio di studio 2013 + Nome per n.___ persone
Il viaggio di andata individuale (a proprie spese) è richiesto per giovedì, 29 agosto entro le ore 10:30 all’aeroporto di VIENNA-Schwechat (da lì si parte
in autobus alle ore 11!); e il viaggio di ritorno individuale è previsto il martedì, 3 settembre dopo le ore 16.30, sempre dall’aeroporto di VIENNA –
Schwechat. In caso di rinuncia, per ottenere il rimborso totale delle spese di prenotazione, è necessario disdire la camera entro il 30 giugno 2013 (74
giorni prima dell’arrivo), altrimenti la CELI si riserva il diritto di trattenere una percentuale della quota versata che può variare a seconda dell’hotel.
La mia/nostra comunità (facoltativo) ________________________________________________________________________________
La CELI si riserva il diritto di apportare modifiche al programma del viaggio.
Luogo, data _____________________________________ Firma ______________________________________________________
□ Si □ No (indicare con una crocetta) Luogo, data e firma __________________________________________________________________
✁
Dichiarazione di consenso:
Con la presente autorizzo (genitore) _____________________________________________, la pubblicazione di foto di me e di mio/a
figlio/a_______________________________di anni__________________ nella lettera comunitaria, sul sito della CELI e sulla rivista della
CELI „Miteinander/Insieme“.
Inoltre autorizzo la pubblicazione del mio nome e di quello di di mio/a figlio/a.
Interview | Intervista
19
Gespräch mit… Karl G. Schuchmann,
einem der Väter des neuen EKD-ELKI-Vertrags
Karl G. Schuchmann e l’Accordo tra EKD e CELI
D
N
ie Synode 2013 erlebte eine geradezu fröhliche Vertragsunterzeichnung seitens Vertretern der EKD und
der ELKI. Zuvor wurden auch kritische Fragen einzelner Synodaler ernsthaft angehört und mit verbindlichem
Tonfall beantwortet, wobei sich die ELKI durchaus als Partner auf Augenhöhe behandelt fühlen konnte. Einer der Wegbereiter dieser erfreulichen Entwicklung,Karl G.Schuchmann,
berichtet für Miteinander/Insieme von der Vorgeschichte.
2013 wurde während der Synode der neue EKD-ELKIVertrag einstimmig und ohne Enthaltungen angenommen und unterzeichnet. Wann hatten die Verhandlungen für diesen neuen Vertrag ursprünglich begonnen?
Dass dieser Vertrag einstimmig und ohne Enthaltungen angenommen und unterzeichnet wurde,ist ohne Frage ein großer Erfolg. Das harmonische Verhältnis zwischen den beiden
Partnern - der EKD und der ELKI – wie es sich bei der diesjährigen Synode zeigte, war nicht immer so.
Begonnen hatte alles mit einer Diskussion im Konsistorium
im Frühjahr 2010:Der doch in die Jahre gekommene Vertrag
sollte den heutigen Gegebenheiten angepasst werden.
Die Synode im Mai 2010 fasste dann in Verona hierzu einen
Beschluss und setzte eine Synodalkommission ein. Es folgten briefliche und mündliche Erläuterungen, wieso ein neuer Vertrag nötig sei – und dass er in den kommenden Jahren hilfreich und segensreich sein könne, wie er es bisher gewesen war.
Die Synodalkommission tagte zweimal,das Konsistorium war
immer eingebunden, ein Gespräch zwischen den betroffenen Stellen beider Kirchen wurde vorgeschlagen. Anfang Januar 2011 kam vom Kirchenamt der EKD die Aufforderung,
einen Termin„für ein Sondierungsgespräch den Vertrag zwischen der EKD und ELKI betreffend“ zu koordinieren. Als Ge-
el 2013 il Sinodo ha potuto essere testimone di una
siglatura dell’accordo addirittura gioiosa da parte
dei rappresentanti della EKD e della CELI. Anche le
domande critiche di alcuni sinodali sono state prima ascoltate seriamente e poi hanno trovato risposta adeguata
espressa in tono gentile, cosa che ha fatto senz’altro sentire la CELI come un partner trattato da pari a pari. Uno dei
pionieri di questo sviluppo positivo,Karl G. Schuchmann,racconta per Miteinander/Insieme dei retroscena.
KARL GEORG SCHUCHMANN
Als Gemeindepräsident
von Verona maßgeblich am
ELKI-Beitritt seines
Gemeindegründungsprojekts
beteiligt. Von 2008 bis 2012
Konsistoriumsmitglied,
gesetzlicher Vertreter der ELKI.
Seit Mai 2012 ELKISonderbeauftragter für die
Verhandlungen mit der EKD.
KARL GEORG SCHUCHMANN
Nel ruolo di Presidente della
Comunità di Verona-Gardone
artefice dell’entrata nella CELI
del progetto di evangelizzazione.
Dal 2008 al 2012 membro del
Concistoro, rappresentante
legale. Dal 2012 delegato
speciale della CELI
per le trattative con la EKD.
Durante il Sinodo del 2013 è stato approvato all’unanimità senza astensioni e poi siglato il nuovo accordo tra
la EKD e la CELI. Quando erano iniziate le trattative per
questo nuovo accordo?
Il fatto che quest’accordo sia stato approvato all’unanimità senza astensioni e poi siglato è senza dubbio molto positivo. Il rapporto armonioso fra la EKD e la CELI – come l’abbiamo potuto testimoniare al Sinodo del 2013 – tuttavia non
è sempre stato così.
Tutto iniziò con una discussione al Concistoro nella primavera del 2010 sulla necessità di adeguare l’accordo ormai sorpassato alla realtà attuale.
Il Sinodo del maggio 2010 a Verona deliberò l’istituzione di
una commissione sinodale. Seguirono chiarimenti scritti ed
orali da parte della CELI sul perché fosse necessario un nuovo accordo e sul fatto che sarebbe potuto essere utile e proficuo nei prossimi anni così come lo era stato finora.
