palazzetti - enrdd.com

Сomentários

Transcrição

palazzetti - enrdd.com
MONOBLOCCO l i b r e t t o i s t r u z i o n i
TERMOPALEX
BI300*- BS300
*CON PRODUZIONE
ACQUA SANITARIA
a combustione pulita
P A L A Z Z E T T I
INDICE
1 - AVVERTENZE GENERALI
1
Gentile cliente,
AVVERTENZE GENERALI
1.1
1.2
1.3
LISTA DI IMBALLO
TARGA DI IDENTIFICAZIONE
NORME GENERALI
2
PAG. 2
PAG. 2
PAG. 3
INSTALLAZIONE
2.1
2.2
2.3
SCHEMA DI MONTAGGIO
INSTALLAZIONE CAMINETTO
COLLEGAMENTI IDRAULICI
COLLEGAMENTI ELETTRICI
3
PAG. 4
PAG. 5
PAG. 6
PAG. 7
USO
3.1
3.2
3.3
3.4
3.5
3.6
3.7
PRIMA ACCENSIONE
ACCENSIONE E CONDUZIONE IMPIANTO
COME USARE LA PORTINA
TIPO DI COMBUSTIBILE
CONTROLLO COMBUSTIONE
CASSETTO CENERE
USCITA FUMI
4
PAG. 9
PAG. 9
PAG.10
PAG.10
PAG.10
PAG.10
PAG.10
MANUTENZIONE
4.1
4.2
PULIZIA DEL VETRO
MANUTENZIONE GENERALE
1.1
PAG.11
PAG.11
SCHEMI IDRAULICI E SCHEDE TECNICHE
LEGENDA
SCHEMI IDRAULICI
CARATTERISTICHE TECNICHE
desideriamo inanzitutto ringraziarLa per la preferenza che
ha voluto accordarci acquistando il caminetto a recupero di
calore Mod BI300 con bollitore ad accumulo incorporato per
la produzione di acqua calda sanitaria o Mod BS300 versione
senza produzione acqua sanitaria.Per consentirLe di
utilizzare al meglio il Suo nuovo termocaminetto, La invitiamo
a seguire attentamente i consigli riportati nel presente libretto
d’uso e manutenzione, ed in particolare di fare prendere
visione alle persone interessate, degli specifici argomenti
tecnici, in modo che le stesse abbiano tutte le notizie
necessarie per eseguire una corretta installazione.
I caminetti della serie TERMOPALEX debbono essere
installati ad esclusiva cura di ditte qualificate, questo vale
sia per la messa in opera della caldaia in acciaio che per i
collegamenti idraulici ed elettrici, per i raccordi alla canna
fumaria e i lavori di completamento necessari per il buon
funzionamento. (DPR 24-7-1996, n.459 Art.2 Comma 6)
PAG.12
PAG.13
PAG.36
GB
PAG.16
D
PAG.20
F
PAG.24
E
PAG.28
P
PAG.32
L’apparecchiatura viene consegnata in un unico collo protetto
da un foglio di nylon termoretraibile per il trasporto. All’interno
del focolare troverete:
1 valvola di sicurezza DN ½
1 maniglia per la regolazione manuale della valvola fumi,
completa del proprio asse
Accessori opzionali
II quadro di controllo viene fornito solo su richiesta con collo
apposito; nella scatola troverete:
1 quadro elettrico,
1 guaina porta sonde,
1 attacco per idrometro.
1.2
TARGA IDENTIFICAZIONE E
COLLAUDO (Fig. 1)
É posizionata sul lato destro della caldaia e riporta i dati di
potenzialità del termocaminetto.
Fig. 1
2
LISTA DI IMBALLO
1 - AVVERTENZE GENERALI
NORME GENERALI
•
•
•
•
Fig. 3
2,00 m
NO
0,40 m
Fig. 4
UNI 10683/98 - COMIGNOLI, DISTANZE E POSIZIONAMENTO
Distanza > 5 m
Dist.≤ 5 m
0,50 m
TETTO PIANO
0,50 m
Volume tecnico
Fig. 5
TETTO INCLINATO
Distanza > A
Dist.≤ A
Oltre il colmo
•
Max 1,5 A
Fig. 2
3,5 ÷ 4 m min.
•
La PRESA D’ARIA ESTERNA è indispensabile per
assicurare un adeguato afflusso di ARIA di
COMBUSTIONE (Fig. 7), sopratutto se vi sono serramenti
con vetri doppi e guarnizioni. Praticare quindi un foro del
diametro di almeno 15 cm su una parete che dà sull’esterno.
Il foro dovrà essere fatto possibilmente sotto il piano fuoco,
dietro o a lato dell’apparecchiatura e dovrà essere dotato
sia di griglia anti insetto che di chiusura (Fig. 7).
Le dimensioni della CANNA FUMARIA dovranno essere
conformi a quanto riportato nella scheda tecnica.
È consigliabile l’uso di canne fumarie coibentate in
refrattario o in acciaio inox di sezione circolare, con pareti
interne a superficie liscia (Fig. 2). La sezione della canna
fumaria dovrà mantenersi costante per tutta la sua altezza.
Si consiglia un’altezza minima di 3,5 ÷ 4 m (vedi Fig.4).
È opportuno prevedere, sotto l’imbocco del canale da
fumo, una camera di raccolta per materiali solidi ed
eventuali condense. Le caratteristiche della canna fumaria
devono essere conformi alle norme UNI 9615, 9731 e
UNI10683.
Canne fumarie FATISCENTI, costruite con materiale non
idoneo (fibrocemento, acciaio zincato, ecc... con superficie
interna ruvida e porosa) sono fuorilegge e pregiudicano il
buon funzionamento del caminetto.
Un PERFETTO TIRAGGIO è dato soprattutto da una
canna fumaria libera da ostacoli quali strozzature, percorsi
orizzontali, spigoli; eventuali spostamenti di asse dovranno
avere un percorso inclinato con angolazione max di 45°
rispetto alla verticale, meglio ancora se di soli 30°. Detti
spostamenti vanno effettuati preferibilmente in prossimità
del comignolo
II RACCORDO FUMI tra caminetto e canna fumaria deve
essere fatto con appositi tubi e curve in acciaio alluminato
rigidi, con spessore di almeno 2 mm o acciaio inox con
spessore 1 mm che facilitano l’installazione e danno
garanzia di funzionalità e resistenza (Fig. 7); è vietato
l’utilizzo di tubi metallici flessibili e/o in fibrocemento.
II COMIGNOLO deve essere del tipo ANTIVENTO con
sezione interna equivalente a quella della canna fumaria
e sezione di passaggio fumi in uscita almeno DOPPIA di
quella interna della canna fumaria (Fig. 3).
Per evitare inconvenienti nel tiraggio, ogni caminetto dovrà
avere una propria canna fumaria indipendente. Nel caso
di presenza di più canne fumarie sul tetto è opportuno
che le altre si trovino ad almeno 2 metri di distanza e che
il comignolo del caminetto SOVRASTI gli altri di almeno
40 cm (Fig.4). Se i comignoli risultano accostati prevedere
dei setti divisori e/o sopraelevarne uno di almeno 40 cm
rispetto all’altro.
In figura 5 e 6 vengono visualizzati i dati della tabella delle
prescrizioni UNI 10683/98 relative alle distanze e al
posizionamento dei comignoli.
A
0,50 m
H min.
Per garantire un regolare funzionamento del caminetto è
necessario seguire alcune regole fondamentali che riguardano
la PRESA D’ARIA, la CANNA FUMARIA, l’INSTALLAZIONE.
Rif. UNI 10683/98
•
INSTALLATORE
1.3
α
Asse del colmo
Fig. 6
3
INSTALLATORE
2 - INSTALLAZIONE
SCHEMA DI MONTAGGIO
GRIGLIA SCARICO TEMPERATURA
CONTROCAPPA E STRUTTURA
PORTANTE IGNIFUGA
SIGILLARE
RIVESTIMENTO
IN
FIBRA
CERAMICA O IN LANA DI ROCCIA
PROVVISTO DI FOGLIO DI
ALLUMINIO ESTERNO
GRIGLIA ISPEZIONE VDF
SCHERMARE LE PARTI IN LEGNO
CON MATERIALE IGNIFUGO
20 m
m
PRESA ARIA ESTERNA
(SOTTO PIANO FUOCO)
DISTANZA MIN. 5 mm TRA
RIVESTIMENTO E
TERMOCAMINETTO
Fig. 7
•
•
•
•
4
Per una corretta installazione la conduttura fumi tra caminetto e canna fumaria va fatta a tenuta stagna sigillando
tutti i giunti di unione.
Qualora il caminetto venga installato su una canna fumaria precedentemente usata con altri caminetti è necessario
provvedere ad una accurata pulizia per evitare anomali funzionamenti e prevenire l’eventuale incendio degli
incombusti che si depositano sulle pareti interne della stessa.
Su tutti i Monoblocchi, sui fianchi esterni del focolare e della cappa, devono essere applicati dei pannelli di lana
di roccia dello spessore di 3 cm con supporto in foglio di alluminio, per isolare termicamente il caminetto.
Le norme UNI prevedono l’installazione di una griglia di scarico temperatura il più possibile vicino al soffitto.
2 - INSTALLAZIONE
2.1.1
INSTALLAZIONE CAMINETTO
PROVA DI MONTAGGIO A SECCO
a) Si consiglia di pre-montare il termocaminetto a secco
assieme all’eventuale nostro rivestimento in marmo, in
modo da prendere visione degli ingombri dei vari
componenti, quindi del passaggio della presa d’aria,
b) In particolare è necessario fare coincidere la parte frontale
anteriore del termocaminetto con il filo interno del piano
di marmo lasciando una fessura di 3÷5 mm in modo da
permettere la libera dilatazione del monoblocco. In questa
fessura e in tutte le parti comuni d’accostamento tra il
termocaminetto e il rivestimento sarà opportuno inserire
una guarnizione composta da materassino in lana di
roccia.
c) Scegliere da quale parte effettuare i collegamenti idraulici,
se sul lato destro o su quello sinistro, quindi provvedere a
chiudere gli attacchi non utilizzati con tappi a tenuta (non
di ns/fornitura).
d) Rimuovere il termocaminetto e il relativo rivestimento per
eseguire le opere murarie.
e) Praticare il foro di presa d’aria sul muro esterno in modo
che I’aria fredda comburente entri sotto il piano di fuoco
(Fig. 11) (C).
N.B.: Incrementare questa sezione del 20% per ogni metro
di percorso in più oltre ai 40 cm del muro.
2.1.2
3 ÷ 5 mm
3 ÷ 5 mm
Fig. 8
max 45°
Coibentazione
MONTAGGIO DEFINITIVO
H = 2D
D
COLLEGAMENTO ALLA CANNA FUMARIA
Le dimensioni della canna fumaria devono corrispondere a
quanto indicato nella tabella riportata nella scheda tecnica.
Si consiglia di eseguire il raccordo per I’uscita fumi, tra il
caminetto e la canna fumaria, mediante curve e tubi
metallici di spessore adeguato, avendo I’attenzione di non
superare I’inclinazione di 45° (Fig. 9).
A raccordo eseguito è opportuno isolare i tubi metallici
dell’uscita fumi con materassino in lana di roccia o fibra
ceramica.
2.1.4
Tronchetto
Curva
a) Posizionare la base tenendo presente che il piano fuoco
del rivestimento in marmo, dovrà risultare allo stesso livello
della base.
b) Eseguire i collegamenti idraulici al corpo caldaia come
da schemi idraulici, nel rispetto delle vigenti normative
(D.M. 1 Dicembre 1975) Vedasi sezione idraulica.
2.1.3
INSTALLATORE
2.1
Fig. 9
Farfalla di regolazione uscita fumi
Asta di regolazione 6 x 6 mm
da tagliare a giusta misura
REGISTRO FUMI
La maniglia di comando manuale registro uscita fumi, data
in dotazione assieme all’asta di collegamento, va inserita
sulla controcappa, ossia nella parte superiore del caminetto,
tagliando l’asta alla misura necessaria per fare in modo che
l’asta rimanga incastrata tra farfalla uscita fumi e maniglia di
comando. La sede della maniglia dovrà poi essere fissata
sulla controcappa (Fig.10)
Maniglia di comando
APERTO
CHIUSO
Fig. 10
5
INSTALLATORE
2 - INSTALLAZIONE
2.1.5
CONTROCAPPA
Uscita acqua
sanitaria 1/2M
Per la realizzazione della controcappa si consiglia l’utilizzo
del cartongesso, per la facile lavorabilità e soprattutto per
evitare di sovraccaricare con tavelle o tavelloni la struttura
sottostante del caminetto: architrave in marmo e trave in legno
NON possono fungere da struttura portante.
Prima di costruire la controcappa va installata la
centralina e vanno collegati i cavi elettrici (vedi schemi
a pag. 10).
Tubo di sicurezza
Mandata riscaldamento
Valvola di sicurezza
Ingresso acqua
sanitaria 1/2 M
2.1.6
•
•
•
COLLAUDO FUMISTICO
Pozzetto di controllo
temperatura
Prima di effettuare il montaggio definitivo sarà opportuno
effettuare un collaudo fumistico, ossia provare il
funzionamento del caminetto con antina aperta.
Se tutto è funzionante, potete procedere al montaggio
definitivo della controcappa;
Viceversa, in caso di anomalie, verificare di aver rispettato
tutte le nostre prescrizioni tecniche.
2.2
COLLEGAMENTI IDRAULICI
Essendo una caldaia funzionante con combustibili solidi, il
TERMOPALEX deve essere installato seguendo determinati
schemi idraulici. Le normative di legge (D.M. 1/12/1975)
prescrivono I’adozione del VASO D’ESPANSIONE tipo
APERTO all’atmosfera, l’installazione della valvola di
sicurezza in dotazione entro 50 cm dalla mandata della
caldaia e tutti gli altri sensori atti a rendere sicuro ed efficiente
l’impianto.
Il Termopalex BI 300 è predisposto con un bollitore ad
accumulo per la produzione di acqua calda sanitaria; questo
viene montato posizionato verticalmente sul lato destro del
caminetto. Sono tuttavia predisposti i supporti e gli attacchi
per montarlo a sinistra.
2.2.1
Attacco 1¼ F
Attacco 1¼ F
Ritorno riscaldamento
Fig. 11
SCHEMI IDRAULICI TIPO
Il termocaminetto si presta a vari schemi di impianto data la
sua versatilità. Per questo motivo rimandiamo l’attenzione
del termoidraulico alle pagg.14-17, dove sono riportati, a titolo
di esempio, vari schemi di collegamento del caminetto.
La mandata del caminetto va collegata prima al bollitore e da
questo va poi collegata all’impianto di riscaldamento.
Fig. 12
Il TERMOPALEX BS 300 (senza bollitore) deve essere collegato
con tutti i sensori e le sicurezze previste dal
DM 1/12/1975, escluse ovviamente quelle riguardanti il bollitore.
NB: Prima di effettuare il montaggio del rivestimento è
necessario eseguire il COLLAUDO IDRAULICO della caldaia
e degli annessi, tenendo presente che la pressione di prova
alla tenuta non deve superare la pressione massima di
esercizio della caldaia, ovvero 3 bar.
Nelle figure 11-13 riportiamo alcuni schemi di collegamento
CAMINETTO-BOLLITORE-IMPIANTO.
Ricordiamo che l’installazione, i collegamenti idraulici, la
regolazione e l’avvio impianto devono essere eseguiti
6
Attacco idrometro
Pozzetto portasonde
quadro di controllo
(opzionale)
Attacco per valvola
scarico termico
Fig. 13
2 - INSTALLAZIONE
2.2.2
INSTALLATORE
esclusivamente da personale qualificato in osservanza delle
prescrizioni riportate nel presente libretto e di tutte le norme
vigenti.
Per il dimensionamento termico si consideri che la potenza
globale disponibile è di circa 21.900 kcal/h, quindi rapportabile
a superfici riscaldabili di circa 100 ÷ 140 m2 (per edifici con
caratteristiche costruttive conformi alle leggi in vigore sul
risparmio energetico). Esiste inoltre la possibilità di un
collegamento per la produzione di acqua calda sanitaria.
6
4
ACCESSORI
5
1
II TERMOPALEX viene corredato di alcuni accessori per
facilitare I’installazione dello stesso e per fare in modo che
I’idraulico ne esegua il montaggio nel rispetto delle vigenti
normative di legge.
7
3
2
a) In dotazione
a1)V.S. = Valvola di sicurezza DN ½” (Fig. 11 pag. 8)
Va installata sulla tubazione di mandata del
termocaminetto, utilizzando un T DN 1”¼ ÷ 1”½,
posizionando il tutto in modo che sia ispezionabile
attraverso un portello da prevedere sul rivestimento esterno
del caminetto. Lo scarico della V.S. dovrà essere raccordato
all’esterno con uno scarico a perdere in fognatura.
La V.S. tarata a 2,7 bar deve essere installata anche se il
termocaminetto è corredato di vaso d’espansione tipo aperto,
infatti serve ad evitare che il corpo caldaia superi la pressione
di collaudo nel caso di otturazioni dei tubi di carica causate
dal gelo notturno, o dei tubi di sicurezza per i vasi
d’espansione qualora vengano collocati nel sottotetto, non
isolati e siano soggetti a temperature inferiori allo zero.
Fig. 14
I
P
b) Su richiesta
b1)Quadro di controllo, (Fig. 14) è una apparecchiatura
elettrica che permette una corretta gestione del
termopalex, si compone dei seguenti strumenti:
• Termostato avvio pompa
• Idrometro
• Termometro
• Suoneria d’allarme.
Altre notizie sono contenute nella scheda tecnica di pag.18
N.B.: II quadro di controllo è un accessorio
indispensabile per controllare il regolare funzionamento del
termopalex; il Cliente non è vincolato ad usare il quadro di
controllo fornito dalla Palazzetti, deve comunque prevedere
l’installazione di uno strumento analogo.
2.3
2.3.1
COLLEGAMENTI ELETTRICI
Fig. 15
80
A
C
140
INSTALLAZIONE DEL QUADRO DI
CONTROLLO OPZIONALE
II quadro elettrico deve essere installato nelle vicinanze del
generatore di calore. Le sonde dei dispositivi di funzionamento,
protezione e controllo devono essere collocate direttamente
sul generatore, o al massimo sulla tubazione di mandata
entro i 0,5 m di distanza dal generatore e comunque prima di
qualsiasi organo di intercettazione.
140
B
Fig. 16
7
INSTALLATORE
2 - INSTALLAZIONE
2.3.2
INSERIMENTO BULBI (Fig. 15)
a) Utilizzare un raccordo a croce (Q) DN 1”¼, come da
disegno, posizionato sull’uscita dell’acqua calda.
b) Inserire il pozzetto portasonde (P) e introdurre i tre bulbi,
cioè la parte terminale del termostato di blocco, di minima
partenza pompa e del termometro (vedi anche Fig.12).
c) L’attacco dell’idrometro deve essere avvitato sull’apposita
valvolina di ritegno, da porsi sul collettore. (I)
2.3.3
MONTAGGIO ESTERNO SU PARETE
d) Aprire il coperchio mediante la chiave.
e) Allentare la vite centrale fino al distacco del basamento
nero del quadro.
f) Fissare alla parete il basamento utilizzando le viti ed i
tasselli in dotazione.
g) I cavi elettrici possono entrare dal basso o dal retro.
Sfondare i diaframmi ed eseguire i collegamenti elettrici
come da schema su etichetta. Far fuoriuscire i capillari
degli organi di controllo, funzionamento a protezione da
uno dei fori con diaframma a rompere.
h) Prima di reinserire il quadro sul basamento, verificare che
i collegamenti siano stati eseguiti correttamente.
2.3.4
MONTAGGIO AD INCASSO (Fig.16)
i) Creare una controparete A sul retro della cappa ad una
profondità di 80 mm dal frontale.
j) Eseguire le operazioni come ai punti d) ed e) .
k) Fissare la basetta B alla controparete A.
l) Praticare sulla parete frontale C un foro da 140x140 mm
per inserire il quadro di controllo.
m) Effettuare il collocamento dei bulbi e dei fili elettrici utilizzando
i fori prestampati a rompere.
2.3.5
FUNZIONAMENTO (Fig.14)
Dispositivi di controllo:
• Termometro 7
• Idrometro 6
Dispositivi di protezione: sistema allarme acustico
• Ronzatore 1
• Termostato di blocco 2
• Interruttore luminoso 3
Il sistema interviene quando la temperatura del liquido supera
il valore limite posto dalla Raccolta R ed avverte I’operatore
di sospendere I’alimentazione di combustibile.
II funzionamento prolungato dell’allarme potrebbe diventare
fastidioso: il ronzatore può essere spento agendo
sull’interruttore Iuminoso. Per ripristinare le condizioni iniziali,
dopo aver riarmato il termostato di blocco, bisogna riattivare
I’interruttore.
• ATTENZIONE: durante il funzionamento normale
controllare che I’interruttore sia illuminato (ovvero che ci
sia corrente elettrica).
Dispositivo di funzionamento: sistema circolatore
Termostato di regolazione 4
Spia di funzionamento 5
Quando la temperatura del fluido raggiunge il valore impostato
sul termostato, il circolatore viene attivato, e la spia di
funzionamento si accende. Nel momento in cui la temperatura
del fluido scende al di sotto del valore considerato, il
termostato di regolazione apre il circuito elettrico: spia spenta
con pompa ferma.
8
Fig. 17
Fig. 18
2.3.6
SCHEMA COLLEGAMENTO ELETTRICO
Effettuare i collegamenti rispettando quanto indicato sulla
morsettiera di allacciamento (Fig. 18)
2.3.7
DATI TECNICI
Alimentazione: - 220 V ± 10%
Grado di protezione: IP 40
Temperatura min. - max. ambiente: + 2 ÷ 50° C
Lunghezza capillari: 1,2 m
Termometro: 0 ÷ 120° C
Interruttore luminoso: 16A – 220V
Termostato di regolazione: 0 ÷ 90° C
Termostato di blocco: 90° C (+ 0° C; - 5° C)
Portata contatti termostato di regolazione:
15 A - 220 V carico resistivo
2 A – 220 V carico induttivo
Portata contatti termostato di blocco:
15 A - 220 V carico resistivo
2 A - 220 V carico induttivo
Ronzatore: 220 V - 8 V A
2.3.8
RISOLUZIONE DEI PROBLEMI
Non si accende I’interruttore luminoso:
Non funziona il circolatore nonostante il consenso del
termostato di regolazione:
• Accertarsi che ci sia tensione in rete.
• Verificare i collegamenti alla morsettiera.
• Accertarsi che I’interruttore luminoso sia nella posizione
di chiusura.
• Verificare i collegamenti alla morsettiera del quadro di
controllo e del circolatore.
3 - USO
3.1
PRIMA ACCENSIONE
Le prime accensioni devono essere effettuate a fuoco
moderato.
• Eventuali sgradevoli odori o fumi sono causati
dall’evaporazione o dall’essiccamento di alcuni materiali
utilizzati. Tale fenomeno tenderà a protrarsi per qualche
giorno fino a svanire.
Nota: le piastre refrattarie che rivestono il focolare potrebbero
provocare, durante le prime accensioni, una fuoriuscita di
acqua, fenomeno naturale che svanisce dopo alcune
accensioni con l’evaporazione dell’umidità contenuta nei
refrattari nuovi.
3.2
Minimo
ACCENSIONE E CONDUZIONE
IMPIANTO
UTENTE
a) Partendo dal presupposto che il TERMOPALEX sia stato
installato come da noi consigliato, prima di accendere il
fuoco è indispensabile verificare che la caldaia sia
piena d’acqua. Controllare quindi, sul quadro di controllo,
che la lancetta indice dell’idrometro (quadrante in alto
a destra), non si trovi sul punto 0 (zero), ma che sia
spostata verso I’alto di almeno 2-3 tacche, vedi disegno
(Fig. 19); questo significa che all’interno dell’impianto c’è
acqua, per cui si può procedere nell’accensione del
termocaminetto.
b) La verifica sopra descritta deve essere effettuata
tassativamente:
• Prima di accendere il fuoco;
• All’inizio di ogni stagione invernale;
• Dopo un prolungato periodo di inattività;
Si eviterà in tale modo di accendere il TERMOPALEX in
mancanza parziale o totale d’acqua, e il conseguente
pericolo di deformazione o rottura dello stesso.
c) N.B.: Se la lancetta dell’idrometro segna 0 (zero),
non accendere il fuoco, ma ricercare le eventuali cause,
quali:
• perdita nell’impianto
• mancato reintegro dell’ acqua.
Se avete dei dubbi, interpellate il vostro idraulico di fiducia.
d) Nel caso di abbinamento con un’altra caldaia, eventuali
saracinesche o valvolame d’esclusione, non dovranno MAI
impedire il flusso di vapore e acqua bollente al vaso
d’espansione attraverso il tubo di sicurezza. Quindi prima
di accendere il fuoco accertarsi che il circuito con il
TERMOPALEX abbia tutte le saracinesche aperte.
e) Inserire I’interruttore generale rosso che si trova sul
QUADRO di CONTROLLO, il quale si illuminerà,
controllare che il termostato pompa (manopola tonda in
alto a sinistra), sia posizionato sulla temperatura di 55°C
circa.
f) Accendere lentamente il fuoco nel TERMOPALEX usando
legna di pezzatura piccola ed aprire I’immissione d’aria.
g) A combustione avviata si potrà caricare il termocaminetto
con una quantità di legna adeguata all’esigenza del proprio
impianto. Rammentiamo che per ottenere un buon
rendimento, non si dovranno mai effettuare delle cariche
esagerate di legna, e non si dovranno utilizzare pezzature
troppo grosse o legna non sufficientemente essiccata.
h) Quando la temperatura dell’acqua si sarà stabilizzata tra
Fig. 19
Fig. 20
i 60-70°C, vuol dire che I’acqua contenuta nell’impianto si
sarà portata a regime, per cui sarà sufficiente una quantità
minore di legna per mantenere il TERMOPALEX alle
condizioni desiderate.
i) La pompa di circolazione dovrà essere regolata in modo
che si avvii quando l’acqua abbia raggiunto i 55-60°C, per
cui sarà necessario regolare il termostato tra i 65÷75°C.