La commissione sinodale si è riunita due volte, coinvolgendo sempre il Concistoro e proponendo un colloquio fra gli uffici interessati di entrambe le Chiese.All’inizio di gennaio del
2011 dall’Ufficio ecclesiastico della EKD giunse la notizia di coordinare una data per il “colloquio esplorativo riguardante
l‘ accordo tra la EKD e la CELI”. In vista del colloquio avevamo
20
Interview | Intervista
Die
Vorgeschichte
des EKD-ELKIVertrags
sprächsvorbereitung hatten wir einen Vertragsentwurf vorbereitet, der dann in Mailand am 13.und 14.Juli 2011 diskutiert
wurde.Seitens der EKD nahmen Bischof Martin Schindehütte,
Oberkirchenrätin Dine Fecht und Oberkirchenrat Michael
Schneider teil, die ELKI war mit Riccardo Bachrach, Alfredo
Talenti und mir vertreten.
Ecco come
siamo arrivati
alla firma
dell’Accordo
EKD-CELI
Bei der letztjährigen ELKI-Synode wehte noch ein
ziemlich scharfer Wind, als es um die ins Stocken geratenen Verhandlungen mit der EKD um den EKD-ELKIVertrag ging. Wo hakte es damals?
Nun, die Verhandlungen waren nicht ins Stocken geraten;
am Ende der Mailänder Beratungen stand der gemeinsame
Entwurf einer Neufassung des Vertrages,der dem Rat der EKD
vor der ELKI-Synode zum Beschluss vorliegen sollte. Grund
der Verzögerung war, dass die EKD in einer ihrer nächsten
Ratssitzungen grundlegend über eine zukünftige Gesamtausrichtung der Auslandsarbeit beraten wollte.
Hatte aus Ihrer Sicht die Diskussion um die Anstellungsordnung der ELKI, durch die der Weg für eine eigene Pfarrschaft aus „Eigengewächsen“ geebnet wurde, etwas mit dem vorübergehend etwas angespannten
Verhältnis zur EKD zu tun oder spielte diese gar keine Rolle?
Nein,unsere Diskussion um die Anstellungsordnung der ELKI
war nicht der Grund etwaiger Spannungen. Bischof Schindehütte hat in der zurückliegenden Synode eindrucksvoll
und eindeutig den Standpunkt der EKD zu dieser Frage dargelegt.
Der EKD-ELKI Vertrag |
L’Accordo EKD-CELI.
Wann, wo und wie kam es zum Stimmungsumschwung?
Dürfen Sie etwas aus dem Nähkästchen plaudern?
Stimmungsumschwung? Wenn man von so etwas reden
kann,dann war es der Abend in Mailand. Genauer gesagt das
Abendessen in einem von Alfredo Talenti bestens ausgesuchten Ristorante. Da stimmte alles, vom Wein über das Essen bis zum Ambiente.
Einige Stunden intensiver Vertragsarbeit, ein weiteres verständnisvolles Gespräch über „Beratung und Begleitung
durch Besuch“ – zu dem auch Dekan Holger Milkau und Peter Dippel anreisten – lagen hinter den Beteiligten. Keine Frage, wir waren uns näher gekommen, stellten fest, dass wir
vertrauensvoll und partnerschaftlich alles angesprochen und
preparato una bozza dell’accordo che venne poi discussa a Milano il 13 e 14 luglio 2011. Da parte della EKD vi presero parte
il vescovo Martin Schindehütte, la Oberkirchenrätin Dine Fecht
e l‘Oberkirchenrat Michael Schneider, noi eravamo rappresentati da Riccardo Bachrach,Alfredo Talenti e il sottoscritto.
Al Sinodo della CELI dell’anno scorso l’atmosfera era
molto cambiata con la battuta d’arresto subita dalle trattative con la EKD sull’accordo fra la EKD e la CELI. Che
cosa si è bloccato quella volta?
Dunque, le trattative non avevano subito una battuta d’arresto e al termine delle consultazioni di Milano avevamo prodotto una bozza comune della nuova stesura dell’accordo
che avrebbe dovuto essere presentata al Consiglio di Chiesa della EKD per essere approvata prima del Sinodo della CELI
del 2012. La motivazione era che l’EKD in una delle successive consultazioni del Consiglio aveva intenzione di rivedere l’orientamento futuro del lavoro con l’estero.
A suo avviso la discussione sul regolamento di assunzione della CELI, attraverso il quale è stato spianato il
cammino per un corpo pastorale di “propria produzione“ ha a che fare con il rapporto temporaneamente un
po’ teso con la EKD o questo non c’entra per niente?
No, la nostra discussione sul regolamento della CELI per l’assunzione di un“proprio corpo pastorale“ non è stata la causa. Il vescovo Schindehütte durante il Sinodo passato aveva espresso in maniera chiara ed efficace la posizione dell’EKD rispetto a questa questione.
Quando e come si è giunti ad un cambiamento dell’atmosfera? Può raccontarci come è andata?
Cambiamento dell’atmosfera? Se si può parlare di questo allora è successo quella sera a Milano. Più precisamente durante la cena in un ristorante scelto benissimo da Alfredo
Talenti. Era tutto perfetto: dal vino, al cibo, all‘atmosfera.
Avevamo dietro di noi alcune intense ore di lavoro sull’accordo ed un altro colloquio illuminante sulla “consultazione e l’accompagnamento attraverso la visita“ a cui hanno
partecipato anche il Decano Holger Milkau e Peter Dippel.
Indubbiamente ci eravamo avvicinati, e constatammo che
avevamo affrontato e discusso tutto in maniera fiduciosa
e da veri partner. Così la mattina dopo abbiamo potuto effettuare le “limature” dell’accordo.
Interview | Intervista
diskutiert hatten. So konnten wir am nächsten Morgen den
„Feinschliff“ des Vertrages angehen.
Bei der Synode war viel von der „richtigen Balance“ für
die ELKI die Rede. Welche Gremien würden Sie empfehlen, um diese Balance, etwa beim Verhältnis zwischen
entsandten EKD-Pfarrern/Pfarrerinnen und ELKIPfarrschaft, am besten herauszufinden?
Das Kirchenamt der EKD und das Konsistorium der ELKI sind
die beiden Partner, über die das„Offizielle“ läuft. Die Balance
zwischen „Entsandten und Eigenen“ herauszufinden, dazu
– so glaube ich - ist die Pfarrkonferenz der richtige Ort. Es sollte eigentlich nur eine „Pfarrschaft“ in der ELKI geben, dazu
ist jede/r PfarrerIn aufgerufen.
Während Ihrer Zeit als Konsistoriumsmitglied (2008 bis
2012) waren Sie auch für einige Gemeinden direkt „zuständig“. Haben Sie dort mehr Konstanz oder mehr Wandel erlebt?
Konstanz oder Wandel, beides hat positive Aspekte. In Turin
durfte ich die Gründung einer Gemeinde nahe miterleben.
In Genua und San Remo hingegen erlebte ich, wie zwei Gemeinden – mit eigenen Kirchen - sich eine Pfarrstelle teilen
können, ohne Wenn und Aber.
Interview: Sabine Wolters
Von links nach rechts/
da sinistra a destra
OKR Michael Schneider,
Bischof/Vescovo Martin
Schindehütte, Dekan/
Decano Holger Milkau,
Sinodalpräsidentin/
Presidente del
Sinodo Christiane Groeben,
gesetzliche Vertreterin/
rappresentante legale
Cordelia Vitiello.
21
Durante il Sinodo, si è parlato spesso del “giusto equilibrio” per la CELI. Quali organi raccomanderebbe per
trovare l’equilibrio migliore, ad esempio nel rapporto
fra i pastori inviati dalla EKD e il corpo pastorale della CELI?
L’Ufficio ecclesiastico dell’EKD ed il Concistoro della CELI sono
i due partner che si occupano delle questioni“ufficiali”.Trovare l‘equilibrio fra“gli inviati ed i propri”penso sia compito della Conferenza dei pastori. In realtà dovrebbe esistere
un solo “corpo pastorale“ nella CELI, a cui è chiamato ogni
pastore/a.
Quando era membro del Concistoro (dal 2008 al 2012)
è stato anche direttamente “responsabile” per alcune comunità. Ha sperimentato più continuità o più cambiamento?
Continuità o cambiamento, entrambe le cose hanno degli
aspetti positivi. A Torino ho potuto vivere da vicino la fondazione di una comunità.
A Genova e San Remo invece ho visto come due comunità
con chiese proprie si sono divise una sede pastorale senza
se e ma.
Intervista di: Sabine Wolters
Traduzione: Maria Clara Palazzini Finetti
22
Blick über den Tellerrand | Non solo noi
Religionsforum & Charta von Mailand
Forum delle Religioni e Carta di Milano
A
Lia Santi, chiesa cattolica
ambrosiana/Ambrosianischkatholische Kirche
m 17. März 2013 hat das Forum der Religionen in Mailand (FRM), deren aktives Gründungsmitglied die
Chiesa Cristiana Protestante in Milano ist, im Rahmen der Feiern zum siebten Jahrestag des Statuts der Stadt
Mailand die “Carta di Milano 2013” vorgestellt. Es handelt
sich einerseits um einen Aufruf der dem Forum angehörenden Religionsgemeinschaften, andererseits um eine
Reihe von Verpflichtungen zu den Themen Toleranz, Zusammenleben und gegenseitigem Respekt.
Hierbei wird auch daran erinnert, dass vor 1700 Jahren das
„Edikt von Mailand“ zwischen Licinus und Konstantin erlassen wurde, das grundlegend war für die Religionsfreiheit
im römischen Kaiserreich.
Lorenzo Vicentini, Mailand
Die Charta von Mailand wurde auch durch Denkanstöße für
die Diskussion ergänzt, im Folgenden einige Auszüge zum
Thema „Die Religionen im öffentlichen Raum der Polis“.
Padre Cesare Azimonti, OFM
Lama Rinpoce, Kumpen Lama
Ganchen
I
l 17 marzo scorso il Forum delle Religioni a Milano
(FRM), del quale la Chiesa Cristiana Protestante in Milano è parte fondatrice e attiva, nell’ambito delle celebrazioni del settimo anno dello Statuto, ha presentato alla
città, tramite il Sindaco, la “Carta di Milano 2013”. Si tratta
tanto di un appello delle Comunità Religiose aderenti
quanto di una serie d’impegni, in materia di tolleranza, di
convivenza e di rispetto reciproco.
In questo contesto si è colta l’occasione per ricordare che quest’anno cadono i 1700 anni dall’“Editto di Milano”di Licinio
e Costantino, fondamentale per la libertà religiosa nell’Impero Romano.
Lorenzo Vicentini, Milano
La Carta di Milano è stata integrata da alcuni spunti di riflessione per il dibattito, di cui riportiamo di seguito alcuni dedicati alle“religioni nello spazio pubblico della polis”.
1. All’interno di società multietniche e multiculturali ogni co-
1. In multiethnischen und multikulturellen Gesellschaften muss jede
munità religiosa deve essere consapevole dell’esistenza di altre
Religionsgemeinschaft sich der Existenz anderer Religionen bewusst
religioni. L’incontro e il dialogo tra la società civile e le grandi
sein. Begegnung und Dialog zwischen der Zivilgesellschaft und den
tradizioni religiose è fondamentale: è infatti su questo piano e
großen Religionstraditionen sind wesentlich:Auf dieser Ebene – und
non su quello della conquista di spazi di potere che si gioca il
nicht etwa bei der Eroberung von Machträumen – ist die Rolle der
ruolo delle religioni nel modello di nuova società che si va de-
Religionen in der sich abzeichnenden Gesellschaft der Zukunft an-
lineando.
zusiedeln.