In questo modo si riducono notevolmente le incrostazioni
di catramina ed incombusti sulla caldaia del caminetto
ottenendo una maggiore resa e durata.
N.B.: Nella fase iniziale, quando si accende il caminetto,
la pompa di circolazione si avvierà e fermerà
ripetutamente. É un comportamento normale che si protrae
fino a che tutta I’acqua fredda contenuta nell’impianto si
sarà riscaldata.
j) É SCONSIGLIABILE inserire nell’impianto eventuali
termostati ambiente, che fermano o avviano la pompa di
circolazione, per regolare la temperatura negli ambienti.
Per motivi di sicurezza, la pompa deve SEMPRE
9
3 - USO
funzionare fino a che il caminetto è acceso, smaltendo il
calore prodotto nel termopalex. Se negli ambienti c’è
troppo caldo, ridurre il volume di fuoco, eventualmente
fino allo spegnimento.
k) Quando il termocaminetto è I’unica fonte di calore, cioè
senza una caldaia tradizionale di supporto, sarà opportuno
che il progettista dell’impianto di riscaldamento dimensioni
i radiatori considerando la temperatura dell’acqua in
circolazione tra i 70÷60° C al posto dei normali 85÷75° C.
MESSA A REGIME IMPIANTO
Si consiglia inizialmente di fare un fuoco vivace. Sarà
necessaria comunque un’ora di fuoco per portare a regime
I’impianto, caricando in questo lasso di tempo il focolare con
10 Kg di legna.
UTENTE
3.3
COME USARE LA PORTINA (Fig. 21)
L’apertura si ottiene tirando la maniglia verso l’esterno,
sollevandola e poi tirando a sé l’anta.
N.B.: Il vetro ceramico resiste benissimo alle alte
temperature, ma è fragile, quindi non urtare
3.4
Fig. 21
TIPO DI COMBUSTIBILE
I Monoblocchi vanno alimentati preferibilmente con legna di
faggio/betulla ben stagionata oppure con brichette di lignite.
Ciascun tipo di legna possiede caratteristiche diverse che
influenzano anche il rendimento della combustione.
La resa nominale in kW del caminetto dichiarata, si ottiene
bruciando una corretta quantità di legna, facendo attenzione
a non sovraccaricare la camera di combustione.
La tabella del potere calorifico della legna riportata a fianco
Vi guida ad una scelta più corretta e Vi consente di ottenere
il massimo dal Vostro caminetto.
Non bruciare legna verniciata.
Qualsiasi legna decidiate di bruciare ricordate sempre di
spaccarla per farle perdere l’umidità: più elevato è il suo
contenuto in acqua, maggiore è la quantità di calore
necessario per incendiarsi.
3.5
CONTROLLO COMBUSTIONE (Fig. 20)
Lo si ottiene mediante il comando esterno posto in basso al
centro:
• Spostando il pomello verso + a SINISTRA, si ottiene una
combustione più rapida;
• Spostando il pomello verso – a DESTRA la combustione
sarà più lenta.
3.6
CASSETTO CENERE
Il cassetto cenere è capiente e di facile estrazione. É
consigliato lo svuotamento frequente del cassetto per favorire
l’immissione d’aria comburente nel focolare.
3.7
USCITA FUMI
Il monoblocco è dotato, nel tubo uscita fumi, di una valvola a
farfalla a regolazione manuale (Fig.7 pag.4). Questo
dispositivo permette di regolare l’uscita dei fumi come segue:
• maniglia in posizione aperto in fase di accensione o di
carica
• maniglia in posizione chiuso in fase di conduzione
normale.
10
* L’ uso delle conifere (pino,
abete) è sconsigliato:
contengono elevate quantità
di sostanze resinose che
intasano velocemente la
canna fumaria
4 - MANUTENZIONE
4.1
PULIZIA DEL VETRO (Fig. 22)
Per pulire la superficie interna del vetro e necessario aprire
la portina ruotando la maniglia in senso orario e poi tirando a
sé l’anta.
• Pulire il vetro come segue: utilizzare un panno o della carta
di giornale appallottolata inumiditi ed impregnati di cenere;
strofinare la superficie del vetro fino ad ottenere la pulizia
totale.
• É sconsigliabile eseguire le operazioni di pulizia durante il
funzionamento del caminetto.
4.2
MANUTENZIONE GENERALE
Fig. 22
MANUTENTORE
II termopalex necessita di una frequente ed accurata
pulizia per poter garantire sempre un efficiente rendimento,
nel funzionamento invernale:
• Ogni giorno asportare la cenere che si deposita nel
cassetto portacenere, per permettere il libero afflusso
dell’aria primaria di combustione.
• Ogni settimana è indispensabile eseguire la pulizia dei
fasci tubieri; per facilitare questa operazione consigliamo
di bruciare legna sottile e secca che sviluppa un maggiore
volume di fiamma, facilitando il distacco e la rimozione
delle incrostazioni formatesi sulla superficie delle
tubazioni. In tale maniera si eviterà la graduale occlusione
del passaggio dei fumi, favorendo una maggiore resa del
termocaminetto.
• Al termine della stagione invernale: consigliamo di
eseguire una pulizia radicale a fondo, utilizzando una
spazzola metallica o raschiare con un apposito attrezzo,
le superfici liscie del termopalex, per rimuovere i depositi
carboniosi residui della combustione
• Pulizia della canna fumaria: da effettuarsi almeno due
volte all’anno, inizio e a meta stagione invernale, ovvero
ogni volta che fosse necessario. La legna umida, non
essiccata almeno da 6 mesi, oltre a bruciare al limite
senza sviluppo di calore, provoca delle forti condensazioni
del vapore acqueo sulla superficie interna della canna
fumaria, che impastandosi con gli incombusti contenuti
nei fumi, formano le incrostazioni e il deposito di fuliggine,
con conseguente maggiore necessità di pulizia e
manutenzione.
11
SCHEMI IDRAULICI
12
INSTALLATORE
SCHEMI IDRAULICI
INSTALLATORE
13
SCHEMI IDRAULICI
14
INSTALLATORE
SCHEMI IDRAULICI
INSTALLATORE
15
GB
•
the chimney tops are near each other install some dividing panels
and/or raise one at least 40 cm above the other.
the data in the table of UNI 10683/98 rules regarding distances and
positioning of chimney tops are given in Figs. 5 and 6.
GENERAL INFORMATION
Dear customer,
We first of all wish to thank you for having purchased one of our heat
recovery type fireplaces, Mod BI300 with built-in storage tank boiler
for the production of hot sanitary water, or Mod BS300 which is the
version without production of sanitary water. For the purpose of using
your new heating fireplace to its best, we kindly ask you to carefully
follow the advice given in this operating and maintenance manual and
to make sure that the technicians installing the fireplace read its contents
so that they can obtain all the technical information necessary for
correctly installing it.
The TERMOPALEX series of fireplaces must be installed only by qualified
installers and this also applies to the steel boiler and to the plumbing
and electrical connections, the flue fittings and all complementary work
necessary to ensure the fireplace works properly (DPR 24-7-1996,
n.459 Art.2 Paragraph 6)
1.1
PACKING LIST
The fireplace is delivered in one pack, protected by a sheet of heatshrunk nylon for transportation. You will find the following items inside
the hearth:
1 safety valve DN ½”
1 handle for manually regulating the smoke valve, complete with its
own axis.
Optional accessories
The control panel is supplied only on request and is packed in its own
box in which you will find:
1 electrical panel,
1 probe holder sheath,
1 connection for a water gauge,
1.2
IDENTIFICATION PLATE AND TEST (Fig. 1)
It is on the right of the boiler and gives the capacity data of the heating
fireplace.
Model
Serial Number
Fuel
Total Thermal power (yield)
Direct thermal power
Max. working water pressure
Sanitary water storage*
Range:
Firewood
22000 kcal/h – 25.5 kW
30 L (BI300)*
2h
ATTENTION: INSTALL THE SAFETY VALVE AND ATMOSPHERIC
BREATHER PIPE IN COMPLIANCE WITH THE LAWS IN FORCE.
1.3
GENERAL RULES
To ensure the fireplace works properly it is necessary to follow some
fundamental rules regarding the FLUE, the AIR INTAKE and
INSTALLATION. Ref. UNI 10683/98
•
•
•
GB
•
•
•
16
The EXTERNAL AIR INTAKE is essential to ensure an appropriate
flow of COMBUSTION AIR (Fig. 7), especially if there are windows
with double-glazing and seals. Drill a hole with a diameter of at
least 15 cm on one of the outside walls. If possible, the hole should
be below fireplace level, behind or to the side of the fireplace and
should be fitted with a grid against insects and for closing (Fig. 7).
The size of the FLUE must comply with technical specifications.
It is recommended to use flues insulated preferably in a refractory
material or stainless steel with a circular cross-section and smooth
internal walls (Fig. 2). Flue cross-section should be kept constant
for all its height. A minimum height of 3.5 ÷ 4 m is recommended
(see Fig. 4). Under the outlet of the smoke pipe there should be a
chamber for gathering solid materials and any condensation. Flue
features must conform to the UNI standards 9615, 9731 and 10683.
DETERIORATING flues made with unsuitable materials (such as
asbestos cement, galvanised steel, etc., with a rough or porous
internal surface) are illegal and can jeopardise the correct operation
of the fireplace.
A PERFECT DRAUGHT is above all the result of a flue that is clear
of obstructions such as chokes, horizontal sections or corners;
any axial displacements should be at a maximum angle of 45°
compared to the vertical axis, (better still if it is only 30°). These
displacements should preferably be effected near the chimney
top.
The SMOKE CONNECTION between the fireplace and flue should
be done with specific pipes and bends in rigid aluminised steel at
least 2 mm thick, or in 1 mm thick stainless steel that facilitate
installation and also guarantee functionality and resistance (Fig.
7). It is forbidden to use flexible metal or asbestos cement pipes.
The CHIMNEY TOP shall be the WINDPROOF type with an inside
cross section equivalent to that of the flue and with a smoke outlet
passage section at least DOUBLE the internal one of the flue (Fig.
3).
To avoid draught problems, each fireplace should have its own
flue. If there is more than one flue on the roof the others should be
situated at a distance of at least 2 metres and the fireplace’s
chimney top should be at least 40 cm ABOVE the others (Fig. 4). If
UNI 10683/98 – Chimney tops, distances and positioning
FLAT ROOF
Distance > 5 m
Dist. 5 m
Technical volume
0.50 m
SLOPING ROOF
Above the ridge cap
Ridge cap axis
H min.
Roof slanting
Distance between ridge cap and chimney
Minimum height of chimney (measured at outlet)
Less than 1.85 m
Greater than 1.85 m
0.50 m above the ridge cap
1.00 m from roof
installer
installation
ASSEMBLY DIAGRAM
Fig. 7
SEAL
EXTERNAL AIR INTAKE
(BELOW FIREPLACE LEVEL)
HEAT DISCHARGE GRILLE
FLAME-RETARDANT COUNTER HOODAND BEARING STRUCTURE
CERAMIC FIBRE OR ROCK WOOL CLADDING WITH A SHEET OF
ALUMINIUM ON THE OUTSIDE.
VDF INSPECTION GRILLE
SCREEN THE PARTS IN WOOD WITH A FIRE-RETARDANT MATERIAL
20 mm
MIN. 5 mm DISTANCE BETWEEN THE CLADDING AND THE HEATING
FIREPLACE
• To ensure correct installation, the smoke pipe between the fireplace
and flue must be airtight, sealing all the joints.
• If the fireplace is installed with a flue that has already been used
with other fireplaces it should be cleaned thoroughly to avoid
malfunctions and the danger of unburned parts deposited on the
inside from catching fire.
• On all Monoblocchi, on the outsides of the hearth and hood,
apply 3 cm thick rock wool panels with aluminium sheet
backing to thermally insulate the fireplace.
• The UNI standards foresee the installation of a heat
discharge grille as close as possible to the ceiling.
2.1
INSTALLING THE FIREPLACE
2.1.1
DRY ASSEMBLY TEST
a) We suggest you pre-assemble the fireplace dry together with our
marble cladding if used so as to see exactly how much room is
taken up by the various components and the air intake passage,
b) The front of the fireplace must coincide with the internal edge of
the marble surface leaving a gap of 3-5 mm to allow free expansion
of the Monoblocco. It is advisable to place a panel of rock wool in
this gap and between all parts where the heating fireplace and
cladding touch.
c ) Choose the side for the plumbing – whether on the right or left –
and then close the fittings that are not going to be used with sealing
plugs (we do not supply them).
d) Remove the heating fireplace and cladding so the masonry work
can be done.
e) Make the air intake hole on the external wall so that the cold
combustion air comes in under the hearth (Fig. 11) (C).