Tenendo conto di questo dato di fatto, è richiesto alle singole co-
Unter dieser Voraussetzung werden die einzelnen Religionsge-
munità religiose di riconoscere la legittimità, anche in linea di
meinschaften aufgefordert anzuerkennen,dass diese Pluralität auch
principio, dell’esistenza di questa pluralità. Le religioni quindi sono
prinzipiell gerechtfertigt ist. Ausgehend von den Besonderheiten
chiamate a impegnarsi in una ricerca che, partendo da quan-
jeder einzelnen Tradition sollten die Religionsgemeinschaften ein
to vi è di specifico in ogni tradizione, sia in grado di considera-
besonderes Augenmerk darauf richten, welche Elemente jeweils ge-
re la pluralità religiosa come una ricchezza spirituale, cultura-
eignet sind, die religiöse Vielfalt als geistliche, kulturelle und soziale
le e civile della società nel suo insieme. È pertanto necessario che
Bereicherung der Gesellschaft insgesamt zu betrachten. Abstand
si prendano le distanze da posizioni, non del tutto superate nep-
zu nehmen ist hingegen von immer noch nicht ganz überwunde-
pure oggi, che rivendichino a una singola religione il godimen-
nen Positionen,die allein für eine einzige Religion eine exklusive oder
to di una posizione esclusiva o quanto meno privilegiata all’ in-
zumindest privilegierte Stellung in der Gesellschaft beanspruchen.
terno della società.
2. Die Religionen werden üblicherweise anhand drei wesentlicher
Parameter definiert: Mythos, Ritus und Ethos. Unter Mythos ver-
So bunt kann Religionsvielfalt
sein | I colori della pluralità
religiosa - Foto: Ulrich Eckert
2. Le religioni sono normalmente definite in base a tre parametri
fondamentali:mito,rito,ethos. Per mito s’intende l’insieme dei prin-
steht sich die Gesamtheit der Grundsätze und der Gründungser-
cipi e dei racconti fondativi di una religione; per rito le prassi cul-
zählungen einer Religion; unter Ritus die kulturellen, zeremoniellen
tuali, cerimoniali o di altra natura (per es. regole relative all’ali-
oder sonstigen Praktiken (z.B. Ernährungs- oder Kleidungsvor-
mentazione o all’abbigliamento) proprie e distintive di una co-
schriften), die Unterscheidungsmerkmale einer Religionsge-
munità religiosa; l’ethos infine riguarda i comportamenti assunti
meinschaft sind; das Ethos betrifft die vorgeschriebenen und an-
e prescritti nei confronti degli appartenenti alla propria comunità
genommenen Verhaltensweisen gegenüber Angehörigen der ei-
e nei confronti delle altre componenti della società in cui si vive.
genen Gemeinschaft sowie gegenüber den anderen Mitgliedern
3. Nello spazio pubblico ognuno ha il diritto di professare e ma-
der Gesellschaft, in der man lebt.
nifestare liberamente le proprie convinzioni, fermo restando il ri-
3. Wer Menschenwürde und Rechte aller anderen Mitglieder un-
spetto tanto della dignità della persona umana, quanto dei diritti
serer Gesellschaft achtet, hat im öffentlichen Raum das Recht, sich
degli altri membri della società. Pertanto,le comunità religiose non
frei zu seinen Überzeugungen zu bekennen und diese frei zu äu-
devono tentare di imporre alla società nel suo insieme la condi-
ßern. Deshalb darf keine Religionsgemeinschaft der Gesellschaft in
visione dei propri convincimenti o il rispetto di determinate regole
ihrer Gesamtheit die eigene religiöse Überzeugung oder die Ein-
rituali. È invece auspicabile che le convinzioni e le prassi rituali del-
haltung bestimmter ritueller Vorschriften aufzwingen. Wün-
le varie religioni possano essere conosciute all’interno della società.
schenswert ist hingegen,dass die Überzeugungen und rituellen Praktiken der einzelnen Religionen in einer Gesellschaft allen bekannt
Pastore Giuseppe Castro,
Avventisti/ Pastor Giuseppe
Castro, Adventistenkirche
In questo senso è opportuno che anche da parte delle singole comunità ci si impegni per la crescita di una cultura religiosa plu-
sind. Diesbezüglich sollten sich alle Gemeinschaften verpflichten,
rale, che comprende anche la pluralità interna alle singole tradi-
das Wachstum einer durch Vielfalt geprägten Religionskultur zu
zioni religiose.
fördern, die auch die interne Pluralität mit einschließt.
4. L’ethos, infine, comporta un’interazione con persone e grup-
4. Das Ethos ist mit einer Interaktion mit Menschen und Grup-
pi che non appartengono alla sfera propria di quella tradizione re-
pen, die nicht zum eigenen Kreis der Religionsgemeinschaft ge-
ligiosa. Su questo terreno è quindi più diretto il confronto con prin-
hören, verbunden. Hier findet die unmittelbare Auseinander-
cipi e norme che regolano la convivenza civile.
setzung mit Grundsätzen und Normen statt, die das zivile Zu-
5. In relazione all’ethos si tratta non solo di tutelare spazi e tem-
sammenleben regeln.
pi peculiari, ma anche di valutare regole di comportamento che
5. In Bezug auf das Ethos gilt es, nicht nur besondere Räume und
Zeiten zu schützen, sondern auch Verhaltensregeln zu erwägen, die
den Grundsätzen der Menschenwürde und Gleichberechtigung in
einer freiheitlich-demokratischen Gesellschaft entsprechen.
devono essere conformi ai principi relativi alla dignità e alErzpriester / Arciprete Traian
Valdman, Rum.-orth. Kirche /
Chiesa ortodossa romena
l’uguaglianza delle persone propri delle società liberaldemocratiche.
24 Frauennetzwerk | Rete delle donne
Storie di fede al femminile: un viaggio attraverso i secoli
Religiöse Frauengeschichte: ein Streifzug durch die Jahrhunderte
FOTO: OTREBOR81/WIKIPEDIA
Invito ad un
week-end
in lingua italiana
organizzato
della Rete delle
donne luterane
a Ischia dal 25
al 27 ottobre 2013
Seminar des
Frauennetzwerks
auf Ischia –
Hauptsprache
Italienisch
Un cordiale benvenuto a tutte le donne
delle comunità della CELI!