Note: Increase this section 20% for each metre that goes beyond the
40 cm of the wall.
2.1.2
FINAL ASSEMBLY
a) Position the base taking into account that the hearth of marble
cladding must be on the same level as the base.
b) Plumb in the boiler as shown in the plumbing diagrams and comply
with the current standards (M.D. 1st December 1975) See plumbing
section.
2.1.3
CONNECTION TO THE FLUE
Flue dimensions must correspond to those given in the table on the
technical data sheet. We suggest using suitably thick metal pipes and
curves for the smoke outlet fitting, to be installed between the fireplace
and flue, without exceeding an inclination of 45° (Fig. 9).
Once the fitting has been done, lag the metal smoke outlet pipes with
rock wool or ceramic fibre.
2.1.4
SMOKE REGISTER
The handle to manually adjust the smoke outlet register, given together
with the connecting rod, is to be inserted in the counter hood, i.e., at the
top part of the fireplace, cutting it to the right length so it is blocked
between the smoke outlet butterfly valve and the adjustment handle.
The handle’s housing must then be fixed to the counter hood (Fig.10)
max 45°
Insulation
Stub pipe
Bend
H = 2D
Smoke outlet adjustment butterfly valve
6 x 6 mm adjusting rod to cut to the right side
Adjusting handle
CLOSED
OPEN
2.1.5
COUNTER HOOD
We suggest using plasterboard to make the counter hood, because it is
easy to work with and, most important of all, it will not overload the
underlying structure of the fireplace with hollow tiles: a marble
mantelpiece and timber beams CANNOT act at the bearing structure.
Before the counter hood can be made, the control unit must be installed
and the wiring done (see diagrams on page 10).
2.1.6
•
•
•
PLUMBING
Since this boiler works with solid fuel, TERMOPALEX must be installed
following specific plumbing diagrams. The law (M.D. 1/12/1975)
establishes that an EXPANSION TANK be used of the type OPEN to the
atmosphere, that a safety valve be installed, supplied with the fireplace,
within 50 cm from the boiler’s delivery pipe, as well as all the other
sensors that are used to make the system safe and efficient.
Termopalex BI 300 is designed with a storage tank boiler for the
production of hot sanitary water. It is mounted vertically on the right of
the fireplace but there are supports and fittings for mounting it on the
left.
2.2.1
TYPICAL PLUMBING DIAGRAMS
Different system diagrams can be used with the heating fireplace
because it is so flexible. For this reason please refer to the heating/
plumbing system on pages 14 to 17 where you will find different
examples of fireplace connection diagrams.
The fireplace’s delivery pipe must first be connected to the boiler and
from the boiler to the heating system.
TERMOPALEX BS 300 (without boiler) must be connected to all the
sensors and safety devices established by the MD 1/12/1975, except
of course those relative to the boiler.
NB: Before you start mounting the cladding the boiler and relative
equipment must be TESTED, keeping in mind that the test leak pressure
must not exceed the boiler’s maximum working pressure which is 3
bar.
Figures 11-13 give a few FIREPLACE – BOILER – SYSTEM connection
diagrams.
We remind you that installation, plumbing, adjustment and start-up of
the system are to be performed only by skilled personnel in compliance
with the rules in this instruction manual and all the regulations in force.
1/2M sanitary water outlet
safety pipe;
Heating delivery pipe
Safety valve
Water gauge fitting
Control panel probe holder pit (optional)
Fitting for valve
heat exhaust
1/2 M sanitary water inlet
Temperature control pit
1¼ F fitting
Heating return pipe
boiler storage tank.
Connection with the boiler
Connection without the boiler
ELECTRICAL CONNECTIONS
2.3.1
INSTALLING THE OPTIONAL CONTROL PANEL
ACCESSORIES
TERMOPALEX comes with a few accessories to facilitate its installation
and also so that the plumber can do his job in compliance with current
standards.
a) Supplied with the fireplace
V.S. = Safety Valve DN ½” (Fig. 11 page 8)
These accessories are for installing on the heating fireplace’s
delivery pipe using a DN 1¼” ÷ 1½” size T. Everything must be positioned
so it can be inspected through the hatch which must be on the external
fireplace cladding. Discharge of the V.S. must be connected outdoors
with a pipe draining into the sewer.
The V.S., calibrated at 2.7 bar, must be installed even if the heating
The electrical panel must be installed near the heat generator. The
probes of the operating, protection and control devices must be installed
directly on the generator or, at most, on the delivery pipe at a distance
of no more than 0.5 m from the generator and, in all cases, before any
cutoff mechanism.
2.3.2
INSERTING THE BULBS (Fig. 15)
a) Use a cross fitting (Q) DN 1¼”, as shown in the drawing, positioned
on the hot water outlet.
b) Insert the probe holder pit (P) and put the three bulbs in, i.e. the end
part of the shutdown and minimum pump start thermostat and
thermometer (see also Fig. 12).
c ) The water gauge connection must be screwed down on to the
relative check valve, to be put on the manifold. (I)
2.3.3
EXTERNAL WALL MOUNTING
d) Open the cover with the key.
e) Loosen the centre screw until the black base of the panel comes
away.
f ) Fix the base to the wall using the screws and Rawlplugs provided.
g) The electrical cables can go in from the bottom or from the back.
Break the diaphragms and then wire as shown on the wiring
diagram on the label. The wires of the control, operating and
protection devices must come out through one of the holes with
breakable diaphragm.
h) Before putting the panel back on the base make sure the wiring has
been done properly.
2.3.4
RECESSED MOUNTING (Fig.18)
i)
Make a counter wall A on the back of the hood at a depth of 80 mm
from the front.
j) Follow the instructions given in points d) and e) .
k) Fix base B to counter wall A.
l) Make a 140 x 140 mm hole on the front wall C on which to mount the
control panel.
m) Position the bulbs and electrical wires using the prepared holes
that simply need pushing through.
2.3.5
OPERATION (Fig.17)
Control devices:
• Thermometer 7
• Water gauge 6
Protection devices: acoustic alarm system
• Buzzer 1
• Shutdown thermostat 2
• Luminous switch 3
The system triggers when the liquid temperature exceeds the limit
value established by Collection R and tells the operator to interrupt the
supply of fuel.
If the alarm sounds for a long time it can become a nuisance: it can be
turned off via the luminous switch. To restore the initial conditions,
after having rearmed the shutdown thermostat, reactivate the switch.
• ATTENTION: during normal operation check that the switch is
illuminated (that there is electricity).
Operating device: circulating system
Adjustment thermostat 4
Operating pilot light 5
When the temperature of the fluid reaches the value set on the
thermostat, the circulator is activated and the pilot light turns on. The
moment the temperature of the fluid drops below the value considered,
the adjustment thermostat opens the electrical circuit: pilot light off and
the pump stopped.
2.3.6
WIRING DIAGRAM
Wire, following the indications on the connection terminal board (Fig.
18)
2.3.7
TECHNICAL DATA
Power: - 220 V ± 10%
Protection level: IP 40
Min. - max. ambiente temperature: +2 ÷ 50° C
Length of wires: 1.2 m
Thermometer: 0 ÷ 120° C
17
GB
exclusively by qualified personnel in compliance with the indications
given in this handbook and with all the standards and laws in force.
For thermal dimensioning consider that the global power available is
about 21,900 kcal/h consequently for heatable surfaces measuring
about 100 ÷ 140 m2 (for buildings whose construction characteristics
conform to the laws regarding energy saving). There is also the
possibility of a connection for the production of hot sanitary water.
2.2.2
2.3
SMOKE TEST
Before final assembly however it would be advisable to carry out
a smoke test by which we mean testing the fireplace with the
door open.
If everything works properly, the counter hood can be mounted
permanently;
Vice versa, if malfunctions are found, make certain that all the
technical indications have been complied with.
2.2
fireplace is equipped with an open type expansion tank. In fact, its
function is to avoid the boiler body from exceeding the test pressure
should the fill-up pipe burst due to nighttimes freezing, or the safety
pipes for the expansion tanks if they are installed under the roof and
are not lagged and subject to temperatures below zero
b) On request
Control panel, (Fig. 14) this electrical equipment allows you to keep
the termopalex under control and comprises the following devices:
• Pump start thermostat
• Water gauge
• Thermometer
• Alarm bell.
You will find more information on the technical data sheet on page 18
Note: The control panel is an essential accessory for controlling
correct operation of the termopalex; the Customer is not bound to use
the control panel supplied by Palazzetti but he must see to installing and
using a similar one.
Luminous switch: 16A – 220V
Adjustment thermostat: 0 ÷ 90° C
Shutdown thermostat: 90° C (+ 0° C; - 5° C)
Capacity of the adjustment thermostat contacts:
15 A - 220 V resistive load
2 A -220 V inductive load
Capacity of the shutdown thermostat contacts:
15 A - 220 V resistive load
2 A - 220 V inductive load
Buzzer: 220 V - 8 V A
STEADY STATE
We suggest a good live fire to start with. It will take one hour for the fire
to get the system up to the steady state, loading the hearth with 10 Kg.
of firewood during this time.
2.3.8
To open, pull the handle outwards, lifting it and then pulling the door
towards you.
Note: The pyroceram withstands high temperatures without any
problems, however, it is fragile, therefore DO NOT KNOCK IT.
TROUBLESHOOTING
The luminous switch does not light:
The circulator is not working although it has been enabled by the
adjustment thermostat:
• Make sure there is mains power;
• Check connections to the terminal board.
• Make sure the luminous switch is in the closed position.
• Check connections to the control panel’s and circulator’s terminal
boards.
Fig. 17, Fig. 18
Bianco = White
Blu = Blue
Fase = Phase
Neutro = Neutral
Rosso = Red
temperature of the water in circulation is between 70÷60° C instead
of the usual 85÷75° C.
3.3
3.4
HOW TO USE THE DOOR (Fig. 21)
TYPE OF FUEL
The Monoblocco fireplace is to be fed preferably with well-seasoned
beech or birch wood or with lignite briquettes.
Each type of wood has different characteristics that also influence
combustion yield.
The declared nominal yield of the fireplace in kW is obtained by burning
the right quantity of wood, making sure not to overload the combustion
chamber.
The table giving the calorific power of wood will help you make the
right choice for your fireplace.
Do not burn painted wood.
With any wood you decide to burn always remember to break it so that
it looses humidity: the higher its content in water, the more heat will be
needed to light up.
USE
3.5
3.1
LIGHTING THE FIRST TIME
When lighting the fire the first few times it should be kept moderately
low.
• If there are any unpleasant smells or fumes they are caused by the
evaporation or drying of some of the materials used. This
phenomenon will last for several days but will gradually disappear.
Note: the refractory plates covering the hearth could provoke
water to leak when the fire is lit the first few times This is a natural
phenomenon which will disappear after a few fires, with
evaporation of the humidity contained inside the new refractory
material.
GB
3.2
LIGHTING AND RUNNING THE SYSTEM
a) Taking it that the TERMOPALEX has been installed as we have
recommended, before lighting the fire it is essential to check that
the boiler is full of water. Now check, on the control panel, that
the water gauge pointer (dial at the top right), is not on 0 (zero)
but has moved upwards at least 2 to 3 notches, see drawing (Fig.
19). This means that there is water inside the system and you can
light the heating fireplace.
b) The above check must always be made:
• Before lighting the fire;
• At the beginning of each winter season;
• After a long time that the fireplace has not been used;
This will ensure that the TERMOPALEX is not lit if there is little or no
water, which could cause the fireplace to become deformed or
even break.
c ) Note: If the pointer on the water gauge is on 0 (zero),
do not light the fire, but look for the causes, such as:
• leaks in the system
• the water has not been topped up.
If you have any doubts, call your usual plumber.
d) If it is used together with another boiler, any gate valves or exclusion
valves must NEVER prevent the flow of steam and boiling water to
the expansion tank through the safety pipe. Therefore, before
lighting the fire, make sure that all the valves are open on the circuit
with the TERMOPALEX.
e) Turn the red main switch on which is located on the CONTROL
PANEL - it will light. Check that the pump thermostat (round knob at
the top left) is set at a temperature of about 55°C.
f ) Light the fire slowly in the TERMOPALEX, using small pieces of
firewood and open the air inlet.
g) Once the fire is burning well, you can load the heating fireplace
with enough firewood for your system. Remember that to have a
good yield, never overload with firewood and do not use pieces
that are too big or not completely dry.
h) When the temperature of the water has stabilised between 6070°C it means that the water in the system is at the set heating
temperature so now less firewood will be needed to keep the
TERMOPALEX at the conditions wanted.
i) The circulation pump must be adjusted so that it will start when the
water has reached 55-60°C so the thermostat must be set between
65÷75°C.
In this way the deposits of tar and unburnt combustion products on
the fireplace’s boiler are reduced considerably, obtaining greater
efficiency and longer life.
Note: In the initial phase, when you light the fireplace, the circulation
pump will start and stop repeatedly. This is quite normal and will
continue to do so until all the cold water in the system has been
heated.
j) IT IS NOT ADVISABLE to install room thermostats on the system
that start or stop the circulation pump, adjusting the temperature in
the rooms. For safety reasons the pump must ALWAYS work all
the time the fire it alight, disposing of the heat produced inside the
termopalex. If it is too hot in the rooms, reduce the fire, even until it
goes out if wanted.
k) When the heating fireplace is the only source of heat, that is,
without a traditional boiler as a backup, the person planning the
heating system should plan the radiators considering that the
18
CONTROLLING COMBUSTION (Fig. 20)
Combustion is controlled by means of the external command at the
bottom in the centre.
• By moving the knob +LEFT combustion is quicker;
• By moving the knob - RIGHT combustion is slower.
3.6
ASH BOX
The ash box is big and easy to pull out. We suggest emptying it frequently
to make it easy for combustion air to get into the hearth.
3.7
SMOKE OUTLET
The monoblocco features a manually adjustable butterfly valve on the
smoke outlet pipe (Fig.7 page 4). This valve lets you regulate the outlet
of smoke as follows:
• handle in the open position when lighting or loading
• handle in the closed position in normal use conditions.
Types of wood
GROSS HEAT VALUE OF FIREWOOD WITHOUT HUMIDITY (KCAL/H X
KG)
Poplar
Oak
Beech
Fir*
Bay Oak
Birch
* Use of pinewood (pine, fir) is not recommended:
as it contains high quantities of resin substances that quickly clog the
flue
MAINTENANCE
4.1
CLEANING THE GLASS (Fig. 22)
To clean the inside of the glass you have to open the door by turning
the handle clockwise and then pulling the door towards you.
• Clean the glass as follows: use either a cloth or some newspaper
that must be moistened, rolled into a ball and dipped in the ashes;
rub the glass until it is completely clean.
• This should not be done if the fireplace is in use.
4.2
GENERAL MAINTENANCE
The termopalex should be cleaned frequently and thoroughly if it is
going to be efficient during the winter:
• Every day throw the ashes away that have collected in the box so
as to let the primary combustion air flow freely.
• Every week it is essential to clean the tube nests. To make this job
easier we suggest burning thin, dry pieces of firewood that will
give a bigger flame, which will help, remove the deposits that have
formed on the pipe surface. By doing this you will avoid the gradual
clogging of the smoke passage and also ensure better efficiency
of the heating fireplace.
• At the end of the winter season: we recommend a thorough
clean using a metal brush or scraper on the smooth surfaces of the
termopalex to remove all residual carbon deposits resulting from
combustion.
• Cleaning the flue This should be done at least twice a year, at the
start and end of the winter season and any time it is necessary.
Damp wood that has not been left to dry for at least 6 months,
besides burning probably without giving off any heat, will cause a
great deal of condensate to collect on the inside of the flue which,
together with the unburnt particles contained in the smoke, form
incrustations and deposits of soot which will call for more cleaning
and maintenance.
PLUMBING DIAGRAMS
TRADITIONAL BOILER
LEGEND
OPEN TANK AND CLOSED TANK SYSTEM
GRADUATED THERMOMETER UP TO 120°
Gauge holder cock
RADIAL GAUGE, 0-4 BAR SCALE
HEATING FIREPLACE WITH/WITHOUT PRODUCTION OF
SANITARY HOT WATER (BI300) IN PARALLEL WITH A
GAS BOILER
Manually resettable shutdown pressure switch
I.S.P.E.S.L. APPROVED ADJUSTMENT THERMOSTAT
I.S.P.E.S.L. APPROVED MANUALLY RESETTABLE SHUTDOWN
THERMOSTAT
I.S.P.E.S.L. approved thermostat
On-off valve
Ball valve
Calibration valve
Heat exhaust valve
Check valve
Circulator
I.S.P.E.S.L approved safety valve calibrated at 2.7 bar
Thermostatic mixer
Automatic air breather device with cock
Closed expansion tank
Open expansion tank
acoustic alarm device;
Breather pipe
OPEN EXPANSION TANK SIZING
TANK CAPACITY
SYSTEM CAPACITY
30 litres
OPEN TANK SYSTEMS (CHAPTER R.3.A. OF THE M.D. 01.12.1979)
THE EXPANSION TANK MUST COMPRISE A COVERED CONTAINER,
SITUATED ABOVE THE HIGHEST POINT REACHED BY THE WATER
CIRCULATING INSIDE THE SYSTEM, FITTED WITH A BREATHER PIPE
THAT COMMUNICATES WITH THE ATMOSPHERE, ITS SECTION MUST
BE NO LESS THAN THAT OF THE SAFETY PIPE AND IT MUST BE
IMPOSSIBLE TO CLOSE. THE SAFETY PIPES AND THE OVERFLOW
PIPES MUST BE PROTECTED AGAINST FREEZING. THE HEAT
GENERATORS, WITH A CAPACITY HIGHER THAN 35 KW AND FED WITH
NON-ATOMISED SOLID FUEL, CAN ONLY BE INSTALLED IN OPEN
EXPANSION TANK TYPE SYSTEMS.
TECHNICAL FEATURES
From Palazzetti’s constant technological research work, a new heat
generator has been created, an updated version of the proven
Termopalex Monoblocco. A true heating machine, model BI 300 with the
production of sanitary water and model BS 300 without boiler, that is
able to heat the radiators all through the home and, thanks to the storage
tank boiler (a standard feature only on the BI 300 model), supply hot
sanitary water for all the family. It can work as the only heating source
or it can be combined with an existing system.
Fireplace model:
Monoblocco
Termopalex
Kcal/h
kW
Total Thermal power (yield) *
Direct thermal power (to fluid)
Water content (L)
Max. running pressure (bar)
Exchange surface (m2)
Smoke outlet (cm)
External air intake.
Weight (Kg.)
Solid fuel
Construction material
Firewood
box steel 3 mm
Production of sanitary water (BI 300) with vitrified boiler with internal
coil
Water content (L)
Height
Flue section
650 cm and over
450 ÷ 650 cm
350 ÷ 450 cm
* Power obtained with an average consumption of 8 Kg/h of firewood
M = heating system delivery pipe
R = heating system return pipe
S = discharge
I = sanitary system inlet
U = hot sanitary water outlet
MAXIMUM SIZE OF THE SAFETY PIPE (CHAPTER R.2.A. OF THE M.D.
01.12.1975)
INSIDE DIAMETER OF THE SAFETY PIPE
MAXIMUM LENGTH OF THE SAFETY PIPE
I=20 mm (3/4”)
40 m
NB: THE INSIDE DIAMETER OF THE SAFETY PIPE MUST BE AT LEAST 20
mm, IT MUST HAVE NO REVERSE GRADIENTS EXCEPT FOR THE
SECTION THAT COMES THROUGH INTO THE TOP OF THE EXPANSION
TANK, ITS RADIUS OF CURVATURE MUST BE NO LESS THAN 1.5 TIMES
THE INSIDE DIAMETER OF THE PIPE AND IT MUST HAVE NO TOTAL OR
PARTIAL CUT-OFF DEVICES
PLUMBING DIAGRAMS
OPEN TANK SYSTEM
GB
HEATING FIREPLACE WITH/WITHOUT
PRODUCTION OF SANITARY HOT WATER (BI300)
CONNECTION WITH BOILER
CONNECTION WITHOUT BOILER
STORAGE TANK BOILER
MANIFOLD
Insulator made to standard, L. 10/91
SEE DETAIL No. 1
HEATING FIREPLACE WITH/WITHOUT PRODUCTION OF
SANITARY HOT WATER (BI300) IN PARALLEL WITH A
19
D
ALLGEMEINE HINWEISE
Sehr geehrter Kunde,
zuallererst möchten wir Ihnen für den uns gewährten Vorzug bedanken,
den Sie uns durch den Kauf des Kaminofens mit Wärmerückgewinnung
Mod. BI300 mit eingebautem Boiler zur Warmwasseraufbereitung oder
des Kaminofens
Mod. BS300
in der Version ohne
Warmwassererzeugung erwiesen haben. Damit Sie Ihren neuen
Kaminofen so gut wie möglich benutzen können, bitten wir Sie, die in
dieser Bedienungs- und Wartungsanleitung enthaltenen Angaben genau
zu befolgen. Zeigen Sie auch Ihrem Fachmann diese Anweisungen,
damit er die technischen Anleitungen für eine einwandfreie Installation
befolgen kann.
Die Kaminöfen der Serie TERMOPALEX dürfen ausschließlich von
qualifizierten Firmen installiert werden. Dies gilt sowohl für den
Stahlkessel, als auch für die Wasser- und Stromanschlüsse, den
Anschluss an den Rauchfang und alle für einen einwandfreien Betrieb
nötigen Arbeiten. (Dekret des Präsidenten der Republik 24-7-1996, Nr.
459 Art. 2 Komma 6)
1.1
VERPACKUNG
Das Gerät wird in einem einzigen, für den Transport in Schrumpffolie
verpackten Frachtstück geliefert. In der Feuerstelle befinden sich:
1 1 Sicherheitsventil DN ½ ”
1 Griff zur manuellen Einstellung des Rauchreglerventils einschließlich
Achse
Optionen
Die Kontrollblende wird nur bei ausdrücklicher Bestellung und separat
verpackt geliefert; in der Packung finden Sie:
1 1 elektrische Schalttafel,
1 1 Sondenträger,
1 1 Anschluss für Wasserstandsanzeige,
1.2
sowie an allen Anschluss-Stellen zwischen Kamin und Verkleidung
sollte eine Dichtung aus Steinwolle eingesetzt werden.
Festlegen, ob der Wasseranschluss rechts oder links durchgeführt
werden soll, danach die nicht verwendeten Anschlüsse mit dichten
Stopfen (werden nicht mitgeliefert) verschließen.
d) Den Kamin und die Verkleidung entfernen und die nötigen
Mauerarbeiten durchführen.
e) Die Lüftungsöffnung an der Außenmauer anlegen, sodass die kalte
Verbrennungsluft unter der Feuerstelle eintritt (Abb. 11) (C).
HINWEIS: Den Querschnitt dieser Öffnung für jeden weiteren Meter
über die 40 cm der Mauer hinaus um 20% erhöhen.
c)
TYPENSCHILD UND KONTROLLE
(Abb. 1)
Das Typenschild befindet sich an der rechten Kesselseite und beinhaltet
die Leistungsdaten des Heizkamins.
Modell
Seriennummer
Brennstoff
Gesamtwärmeleistung
Nutzwärme
Max. Wasser-Betriebsdruck
Boilerinhalt Warmwasser*
Autonomie
Holz
22000 kcal/h - 10.5 kW
30 L (BI300)*
2h
ACHTUNG: DAS SICHERHEITSVENTIL UND DAS ABLASSROHR LAUT
DEN GÜLTIGEN GESETZESVORSCHRIFTEN INSTALLIEREN
Installation
2.1.2
2.1.3
D
Abb. 7
VERSIEGELN
LUFTZUFUHR VON AUSSEN
(UNTER DER FEUERSTELLE)
GITTER FÜR WARMLUFTABFLUSS
GEGENABZUGSHAUBE UND FEUERFESTE, TRAGENDE STRUKTUR
VERKLEIDUNG AUS KERAMIKFASER ODER STEINWOLLE MIT
ALUMINIUM-UMMANTELUNG
VDF-INSPEKTIONSGITTER
DIE HOLZTEILE MIT FEUERFESTEM MATERIAL VERKLEIDEN
20 mm
MIN.-ABSTAND ZWISCHEN VERKLEIDUNG UND HEIZKAMIN 5 mm
• Für eine korrekte Installation der Rauchleitung zwischen
Kamin und Rauchfang müssen alle Anschlüsse dicht
versiegelt werden.
• Sollte der Ofen an einen bereits verwendeten Rauchfang
angeschlossen werden, ist dieser gründlich zu reinigen, um
Betriebsstörungen und Brandgefahr zu vermeiden, die aufgrund
der an den Innenflächen des Rauchfangs abgelagerten
unverbrannten Rückstände entstehen können.
• Alle Monoblocchi müssen an den äußeren Seitenwänden
der Feuerstelle und der Abzugshaube mit 3 cm starken
Steinwollplatten auf Aluminium wärmeisoliert werden.
• Die UNI-Normen sehen die Installation eines Gitters für den
Warmluftabfluss so nahe wie möglich an der Zimmerdecke
vor.
2.1
INSTALLATION DES KAMINS
2.1.1
TROCKEN-AUFSTELLUNG ZUR PROBE
a) Es ist empfehlenswert, den Heizkamin zur Probe eventuell
gemeinsam mit unserer Marmorverkleidung trocken aufzustellen,
um die Maße der verschiedenen Bestandteile bzw. die
Lüftungsöffnungen einwandfrei festlegen zu können.
b) Insbesondere muss die Front des Heizkamins mit der Innenkante
der Marmorplatte übereinstimmen, wobei ein Spalt von 3-5 mm zur
normalen Dehnung des Monoblocco freizulassen ist. In diesen Spalt
20
VERBINDUNG MIT DEM RAUCHFANG
Die Maße des Rauchfangs müssen den Angaben der Tabelle im
technischen Merkblatt entsprechen. Es ist empfehlenswert, den
Anschluss für den Rauchausgang zwischen Kamin und Rauchfang
mit entsprechend starken Metallkrümmungen und -rohren durchzuführen
und dabei eine Neigung von 45° nicht zu überschreiten (Abb. 9).