Sabato, 26 ottobre 2013
■ Meditazione mattutina all’aperto
■ Relazione „Donne nell’età della Riforma in
Tenendo conto dei diversi orari d’arrivo delle partecipanti a Napoli,creiamo dei piccoli gruppi per
raggiungere Ischia con la navetta e per arrivare all’albergo. L'inizio è previsto per le ore 16.00.
Il fine-settimana sarà tutto dedicato alla cultura,
all’approfondimento del tema e alle bellezze naturali del luogo senza dimenticare il ristoro
dell’anima.
Venerdì, 25 ottobre 2013
■ „Alla scoperta del movimento beghinale“:
nonostante otto secoli di storia il
movimento delle beghine resta sconosciuto
a molti; con un apposito DVD la sociologa
Silvana Panciera ci introduce nel mondo di
queste donne forti e credenti
■ Passeggiata
■ Cena e meditazione serale
Italia”. Martina Mangels ci presenta sei personaggi affascinanti del seicento. Approfondiamo le nostre conoscenze su Vittoria Colonna,
poetessa e colta nobildonna; essa rappresenta
il nodo di collegamento tra gli umanisti del Rinascimento, gli influssi della Riforma e le istituzioni del potere del suo tempo.
■ Discussione e scambio: le scelte di vita di
queste donne sono ancora attuali per noi?
Dove incontriamo dei processi riformatori
nella nostra Chiesa?
■ Visita guidata al “Castello Aragonese”, sede
di Vittoria Colonna
■ Pizza in allegria
Domenica, 27 ottobre 2013
■ Culto
■ Partenza
Soggiorno: la Rete provvede per un albergo a
Ischia dove si pernotta in doppie, singole a
richiesta.
Pernottamento, pranzi e cene sono
sovvenzionati dalla Rete. I costi del viaggio
sono a carico delle partecipanti. In alcune
comunità è possibile un aiuto per le spese del
viaggio.
Ingresso al castello: 10 Euro.
Numero massimo di 25 partecipanti.
Riservata la possibilità di apportare modifiche
al programma.
Se siete interessate, chiedete il programma
più dettagliato a Gisela Salomon:
[email protected] oppure nelle
comunità. Vi aspettiamo!
Frauennetzwerk | Rete delle donne
25
Toleranz: gestern - heute - morgen
FOTO: MARTIN BURGENMEISTER
Tolleranza: ieri - oggi - domani
Einladung nach
Meran zum
Seminar des
Frauennetzwerks
vom 8. bis 10.
November 2013 in deutscher
Sprache
Invito a Merano
per un seminario
sulla tolleranza
in lingua tedesca
Im November sind alle interessierten Frauen
zum Nachdenken über das diesjährige Jahresthema„Toleranz“ der Reformationsdekade 2007
- 2017 eingeladen. Nach Bezug des Quartiers in
Obermais treffen wir uns um 15:00 Uhr zu einer
Kennlernrunde im Gemeindesaal der Evangelischen Gemeinde Meran.
Dem Thema werden wir uns auf vielfältige
Weise nähern.
Freitag, 8. November 2013
Samstag, 9. November 2013
■ Vortrag zum Thema mit Prof. Dr. Anna Maria
Pircher-Friedrich, Sozialwissenschaftlerin
■ Stadtführung „Der Aufstieg Merans zur
Kurstadt“ mit Dr. Renate Abram, Historikerin
■ „Toleranz und Religion- Biblische
Frauengestalten: Rifka – Dinah – Rut –
Tamar “. Workshop mit Laura Bordon,
Sozialpädagogin, Jüdische Gemeinde Meran
■ Friedensgebet, veranstaltet vom
„Ökumenischen Friedensgebet Meran“
■ „Intoleranz den Frauen gegenüber gestern –
mehr Toleranz heute?“ – Streifzug durch das
Frauenmuseum Meran mit Hannelore
Schettler
■ „Wohin du gehst, dahin gehe auch ich ...“
(Rut, 1,6): das Buch Rut im Tanz erleben mit
der Tanzpädagogin Dorothea Staffler
■ „Entdeckung der Christuskirche“ bei Nacht
Das Frauennetzwerk bezuschusst Unterkunft
und Verpflegung.
Für die Fahrtkosten kommen die
Teilnehmerinnen selbst auf.
Bei manchen Gemeinden kann ggf. ein
Fahrtkostenzuschuss beantragt werden.
Ein Unkostenbeitrag von 12 Euro für
Museumseintritt und Stadtführung wird
erbeten.
EZ-Zuschlag: 5 Euro.
Teilnehmerinnenzahl auf 25 Frauen begrenzt.
Hauptsprache: Deutsch.
Sonntag 10. November 2013
■ Ökumenischer Sonntagsgottesdienst, von
Frauen gestaltet
■ Imbiss
Unterbringung: Pension Salvatorianerinnen,
Meran, überwiegend in Doppelzimmern.
Wir werden uns die meiste Zeit im Bereich der
Evangelischen Gemeinde aufhalten.
Ein detailliertes Programm wird
Interessentinnen gerne per email zugesandt.
Anmeldungen (möglichst bis 30.9.2013)
nimmt die Nationalreferentin des FNW
entgegen:
Gisela Salomon [email protected]
CULTURA KULTUR
26
Während der manchmal
recht aufregenden Sitzungen wurde beschlossen,was
auf die Bühne gebracht werden sollte, und aus dem
Nichts entstanden allmählich Bühnenbilder, Entwürfe
und Kostüme.
Mein Vater lernte die deutsche Kultur durch meine
Mutter kennen. Er pflegte
und übersetzte schon spanische und französische
Werke mit Leidenschaft,aber
nun faszinierte ihn die große deutsche philosophische,
literarische und Bühnenkultur.
Im Neapel der 60er Jahre,
Schmiede der Begeisterung
und Ausgangspunkt experimenteller Bewegungen
mit Rundumperspektive,
nahm Gennaro Vitiello diese sprachlichen Ausdrucksformen auf, die später auch
von Strehler in Mailand eingesetzt wurden. Es entstand
das „Esse“-Theater, bei dem
das „S“ für „sperimentazione“ (experimentell) stand.
In diesem Umfeld bildeten
sich die größten Namen der
intellektuellen Theaterkultur Neapels heraus.
Ich erinnere mich an meine
Mutter und meinen Vater,
wie sie gemeinsam an einem Tischchen saßen und
dabei Texte von Brecht, Hölderlin, Goethe... übersetzten oder nachdichteten –
auf „neapolitanische“ Art.
Gennaro Vitiello wurde von
den zeitgenössischen Zeitungen bald als „neapolitanischer Brecht“ gefeiert.
Vor einigen Jahren beschloss
ich, den Verein „Experimentierbühne Gennaro Vitiello“
zu gründen. In Zusammenarbeit mit der Akademie der
Schönen Künste in Neapel,
wo er einst unterrichtete,
haben wir den Werdegang
des Experimentellen Theaters von 1963 bis zu seinem
Todesjahr 1985 rekonstru-
Trascorrevo interi pomeriggi, nonché notti, a teatro tra
prove e spettacoli. Era bellissimo respirare quell’aria
magica;durante le sedute,di
cui alcune molto concitate,
si decideva che cosa mettere in scena e dal nulla man
mano prendevano forma
scene, bozzetti e costumi.
L’influenza della cultura tedesca è iniziata dopo la conoscenza tra mia madre e
mio padre. Egli era un grande cultore e traduttore di
opere spagnole e francesi
ma era fortemente affascinato dalla grande cultura filosofica letteraria teatrale
tedesca.
Nella Napoli degli anni ’60,
fucina di entusiasmi e parterre di movimento sperimentali a 360 gradi, Gennaro Vitiello accoglie questi
linguaggi espressivi ripresi
poi anche da Strehler a Milano. Nasce il teatro “Esse”
dove “S” sta per “Sperimentazione”, in questo contesto,
si sono formati i più grandi
nomi della cultura intellettuale teatrale napoletana.
Ricordo mia madre e mio padre che seduti insieme ad un
tavolino, traducevano e rimodulavano testi di Brecht,
Hölderlin,Goethe… alla maniera “napoletana”.
Gennaro Vitiello, “il Brecht
napoletano” echeggiava e
scrivevano i giornali dell’epoca.
Qualche anno fa, ho deciso
di costituire l’associazione
“Scena Sperimentale Gennaro Vitiello”e in collaborazione con l’Accademia delle
Belle Arti di Napoli, dove
egli aveva insegnato, abbiamo ricostruito il percorso
del teatro sperimentale dal
1963 al 1985, anno in cui è
scomparso.
Gennaro Vitiello,
der „neapolitanische
Brecht“
Ich bin in einer Doppelwelt
aufgewachsen; der Einfluss
der italienischen und der
deutschen Kultur haben
mich auf meinem Lebensweg begleitet und unweigerlich geformt.
Mein Vater war Theaterregisseur; während meiner
Kindheit umgaben mich diese Luft und Düfte.
Ganze Nachmittage, gar
Nächte, verbrachte ich am
Theater zwischen Proben
und Aufführungen. Diese
verzauberte Luft einzuatmen, war wunderschön.
Gennaro Vitiello,
il “Brecht”
napoletano
Sono cresciuta in un doppio
mondo, quello italiano e
quello tedesco; l’influenza
delle due culture mi ha accompagnata e formata inevitabilmente durante il percorso della mia vita.
Mio padre era un regista
teatrale, la mia infanzia ha
goduto di quell’aria e di quei
profumi.
Kultur | Cultura
iert. Die Ausstellung umfasst den Gesamtfundus an
Entwürfen, Fotos mit Artikeln, Briefe und Rezensionen, sowie Parallelen zu anderen experimentellen Bewegungen jener Jahre.
Die Reaktion auf die Wiederentdeckung dieser Kulturschätze war überwältigend. Wie schade, dass Italien für die Kultur keine Mittel mehr investieren kann…
Cordelia Vitiello, Neapel
“Scena Sperimentale
Gennaro Vitiello”
via Tironcelli 31
80056 Ercolano
www. gennarovitiello.it
Eine Ausstellung in Torre
del Greco wird vorbereitet.
La mostra comprende tutto
il materiale bozzettistico, fotografico con articoli, lettere e recensioni, nonché i paralleli con altre realtà sperimentali di quegli anni.
Il lavoro di recupero è stato
strabiliante. Peccato che per
la cultura, l’Italia, non ha
più fondi da investire…
Cordelia Vitiello, Napoli
“Scena Sperimentale
Gennaro Vitiello”
via Tironcelli 31
80056 Ercolano
www. gennarovitiello.it
È in fase di definizione una
mostra a Torre del Greco.
Das Evangelium
der Maria
Magdalena beim
Frauenfrühstück
(Verona-Gardone)
„Wahrlich, ich sage euch:
Wo dieses Evangelium
gepredigt wird in aller Welt,
wird man auch das sagen
zu ihrem Gedächtnis,
was sie jetzt getan hat.“
(Markus 14,9), so sprach
Jesus zu den Jüngern,
nachdem Maria
ihn gesalbt hatte.
Das Maria Magdalena zugeschriebene Evangelium
wurde 1896 in Oberägyp-
Il Vangelo di
Maria Maddalena
alla colazione
delle donne
(Verona-Gardone)
“In verità vi dico che dovunque, in tutto il mondo, sarà
annunziato il vangelo, si racconterà pure in suo ricordo
ciò che ella ha fatto.”
(Marco 14, 9), disse Gesù
dopo che Maria l’ebbe
unguentato.