Nach dem Anschluss die Metallrohre des Rauchausgangs mit Steinwolle
oder Fiberfrax isolieren.
2.1.4
RAUCHKLAPPE
Der MANUELLE Steuergriff der Rauchklappe wird gemeinsam mit der
Anschluss-Stange geliefert und muss an der Gegenhaube, d.h. am
oberen Kaminteil eingesetzt werden. Die Stange aufs richtige Maß
zuschneiden, sodass sie zwischen die Klappe des Rauchausgangs
und den Reglergriff passt. Der Griff muss danach an der Gegenhaube
fixiert werden (Abb.10)
max. 45°
Isolierung
Rohrstück
Krümmung
H = 2D
Rauchreglerklappe
Reglerstange 6 x 6 mm auf Maß zuschneiden
Steuergriff
GESCHLOSSEN
OFFEN
2.1.5
GEGENHAUBE
Die Gegenhaube sollte mit Gipskartonplatten gebaut werden, da diese
leicht zu verarbeiten sind und dadurch vor allem die Struktur des
Heizkamins nicht mit Hourdisteinen belastet wird: der Architrav aus
Marmor und der Holzbalken dürfen NICHT als tragende Struktur fungieren.
Vor der Ausführung der Gegenhaube die Steuereinheit installieren und
die Stromkabel anschließen (siehe Schema auf Seite 10).
2.1.6
•
MONTAGEANLEITUNGEN
DEFINITIVE MONTAGE
a) Die Basis aufstellen und dabei beachten, dass die Feuerstelle der
Marmorverkleidung auf der gleichen Höhe der Basis sein muss.
b) Die Wasseranschlüsse an den Kessel laut den Plänen und unter
Beachtung der gültigen Normen (Ministerialdekret vom 1. Dezember
1975) durchführen. Siehe Abschnitt Wasseranschluss.
•
•
RAUCHTEST
Vor der definitiven Montage sollte ein Rauchtest durchgeführt,
d.h. der Kamin bei offener Tür getestet werden.
Bei einwandfreiem Betrieb kann die Gegenhaube definitiv installiert
werden;
Sollten hingegen Betriebsstörungen auftreten, sicherstellen, ob
auch alle technischen Anweisungen eingehalten wurden.
2.2
WASSERANSCHLÜSSE
Da es sich beim TERMOPALEX um einen mit festem Brennstoff
betriebenen Heizkessel handelt, muss er laut bestimmten Schemen
installiert werden. Die Gesetzesnormen (Ministerialdekret vom 1/12/
1975)
schreiben
die
Anwendung
eines
OFFENEN
AUSDEHNUNGSGEFÄSSES, die Installation des mitgelieferten
Sicherheitsventils binnen 50 cm Abstand vom Kesselvorlauf und alle
anderen Sensoren vor, die zur Sicherheit und Leistungsfähigkeit der
Anlage beitragen.
Der Termopalex BI 300 ist mit einem Boiler zur Warmwassererzeugung
ausgestattet; dieser Boiler wird senkrecht an der rechten Kaminseite
montiert. Es stehen jedoch die Halter und Anschlüsse für eine Montage
an der linken Seite zur Verfügung.
2.2.1
BEISPIELS-WASSERSCHEMEN
Der Heizkamin eignet sich durch seine Vielseitigkeit für verschiedene
Anlagenschemen. Aus diesem Grund verweisen wir den
Heizungstechniker auf die Seiten 14-17, wo verschiedene
Anschlussschemen für den Heizkamin beispielhaft angeführt sind.
Der Vorlauf des Heizkamins muss zuerst am Boiler und danach an der
Heizanlage angeschlossen werden.
Der TERMOPALEX BS 300 (ohne Boiler) muss mit allen Sensoren und
Sicherheitsvorrichtungen laut Ministerialdekret vom 1/12/1975,
ausgenommen jene des Boilers, installiert werden.
BITTE BEACHTEN: Vor der Montage der Verkleidung unbedingt einen
WASSERTEST am Heizkessel und den angeschlossenen Einheiten
durchführen. Dabei ist zu beachten, dass der Testdruck den maximalen
Kessel-Betriebsdruck, d.h. 3 bar nicht überschreiten darf.
In den Abbildungen 11-13 sehen Sie einige Anschlussschemen KAMINBOILER-ANLAGE.
Wir erinnern nochmals daran, dass die Installation, die WasserAnschlüsse, die Einstellung und Inbetriebsetzung der Anlage
ausschließlich von qualifiziertem Fachpersonal und unter Beachtung
der in diesem Handbuch angeführten Beschreibungen sowie sämtlicher
geltenden Normen durchzuführen ist.
Ausgang Brauch-Warmwasser 1/2IG
Sicherheitsrohr
Vorlauf Heizung
Sicherheitsventil
Anschluss Wasserstandsanzeige
Sondenschacht Steuerblende
Ventilanschluss
Thermisches Ablassventil
Zufuhr Brauchwasser 1/2 AG
Temperaturkontrollschacht
Anschluss 1¼ IG
Rücklauf Heizung
Boiler
Anschluss mit Boiler
Anschluss ohne Boiler
Für die thermische Dimensionierung ist zu beachten, dass die gesamt
verfügbare Leistung ca. 21.900 kcal/h beträgt, was einer beheizbaren
Oberfläche von ca. 100-140 m2 entspricht (für Gebäude, die gemäß
den Energiespargesetzen gebaut wurde). Außerdem ist ein Anschluss
für die Erzeugung von Brauch-Warmwasser möglich.
2.2.2
ZUBEHÖR
Der TERMOPALEX wird mit einigen Zusatzteilen geliefert, sodass die
Installation erleichtert wird und der Installateur die Montage gemäß den
gültigen Gesetzen vornimmt.
a) Im Lieferumfang
V.S. = Sicherheitsventil DN ½ ” (Abb. 11, Seite 8)
Diese Zubehörteile werden am Vorlauf des Heizkamins installiert.
Dafür einen T-Anschluss DN 1”1/4 - 1”1/2 verwenden und alle Teile
so anordnen, dass sie über eine an der Kaminverkleidung
vorzusehende Klappe geprüft werden können. Der Abfluss des
Sicherheitsventils muss außerhalb an einen Kanalabfluss
angeschlossen werden.
Das Sicherheitsventil ist auf 2,7 bar eingestellt und muss auch
dann installiert werden, wenn der Heizkamin mit einem offenen
Ausdehnungsgefäß ausgestattet ist. Das Ventil verhindert bei
Zufrieren der Zulaufleitungen bzw. der am Dachstuhl, nicht isoliert
verlegten, d.h. niedrigen
Temperaturen ausgesetzten
Sicherheitsleitungen für Ausdehnungsgefäße, dass im Kesselkörper
der Prüfdruck überschritten wird.
b) Auf Anfrage
Steuerblende, (Abb. 14) diese elektrische Einheit ermöglich die korrekte
Steuerung des Termopalex und besteht aus folgenden Instrumenten:
• Thermostat Pumpeninbetriebnahme
• Wasserstandsanzeige
• Thermometer
• Akustisches Signal.
Weitere Informationen entnehmen Sie bitte dem technischen Merkblatt
auf Seite 18
HINWEIS: Die Kontrollblende ist ein unabkömmliches
Zubehörteil zur Überwachung des einwandfreien Betriebs des
Termopalex; es ist für den Kunden nicht verbindlich, die Steuerblende
von Palazzetti zu verwenden, er muss aber eine gleichartige Vorrichtung
installieren.
2.3
STROMANSCHLÜSSE
2.3.1
INSTALLATION DER KONTROLLBLENDE (OPTION)
Die elektrische Schalttafel muss in der Nähe des Wärmegenerators
installiert werden. Die Sonden der Betriebs-, Schutz und
Kontrollvorrichtungen müssen direkt am Generator oder maximal am
Vorlaufrohr binnen 0.5 m ab dem Generator und auf jeden Fall vor
jeglicher Sperrvorrichtung installiert werden.
2.3.2
EINSATZ DER THERMOMETERKUGELN (Abb. 15)
a) Ein Verbindungsstück in Kreuzform (Q) DN 1”1/4 laut Abbildung am
Warmwasserausgang verwenden.
b) Den Sondenschacht (P) einsetzen und die drei Thermometerkugeln,
d.h. das Endstück des Begrenzungsthermostats, der
Mindesttemperatur für den Pumpenstart und des Thermometers
einsetzen (siehe Abb. 12).
c ) Der
Anschluss der Wasserstandsanzeige muss am
dementsprechenden Rückschlagventil an der Sammelleitung (I)
festgeschraubt werden.
2.3.3
ÜBERPUTZMONTAGE
d) Den Deckel mithilfe des Schlüssels öffnen.
e) Die mittlere Schraube soweit lockern, bis sich die schwarze Basis
der Bedienblende loslöst.
f ) Die Basis mit den mitgelieferten Schrauben und Dübeln an der Wand
befestigen.
g) Die Stromkabel können von unten oder hinten durchgeführt werden.
Die Blenden einschlagen und die Stromanschlüsse laut Schema
des Klebeschilds durchführen. Die Kapillarrohre der Kontroll-,
Betriebs- und Schutzvorrichtungen aus einer der Öffnungen (Blende
einschlagen) herausleiten.
h) Bevor die Bedienblende an der Basis eingesetzt wird, alle
Anschlüsse auf ihre Genauigkeit prüfen.
2.3.4
UNTERPUTZMONTAGE (Abb. 16)
i)
An der Rückseite der Abzugshaube, bei 80 mm Tiefe bezüglich der
Front eine Gegenmauer A anordnen.
j) Die Schritte laut d) und e) durchführen.
k) Die Basis B an der Gegenwand A fixieren.
l) An der Vorderwand C eine 140x140 mm große Öffnung für den
Einsatz der Bedienblende aussparen.
m) Die Thermometerkugeln und elektrischen Drähte durch die
perforierten Öffnungen führen.
2.3.5
BETRIEBSWEISE (Abb.14)
Kontrollvorrichtungen:
• Thermometer 7
• Wasserstandsanzeige 6
Schutzvorrichtungen: akustischer Alarm
• Summer 1
• Begrenzungsthermostat 2
• Leuchtschalter 3
Der Alarm schreitet dann ein, wenn die Temperatur der Flüssigkeit den
eingestellten Wert R überschreitet und weist den Bediener darauf hin,
keinen Brennstoff mehr zuzuführen.
Ein längeres Ertönen des Warnsignals könnte unangenehm sein: der
Summer kann über den Leuchtschalter ausgeschaltet werden. Um nach
der Rückstellung des Begrenzungsthermometers die ursprünglichen
Bedingungen wieder herzustellen, diesen Schalter wieder einschalten.
• ACHTUNG: während des normalen Betriebs sicherstellen, dass
der Schaltet leuchtet (d.h. dass Strom vorhanden ist).
Betriebsvorrichtung: Umwälzpumpe
Temperaturregler 4
Kontrollleuchte 5
Erreicht die Temperatur der Flüssigkeit den am Temperaturregler
eingestellten Wert, schaltet sich die Umwälzpumpe und die
Kontrollleuchte ein. In dem Moment, in dem die Temperatur der Flüssigkeit
unter den eingestellten Wert sinkt, öffnet der Temperaturregler den
Stromkreis: Kontrollleuchte aus und Pumpe steht still.
2.3.6
ELEKTRISCHER SCHALTPLAN
Die Anschlüsse laut Anweisungen an der Klemmleiste vornehmen (Abb.
18)
2.3.7
TECHNISCHE DATEN
Versorgung: - 220 V ± 10%
Schutzgrad: IP 40
Raumtemperatur min. - max.: + 2 - 50°C
Länge Kapillaren: 1.2 m
Thermometer: 0-120°C
Leuchtschalter: 16A – 220V
Temperaturregler: 0 - 90°C
Begrenzungsthermostat: 90°C (+ 0°C; - 5°C)
Strombelastbarkeit der Kontakte des Temperaturreglers:
15 A - 220 V Widerstandsbelastung
2 A -220 V Widerstandsbelastung
Strombelastbarkeit der Kontakte des Begrenzungsthermostats:
15 A - 220 V Widerstandsbelastung
2 A - 220 V Widerstandsbelastung
Summer: 220 V - 8 V A
2.3.8
LÖSUNG VERSCHIEDENER PROBLEME
Der Leuchtschalter leuchtet nicht auf:
Trotz Freischaltung durch den Temperaturregler funktioniert die
Umwälzpumpe nicht:
• Sich versichern, dass Strom zugeführt wird;
• Die Anschlüsse an der Klemmleiste prüfen.
• Sicherstellen, dass der Leuchtschalter nicht ausgeschaltet ist.
• Die Anschlüsse der Bedienblende und der Umwälzpumpe an der
Klemmleiste prüfen.