Il Vangelo,attribuito a Maria
Maddalena fu trovato nell’Egitto settentrionale nel
1896. Per 2000 anni rimase
coperta la vera importanza
ten gefunden. 2000 Jahre
lang war die wirkliche Bedeutung dieser Frau „untergegangen“, Maria, die
Sünderin, geht auf die Hinweise in den Evangelien zurück, Jesus habe ihr „7 Dämonen“ ausgetrieben. Laut
Jean Yves Leloup,orthodoxer
Priester,Psychologe und Philosoph, der den Text aus
dem koptischen Original
übersetzt und kommentiert
hat, geht es dabei aber um
eine tiefe Reinigung ihrer 7
Chakren und damit der Befreiung von den 7 Hauptsünden , von Eigenschaften
wie Eitelkeit,Stolz,Gier,Hass,
die unsere wirkliche spirituelle Entwicklung verhin-
di questa donna. Il fatto che
Maria fosse stata nominata
„peccatrice“ è dovuto ai passaggi nei vangeli, nei quali
leggiamo che Gesù abbia
cacciato 7 demoni. Secondo
il prete ortodosso, psicologo
e filosofo Jean Yves Leloup,
che ha tradotto il testo dal
koptico in francese, nei suoi
commenti spiega che in realtà con questa guarigione
dalla parte di Gesù si trattava di una purificazione
profonda dei suoi chakra,
liberandola cosi dai 7 peccati
primordiali come la vanità,
l’orgoglio, avidità e l’odio,
vizi che impediscono la nostra vera evoluzione spiri-
27
dern.„Sünderin“ war Maria
im Sinne der damaligen Auffassung, die Frauen den Zugang zu Bildung undWissen
höherer Wahrheiten versperrte. Maria Magdalena,
so vermitteln uns die Texte
aus den synoptischen Evangelien, war in den wichtigsten Momenten des irdischen Lebens Jesu zugegen
(Kreuzigung,Auferstehung),
sie erfuhr die Offenbarung
von Jesus nach seiner Auferstehung. Wie oft haben
wir diese Stellen überlesen,
ohne deren Wichtigkeit zu
erkennen! Anzunehmen,
dass die Frauen keine wesentliche Rolle in den Geschehnissen um JesuWirken
gehabt hätten, erscheint
mehr und mehr absurd auch beim Lesen des Evangeliums Maria Magdalenas.
Bei dem Text handelt es sich
um den Kern des Christentums als spiritueller Weg.
Nach einem anregenden Gespräch tanzten die anwesenden Frauen einen freudvollen Tanz aus Taizé zur
Musik des Magnifikat.
Karin Peschau
tuale. “Peccatrice” Maria lo
era nel senso dell’atteggiamento di questi tempi che
impedivano alle donne l’accesso a un insegnamento
elevato. I testi dei vangeli
canonici ci trasmettono che
era presente nei momenti
più importanti della vita
terrestre di Gesù (crocefissione, resurrezione) e fu
dopo la resurrezione che
Gesù le rivelò il nucleo del
suo insegnamento. Quante
volte abbiamo letto questi
passaggi senza aver prestato attenzione a questo fatto!
Sembra sempre più assurdo
il presupposto che le donne
non abbiano avuto un ruolo importante negli avvenimenti intorno all’operare di
Gesù – anche durante la lettura di questo vangelo, trattandosi del nucleo del cristianesimo come via spirituale.
Dopo uno scambio molto
stimolante le donne eseguivano una danza gioiosa
di Taizé accompagnato dalla musica sul Magnificat.
Karin Peschau
EVENTI / GESCHEHEN
28
SEMINARIO
TEOLOGICO
(in lingua italiana)
WO/DOVE: Rom/Roma
WANN/QUANDO:
21–23 giugno 2013
Anche quest’anno la
Chiesa Evangelica
Luterana in Italia, in
collaborazione con
l’Accademia di Studi
Luterani in Italia, è lieta di
annunciarvi il seminario
di formazione teologica
in lingua italiana aperto
a tutti gli interessati.
L’evento, che avrà luogo
a Roma presso il
Decanato della CELI
dal 21 al 23 giugno 2013,
sarà guidato dai noti
teologi: il Prof. Paolo Ricca,
il Prof. Franco Buzzi,
il Prof. Michele Cassese
e il pastore della
comunità di Trieste,
Dieter Kampen.
Troverete informazioni
più dettagliate e il modulo
d’iscrizione sui siti
www.chiesaluterana.it
o www.studiluterani.it ;
oppure scrivendo
direttamente al Pastore
Dieter Kampen:
[email protected]
GEMEINDEAKADEMIE
IN SESTRI LEVANTE 2013 (in deutscher Sprache)
WO/DOVE: Sestri Levante (GE)
WANN/QUANDO: 11.-13.10.2013/11-13/10/2013
Ein offenes Haus mit wunderschönem Garten und
ausgezeichneter Küche an der Levante bietet die besten
Voraussetzungen für erholsame Aus-Zeit vom Alltag und
für ein schönes Miteinander. „In Gott leben, weben und
sind wir“ - ein Wort aus der Apostelgeschichte:
entspannen, singen, miteinander kreativ sein,alte
Psalmen neu entdecken, dem Lebensfaden auf die Spur
kommen... Unser Wochenende ist offen für alle, für
Familien, Einzelne, Jüngere und Ältere - für Leute mit Lust
auf gemeinsame Entdeckungen.
Anreise: Donnerstag, 10. Oktober 2013, bis 18 Uhr
Abreise: Sonntagmittag, 13. Oktober 2013
Max. Gruppengröße: 35 Personen
Vollpension – DZ 90,00 EURO – EZ 110,00 EURO/Person
Die ELKI subventioniert diese Veranstaltung. Bei Bedarf
wenden Sie sich wegen einer finanziellen Unterstützung
durch Ihre Gemeinde vertrauensvoll an Ihre/n Pfarrer/in.
Kinderbetreuung wird bei Bedarf angeboten.
Anmeldung bis zum 30. August 2013.
Anmeldeformulare beim ELKI-Dekanat, Frau Cecere
[email protected]
Unterkunft: Centro di Spiritualità Padre Enrico Mauri
“Madonnina del Grappa” - Piazza P. Enrico Mauri, 1 – 16039
Sestri Levante (GE) Tel: 0185 457131 – Fax: 0185 485403
E-Mail: [email protected]
SOMMERMALKURSE
FÜR KINDER / CORSI
ESTIVI PER BAMBINI
WO/DOVE: Verona/Kirche Chiesa San Domenico, via
Del Pontiere 30 Verona
WANN/QUANDO:
15-20 luglio 2013 (in inglese)
22. bis 26. Juli 2013 (in
deutscher Sprache)
ZEIT/ORARIO: 9.00-12.00
Kursthema:„Märchen und
Mythen aus aller Welt –
Pimentmalerei und
Basteln“
Leitung: Karin Peschau.
Nähere Informationen:
Cell. 380 508 49 43.
I corsi, della docente Karin
Peschau, hanno come
tema “Fiabe e miti del
mondo: dipingere con
pigmenti, costruire”.
Info: Karin Peschau,
cell.380 508 49 43.
Bücher & Medien | Libri & Media
AUTOR/AUTORE:
Dieter Kampen
VERLAG/EDITORE:
Editrice Claudiana
SEITEN/PAGINE: 92
PREIS/PREZZO: 8,50 Euro
CODE/CODICE:
Maria Girardet Soggin
VERLAG/EDITORE: Editrice
Claudiana
REIHE/COLLANA: Le Calamite
SEITEN/PAGINE: 254
PREZZO: 17,90 Euro
CODE/CODICE:
978-88-7016-954-6
978-88-7016-936-2
Dieter Kampens dritter und letzter Band der LutherTrilogie:„Einführung in die Lutherische Spiritualität“ zeigt
auf,wie gerade heutzutage die Einbindung in historische
Traditionen zum Glaubensbekenntnis wird.
Mentre un tempo la religione era intrecciata alla vita
quotidiana e dominava la cura e il pensiero della società
tutta, oggi la religione spesso viene appresa soltanto a
scuola, una materia tra le altre. Dieter Kampen dà una
panoramica della situazione odierna tra fondamentalismi,
tolleranza-indifferenza, scienza, storia… e afferma:
“In questa situazione l’appartenenza a una tradizione
storica diventa non solo una scelta consapevole, ma
anche una confessione di fede. La perseveranza diventa
quindi una caratteristica fondamentale.”
Die Deutsche Schule in Venedig
La scuola tedesca a Venezia
AUTORIN/AUTRICE:
EDITORE/EDITORE:
Marlis Schleissner Beer
PAGINE/PAGINE: 400
ANNO/ANNO: 2013
Evangelisch-Lutherische
Gemeinde Venedig
ED. ITALIANA: Autunno 2013
Als Auftakt zu den Jubiläumsfeierlichkeiten der
Gemeinde Venedig veröffentlicht, lohnt sich die Lektüre
dieses sorgsam recherchierten Bands auf jeden Fall über
den aktuellen Anlass hinaus. Marlis Schleissner-Beer
gelingt es, bei aller genauen Betrachtung des Einzelfalls
Die Geschichte von Pupina, deren Mutter stirbt,
als sie ein halbes Jahr alt ist. Mühsam findet sie ihre
Identität, entdeckt ihre eigene Geschichte und die ihres
Umfelds durch Briefe und Tagebücher aus der
Vergangenheit. In italienischer Sprache.
Storia di Pupina, terzogenita di Alberto e Hilda,
che viene affidata alla zia materna alla morte
della madre. Cresce, interiormente dibattuta
e nel mistero della morte della madre, finché
dal passato lettere e diari gettano luce sulla
sua identità e la sua storia.“Vivo in un equilibrio
instabile. Non ho un’unica tana, un sicuro punto
di riferimento, una mia identià. Ho tutto doppio
o diviso a metà. Niente mamma, due domicili”.
und seiner besonderen historischen und geographischen
Situation immer wieder Parallelen aufzuzeigen,
Zusammenhänge herzustellen, pointiert kritisch
einzuordnen – die Deutsche Schule in Venedig wird somit
zum Exempel für Kultur- und Bildungsgeschichte
allgemein und reiht sich gleichzeitig ganz natürlich in die
bisher veröffentlichten Titel der Gemeinde Venedig ein.
Intervento inaugurale per la celebrazione dei 200 anni
della Comunità Evangelica Luterana al Campo SS. Apostoli
a Venezia, questo volume unisce una ricerca accurata
della storia della Scuola tedesca a Venezia a
considerazioni che vanno ben oltre il momento storico e
una piccola realtà locale.
DA NON PERDERE / BUCHTIPP
Einführung in die lutherische Mädchen in Weiß
Spiritualität / Introduzione
Una bambina vestita di bianco
AUTORIN/AUTRICE:
alla spiritualità luterana
29
MITTEILUNGEN / AVVISI
Christuskirche Meran
Internet
www.chiesaluterana.it
Schauen Sie doch mal auf die
Homepage der ELKI – CELI. Hier
finden Sie u. a. die wichtigsten
Informationen über unsere
Kirche, Beiträge von der
Synode in Gesamtlänge, zur
Theologie und zu aktuellen
Themen,
Veranstaltungshinweise,
Pressemitteilungen,
MITEINANDER/INSIEME in
deutscher Sprache.
Sulla homepage della CELI –
ELKI troverete le informazioni
dettagliate sulla nostra chiesa,
i rapporti completi sul Sinodo,
teologia e temi attuali, notizie
su manifestazioni, comunicati
stampa e
MITEINANDER/INSIEME in
lingua italiana.
Sempre buone notizie?
www.bollutnet.org
invia ogni mese informazioni
sulla teologia e la chiesa
luterana. E cosa c’è di più bello
che riflettere su Dio e la sua
rivelazione?
www.luterani.it
è un sito per aver informazioni
di base su teologia, storia, vita
quotidiana, feste, citazioni di
Lutero, opinioni dei grandi
italiani su Lutero etc.
Radio
Christuskirche di Merano
Ogni domenica mattina, alle
7.30, su RAI Radiouno,„Culto
Evangelico“ propone una
predicazione, notizie dal
mondo evangelico,
appuntamenti e commenti di
attualità. Le trasmissioni
possono essere riascoltate
collegandosi al sito RAI
Radiouno, attraverso il link alla
pagina
www.fedevangelica.it/servizi/
ssrtv031.asp
Redaktion
Redazione
MITEINANDER-INSIEME ist ein
Informationsorgan des
Konsistoriums der ELKI und
wird von diesem
herausgegeben. Kreative
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sich das Recht zu Kürzungen
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possono essere inviati per
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