Weiß
Blau
Phase
Neutral
Rot
Neutral
GEBRAUCH
3.1
ERSTE ZÜNDUNGEN
Die ersten Zündungen sollten bei mäßiger Flamme erfolgen.
• Das eventuelle Entstehen von schlechten Gerüchen oder die Bildung
von Rauch werden durch das Verdampfen bzw. Trocknen einiger
verwendeter Materialien verursacht. Dieser Zustand dauert einige
Tage lang und hört dann mit der Zeit ganz auf.
Hinweis: die Schamotteplatten der Verkleidung der Feuerstelle könnten
bei den ersten Zündungen Wasser auslassen. Dieses Verhalten ist
normal und vergeht durch das Ausdampfen der in der neuen Schamotte
vorhandenen Feuchtigkeit.
3.2
ZÜNDEN UND ANLAGENSTEUERUNG
a) Davon ausgehend, dass der TERMOPALEX laut unseren
Anweisungen installiert wurde, muss vor dem Anzünden unbedingt
sichergestellt werden, dass der Heizkessel mit Wasser
vollgefüllt ist. Danach an der Bedienblende sicherstellen, dass
der Zeiger der Wasserstandsanzeige (oberes, rechtes Feld)
nicht auf 0 (Null), sondern um mindestens 2-3 Kerben nach oben
zeigt (siehe Abb. 19); das bedeutet, dass genügend Wasser in der
Anlage vorhanden ist und das Feuer im Kamin gezündet werden
kann.
D
21
b) Die oben genannte Kontrolle muss obligatorisch ausgeführt
werden:
• Vor dem Anzünden des Feuers;
• Bei Beginn jeder Wintersaison;
• Nach einem längeren Anlagenstillstand;
Auf diese Weise vermeidet man eine Inbetriebnahme des
TERMOPALEX bei fehlendem oder mangelndem Wasser, was zu
Deformierungen oder Beschädigung des Heizkamins führen würde.
c ) HINWEIS: Zeigt der Zeiger der Wasserstandsanzeige auf 0 (Null),
kein Feuer anzünden, sondern die eventuellen Ursachen
ausfindig machen:
• Leckstellen in der Anlage
• Fehlende Wasserzuguhr.
Wenden Sie sich im Zweifelsfall an Ihren Installateur.
d) Bei Kombination mit einem anderen Heizkessel dürfen eventuelle
Sperrschieber oder -ventile NIE den Dampf- bzw. Wasserfluss zum
Ausdehnungsgefäß über die Sicherheitsleitung unterbinden. Vor
dem Zünden des Feuers also immer sicherstellen, dass im Kreislauf
des TERMOPALEX alle Sperrschieber offen sind.
e) Den roten Hauptschalter der BEDIENBLENDE einschalten. Der
Schalter leuchte auf. Sicherstellen, dass der Pumpenthermostat
(Drehschalter links oben) auf ca. 55°C eingestellt ist.
f ) Das Feuer im TERMOPALEX nur langsam unter Verwendung kleiner
Holzstücke anzünden und die Luftzufuhr öffnen.
g) Nachdem das Feuer gut brennt, den Kamin mit der für die Anlage
nötigen Holzmenge beschicken. Für eine einwandfreie Leistung
darf nie zu viel Holz geladen werden, des weiteren dürfen keine zu
großen Holzscheite bzw. noch feuchtes Holz verwendet werden.
h) Sobald sich die Wassertemperatur auf 60-70°C stabilisiert, heißt
das, dass das Wasser auf Betriebsregime gebracht wurde. Nun
kann etwas weniger Holz in den TERMOPALEX nachgelegt werden,
um die gewünschten Bedingungen beizubehalten.
i) Die Umwälzpumpe muss so eingestellt werden, dass sie dann
startet, wenn das Wasser 55-60°C erreicht. Dafür ist der Thermostat
auf 65-75°C einzustellen.
Auf diese Weise werden die Verkrustungen durch Teer und
unverbrannte Stoffe am Kessel des Kamins beachtlich verringert
und bessere Leistungen und Langlebigkeit erzielt.
HINWEIS: In der Anfangsphase - beim Zünden - startet und stoppt
die Umwälzpumpe wiederholt. Dieses Verhalten ist als normal
anzusehen und dauert so lange an, bis sich das gesamte Wasser
in der Anlage erhitzt hat.
j) ES IST DAVON ABZURATEN, in der Heizanlage Raumthermostate
vorzusehen, die die Umwälzpumpe zur Raumtemperaturregelung
anlassen bzw. anhalten. Aus Sicherheitsgründen muss die Pumpe
solange das Feuer im Kamin brennt IMMER funktionieren, um die
vom Termopalex erzeugte Hitze abzubauen. Sollte die
Raumtemperatur zu hoch sein, einfache weniger Holz nachlegen
oder das Feuer erlöschen lassen.
k) Sollte der Heizkamin die einzige Wärmequelle, d.h. kein traditioneller
Heizkessel zur Unterstützung vorhanden sein, hat der Anlagenplaner
bei der Auslegung der Heizkörper zu beachten, dass die
Wassertemperatur bei 70-60°C (anstatt der üblichen 85-75°C) liegt.
ERREICHEN DES BETRIEBSREGIMES
Zu Beginn ist es empfehlenswert, das Feuer recht lebendig zu halten.
Das Betriebsregime wird auf jeden Fall erst erreicht, nachdem das
Feuer eine Stunde lang brennt und in dieser Zeit 10 kg Holz nachgelegt
werden.
3.3
HANDHABUNG DER TÜR (Abb. 21)
Zum Öffnen den Griff nach außen ziehen und anheben - dabei die Tür
zu sich hin ziehen.
HINWEIS: Das Keramikglas ist auch bei hohen Temperaturen äußerst
hitzebeständig, in seiner Struktur allerdings zerbrechlich; es darf also
KEINEN STÖSSEN AUSGESETZT WERDEN.
D
3.4
BRENNSTOFFE
Die Monoblocchi sollten vorzugsweise mit gut getrocknetem Buchenbzw. Birkenholz oder aber mit Braunkohlebriketts betrieben werden.
Jedes Holz weist individuelle Eigenschaften auf, d.h. jede Holzart wirkt
sich unterschiedlich auf die Brennleistung aus.
Die erklärte Nennleistung in kW des Ofens erhält man durch Verbrennen
einer korrekten Menge Holz, d.h. ohne die Brennkammer zu überfüllen.
Die nachstehend angeführte Tabelle bzgl. der Heizleistung der
verschiedenen Hölzer stellt eine Richtlinie dar, mit deren Hilfe Sie eine
korrekte Wahl treffen und die maximale Leistung Ihres Ofens erhalten
können.
Kein lackiertes Holz verbrennen.
Welches Holz Sie auch immer verwenden möchten: spalten Sie es,
damit ihm die Feuchtigkeit entzogen wird, denn je feuchter das Holz ist,
umso mehr Hitze braucht man, um es zu entzünden.
3.5
VERBRENNUNGSKONTROLLE (Abb. 20)
Die Kontrolle erfolgt von außen, über den rechten unteren Knauf.
• Schiebt man diesen Knauf nach + LINKS, erhält man eine schnellere
Verbrennung;
• Schiebt man diesen Hebel nach - RECHTS, erhält man eine
langsamere Verbrennung
3.6
ASCHENLADE
Die Aschenlade hat ein beachtliches Fassungsvermögen und kann
einfach herausgezogen werden. Um die Zufuhr der Verbrennungsluft
zur Feuerstelle zu gewährleisten, sollte die Aschenlade häufig entleert
werden.
3.7
RAUCHAUSGANG
Der Monoblocco ist am Rauchausgangsrohr mit einer Rauchklappe mit
22
manueller Regelung ausgestattet (Abb. 7, Seite 4). Diese Vorrichtung
ermöglicht die Einstellung wie folgt:
• Griff auf Position offen beim Zünden oder Holznachlegen
• Griff auf Position geschlossen während des normalen Betriebs.
Bediener
Min.
Holzarten
Heizwert von trockenem Holz (kcal/h pro kg).
Pappel
Eiche
Buche
Fichte*
Sommereiche
Birke
* Von der Verwendung von Nadelbaumholz (Kiefer, Fichte) wird
abgeraten:
Diese Holzarten enthalten große Mengen an harzhaltigen Substanzen,
die den Rauchfang in kurzer Zeit verstopfen.
4.1
REINIGUNG DER GLASSCHEIBE (Abb. 22)
Zur Reinigung der Glasscheibe innen die Tür öffnen. Dazu den Griff im
Uhrzeigersinn drehen und dann zu sich ziehen.
Die Glasscheibe wie folgt reinigen: mit einem Lappen oder
zusammengeballtem, befeuchtetem und in Asche gewälztem
Zeitungspapier solange reiben, bis es ganz sauber ist.
Die Glasscheibe nicht während des Betriebs des Kamins reinigen.
4.2
ALLGEMEINE WARTUNG
Der Termopalex muss während der Wintersaison häufig und gründlich
gereinigt werden, um immer eine optimale Leistung zu gewähren:
• Die Aschenlade täglich entleeren, um die Zufuhr der Primärlift zu
gewährleisten.
• Die Röhrenbündel wöchentlich reinigen. Um diese Reinigung zu
vereinfachen, ist es empfehlenswert, dünne, gut getrocknete
Holzspäne zu verbrennen. Durch die somit entstehende größere
Flamme können die Verkrustungen einfacher von den Rohrleitungen
entfernt werden. Dadurch umgeht man eine schrittweise
Verstopfung des Rauchdurchgangs und erzielt bessere
Heizleistungen.
• Nach der Wintersaison: ist eine gründliche Reinigung
empfehlenswert. Dazu die glatten Oberflächen des Termopalex mit
einer Metallbürste reinigen oder mit einem geeigneten Werkzeug
abschaben, um alle Russablagerungen der Verbrennung zu
entfernen.
• Reinigung des Rauchfangs: Die Reinigung ist mindestens
zweimal im Jahr, jeweils vor und während der Wintersaison, oder
bei Bedarf durchzuführen. Feuchtes, nicht mindestens 6 Monate
lang getrocknetes Holz brennt zwar, ohne dabei Wärme zu
erzeugen, bildet aber starken Wasserdampf, der im Rauchfang
kondensiert. Dieser Dampf bildet dann gemeinsam mit den
unverbrannten Teilen des Rauchs Verkrustungen und
Russablagerungen, wodurch die Reinigung und Instandhaltung
häufiger nötig ist.
HYDRAULIKPLÄNE
LEGENDE
BIS 120°C GRADUIERTES THERMOMETER
Manometerhalter-Hahn
RUND-MANOMETER SKALA 0-4 BAR
Druckbegrenzer mit manueller Rückstellung
GEPRÜFTER TEMPERATURREGLER I.S.P.E.S.L.
BEGRENZUNGSTHERMOSTAT MIT MANUELLER RÜCKSTELLUNG,
GEPRÜFT LAUT I.S.P.E.S.L.
Geprüfter Temperaturregler I.S.P.E.S.L.
Absperrventil
Kugelventil
Reizventil
Thermisches Ablassventil
Rückhaltventil
Umwälzpumpe
Sicherheitsventil geprüft laut I.S.P.E.S.L. auf 2,7 Bar geeicht
Thermostatmischer
Automatisches Entlüftungsventil mit Hahn
Geschlossenes Ausdehnungsgefäß
Offenes Ausdehnungsgefäß
Akustisches Warnsignal
Ablassrohr
DIMENSIONIERUNG DES OFFENENAUSDEHNUNGSGEFÄSSES
FASSUNGSVERMÖGEN GEFÄSS
FASSUNGSVERMÖGEN ANLAGE
30 Liter
ANLAGEN MIT OFFENEM GEFÄSS (KAPITEL R.3.A. DES
MINISTERIALDEKRETS VOM 01.12.1979)
DAS AUSDEHNUNGSGEFÄSS MUSS AUS EINEM GESCHLOSSENEN
GEFÄSS BESTEHEN, DAS ÜBER DEM HÖCHSTEN PUNKT DES IN DER
ANLAGE ZIRKULIERENDEN WASSERS ANGEBRACHT WIRD. DIE
ANLAGE WIRD MIT EINEM OFFENEN, NICHT SPERRBAREN
ABFLUSSROHR AUSGESTATTET, DESSEN QUERSCHNITT NICHT
GERINGER ALS DER DES SICHERHEITSROHRS SEIN DARF. DIE
AUSDEHNUNGSGEFÄSSE, DIE SICHERHEITSLEITUNGEN UND DIE
ÜBERLAUFROHRE MÜSSEN KÄLTEISOLIERT SEIN. DIE MIT FESTEM,
NICHT
ZERSTÄUBTEM
BRENNSTOFF
BESCHICKTEN
WÄRMEGENERATOREN MIT ÜBER 35KW LEISTUNG DÜRFEN NUR IN
ANLAGEN MIT OFFENEM AUSDEHNUNGSGEFÄSS INSTALLIERT
WERDEN.
DIMENSIONIERUNG DER SICHERHEITSLEITUNG (KAPITEL R.2.A. DES
MINISTERIALDEKRETS VOM 01.12.1975)
INNENDURCHMESSER DER SICHERHEITSLEITUNG
MAXIMALE LÄNGE DER SICHERHEITSLEITUNG
I=20 mm (3/4”)
40 m
BITTE BEACHTEN: DER INNENDURCHMESSER DER
SICHERHEITSLEITUNG DARF NICHT UNTER 20 mm LIEGEN. DIE LEITUNG
DARF, AUSSER DEM AUSFLUSS ÜBER DEM AUSDEHNUNGSGEFÄSS,
KEINE NEGATIVEN NEIGUNGEN, EINEN BIEGERADIUS VON MINDESTENS
1.5 MAL DEM INNENDURCHMESSER DES ROHRS UND KEINE
KOMPLETTEN BZW. TEILWEISEN SPERRVORRICHTUNGENAUFWEISEN.
HYDRAULIKPLÄNE
ANLAGE MIT OFFENEM GEFÄSS
HEIZKAMIN MIT/OHNE ERZEUGUNG VON BRAUCH-WARMWASSER
(BI300)
ANSCHLUSS MIT BOILER
ANSCHLUSS OHNE BOILER
BOILER
SAMMELLEITUNG
Isolierkuppel laut Gesetz 10/91
SIEHE DETAIL NR. 1
HEIZKAMIN MIT/OHNE ERZEUGUNG VON BRAUCH-WARMWASSER
(BI300) PARALLEL ZUM TRADITIONELLEN HEIZKESSEL
ANLAGE MIT OFFENEM UND GESCHLOSSENEM GEFÄSS
HEIZKAMIN MIT/OHNE ERZEUGUNG VON BRAUCH-WARMWASSER
(BI300) PARALLEL ZUM GAS-HEIZKESSEL
TECHNISCHE EIGENSCHAFTEN
Aus der ständigen Forschung nach neuen Technologien entsteht bei
Palazzetti ein neuer Wärmegenerator zur Weiterentwicklung des
nunmehr bekannten Termopalex Monoblocco. Diese wahrhafte
Heizmaschine (Mod. BI 300 mit Erzeugung von Brauch-Warmwasser
und Mod. BS 300 ohne Boiler) heizen die Heizkörper einer ganzen
Wohnung und liefern durch den Boiler (nur bei Mod. BI 300) genügend
Warmwasser für eine ganze Familie. Dieses Modell kann als einzige
Heizanlage funktionieren oder in eine bereits bestehende Anlage
eingebaut werden.
Kaminmodell:
Monoblocco
Termopalex
Kcal/h
kW
Gesamtwärmeleistung
Direkte Heizleistung (zur Luft)
Wasserinhalt (L)
Maximaler Betriebsdruck (bar)
Austauschoberfläche (m2)
Rauchausgang (cm)
Lüftungsöffnung nach außen
Gewicht (kg)
Fester Brennstoff
Baumaterial
Holz
kastenförmiger Stahl 3 mm
Erzeugung von Brauch-Warmwasser (BI 300) mit emailliertem Boiler
mit internen Rohrschlangen
Wasserinhalt (L)
Höhe
Querschnitt Rauchfang
650 cm u. mehr
450 ˜ 650 cm
350 ˜ 450 cm
* Leistung bei mittlerem Holzverbrauch von 8 kg/h
M = Vorlauf Heizanlage
R = Rücklauf Heizanlage
S = Abfluss
I = Zufuhr Brauchwasser
U = Ausgang Brauch-Warmwasser
D
23
F
•
RECOMMANDATIONS GÉNÉRALES
Cher client,
Nous souhaitons avant tout vous remercier de la confiance que vous
nous avez accordée en faisant l’achat du poêle à récupération de
chaleur Mod. BI300 avec chauffe-eau à accumulation incorporé pour
la production d’eau chaude sanitaire ou Mod. BS300 (version sans
production d’eau cahude sanitaire). Pour vous permettre d’utiliser au
mieux le poêle dont vous venez de faire l’achat, nous vous invitons à
suivre attentivement les conseils figurant dans le présent manuel
d’utilisation et d’entretien et d’en faire prendre connaissance aux
personnes devant assurant l’installation de l’appareil - en particulier
pour ce qui touche aux aspects techniques - de telle sorte que
l’installation soit correctement effectuée.
Les poêles de la série TERMOPALEX doivent impérativement être
installés par un techniciens qualifié (installation de la chaudière acier,
réalisation des branchements hydrauliques et électriques, raccordement
au conduit de cheminée et autres opérations nécessaires au bon
fonctionnement (DPR 24-7-1996, n°459 Art. 2 alinéa 6).
1.1
CONTENU DE L’EMBALLAGE
L’appareil est livré dans un unique emballage sous un film plastique
thermorétractable pour assurer sa protection durant le transport. A
l’intérieur du foyer sont placés:
1 vanne de sécurité DN ½
1 poignée de réglage manuelle de la vanne des fumées (axe inclus).
Accessoires (option)
Le tableau de commande est fourni uniquement sur demande et en ce
cas livré à part; l’emballage contient:
1 tableau électrique,
1 gaine porte-sonde,
1 raccord pour hydromètre,
1.2
PLAQUE D’IDENTIFICATION ET DE CONTRÔLE
TECHNIQUE (Fig. 1)
La plaque se trouve sur le côté droit de la chaudière; y figure toutes les
caractéristiques techniques du poêle.
Modèle
Matricule
Combustible
- Puissance thermique globale (rendement):
Puissance thermique directe
Press. Hydraul. Max. de service
Accumulation eau sanitaire*
Autonomie
Bois
22000 kcal/h - 25,5 kW
30 L (BI300)*
2h
ATTENTION: VEILLER À INSTALLER LA VANNE DE SÉCURITÉ ET LE
TUYAU D’ÉVACUATION DANS LE RESPECT DES NORMES EN VIGUEUR.
RECOMMANDATIONS GÉNÉRALES
F
1.3
NORMES GÉNÉRALES
Pour assurer le parfait fonctionnement de votre poêle, il est nécessaire
de respecter quelques règles essentielles concernant la PRISE D’AIR,
le CONDUIT DE CHEMINÉE et l’INSTALLATION. Réf. UNI 10683/98
• La PRISE D’AIR EXTERNE est indispensable pour assurer un afflux
suffisant d’AIR DE COMBUSTION (Fig. 7), en particulier en présence
de fenêtres à double vitrage et joints. Faire un trou d’au moins 15
cm de diamètre dans un mur donnant sur l’extérieur. Ce trou doit
être, si possible, réalisé au-dessous du niveau de la sole foyère,
derrière ou sur le côté de l’appareil, et doit être doté d’une grille antiinsectes et d’un volet de fermeture (Fig. 7).
• Les dimensions du CONDUIT DE CHEMINÉE devront être conformes
aux indications de la fiche technique que vous trouverez dans la
présente
notice.
Il est recommandé d’utiliser des conduits de cheminée isolés, réalisés
en matériau réfractaire ou en acier inox, et de préférence à section
circulaire avec parois internes à surface lisse (Fig. 2). La section
du conduit de cheminée doit être constante sur toute sa hauteur.
Une hauteur minimum de 3,5 à 4 m est conseillée (voir Fig. 4). Il est
préférable de prévoir, sous la bouche du canal de fumée, un
compartiment pour recueillir les matériaux solides et l’éventuelle
condensation. Les caractéristiques du conduit de cheminée doivent
être conformes aux normes UNI 9615, 9731 et UNI 10683.
Les conduits de cheminée DÉLABRÉS, construits avec des
matériaux non adéquats (tels que le fibrociment, l’acier galvanisé,
etc., avec des surfaces intérieures rugueuses et poreuses) ne
sont pas réglementaires et peuvent compromettre le bon
fonctionnement du poêle.
•
Un TIRAGE PARFAIT s’obtient essentiellement grâce à un conduit
de cheminée dépourvu d’obstacles tels que étranglements, parcours
horizontaux, coudes; tout changement d’axe doit avoir une
inclinaison de 45° maxi par rapport à la verticale, si possible de 30°
seulement. Ces changements d’axe doivent, de préférence, se
trouver à proximité de la cheminée du toit.
• Le RACCORD FUMÉES entre le foyer et le conduit de fumée doit
être réalisé avec des tubes et des coudes rigides prévus à cet
effet, en acier aluminé d’au moins 2 mm d’épaisseur ou en acier
inox d’1 mm d’épaisseur: ceux-ci facilitent l’installation et garantissent
le bon fonctionnement et la résistance (Fig. 7); il est interdit d’utiliser
des tubes métalliques flexibles et/ou en fibrociment.
• Le MITRON doit être de type COUPE-VENT avec une section
24
•
intérieure égale à celle du conduit de cheminée et une section de
passage des fumées en sortie DEUX FOIS SUPÉRIEURE à la section
intérieure du conduit de cheminée (Fig. 3).
Afin d’éviter tout inconvénient pendant le tirage, chaque poêle doit
avoir un conduit de cheminée indépendant. En présence plusieurs
conduits de cheminée sur le toit, il est nécessaire que ceux-ci se
trouvent à au moins 2 mètres de distance l’un de l’autre et que le
mitron du conduit auquel le poêle est raccordé DÉPASSE les autres
d’au moins 40 cm (Fig. 4). Si les mitrons sont proches les uns des
autres, prévoir des cloisons et/ou surélever l’un par rapport à l’autre
d’au moins 40 cm.
Les figures 5 et 6 indiquent les données du tableau des
prescriptions UNI 10683/98 relatives aux distances et à
l’emplacement des cheminées sur le toit.
UNI 10683/98 - Cheminées, distances et emplacement
TOIT PLAT
Distance > 5 m
Dist. 5 m
Volume technique
0,50 m
TOIT EN PENTE
Au-dessus du comble
Axe du comble
H min.
Inclinaison du toit
Distance entre le comble et la cheminée
Hauteur minimum de la cheminée (mesurée au point d’évacuation)
Inférieure à 1,85 m
Supérieure à 1,85 m
0,50 m au-dessus du comble
à 1,00 m du toit
installation
SCHÉMA DE MONTAGE
SCELLER
PRISE D’AIR EXTERNE
(SOUS LE NIVEAU DE LA SOLE FOYÈRE)
GRILLE DE SORTIE AIR CHAUD
CONTRE-HOTTE ET STRUCTURE PORTANTE IGNIFUGE
REVÊTEMENT EN FIBRE CÉRAMIQUE OU EN LAINE DE ROCHE MUNI
D’UNE FEUILLE D’ALUMINIUM EXTERNE
GRILLE D’INSPECTION VDF
PROTÉGER LES PARTIES EN BOIS AVEC UN MATÉRIAU IGNIFUGE
20 mm
DISTANCE MINI. 5 mm ENTRE REVÊTEMENT ET POÊLE
Fig. 7
• Le conduit d’évacuation des fumées entre le poêle et le conduit de
cheminée doit être hermétique. Aussi est-il nécessaire de jointoyer
les jonctions.
• Si le foyer est raccordé à un conduit de cheminée précédemment
utilisé pour d’autres poêles, il est nécessaire de bien ramoner ce
dernier afin d’éviter tout mauvais tirage et d’éviter que les substances
imbrûlées déposées les parois intérieures du conduit ne
s’enflamment.
• Sur les côtés extérieurs du foyer et de la hotte des poêles
Monoblocchi, il est nécessaire d’appliquer des panneaux
de laine de roche de 3 cm d’épaisseur sur un support en
feuille d’aluminium, pour assurer l’isolation thermique du
poêle.
• Les normes UNI prévoient l’installation d’une grille de sortie
d’air chaud le plus près possible du plafond.
2.1
INSTALLATION DU POÊLE
2.1.1
TEST DE MONTAGE A SEC
a) Il est recommandé de procéder à un pré-montage à sec, éventuel
revêtement en marbre compris, de façon à établir l’encombrement
des différents composants et du passage de la prise d’air.
b) Il est nécessaire de faire coïncider la partie inférieur avant du poêle
avec le bord interne de la sole foyère en marbre, en laissant une
fente de 3 à 5 mm afin de permettre la dilatation du poêle. A hauteur
de cette fente et à hauteur de toutes les parties de fonction entre
poêle et revêtement il est recommandé de mettre en place une
garniture constituée d’une épaisseur de laine de roche.
c ) Établir le côté sur lequel doivent être effectués les raccordement
hydrauliques, à savoir côté droit ou côté gauche, et boucher ensuite
les raccords non utilisés à l’aide de bouchons étanches (non
fournis).
d) Retirer le poêle et le revêtement pour procéder aux opérations de
maçonnerie.
e) Réaliser le trou destiné à la prise d’air sur le mur externe; prise qui
doit assurer l’afflux d’air froid de combustion sous le sole foyère
(Fig. 11) (C).
N.B.: Majorer la section de 20% pour chaque mètre de parcours
supplémentaires au-delà des 40 cm du mur.
2.1.2
MONTAGE DÉFINITIF
a) Positionner la base en tenant compte que celle-ci et sole foyère du
revêtement en marbre doivent ensuite se trouver à la même hauteur.
b) Réaliser les branchements hydrauliques sur le corps de la chaudière
comme indiqué sur les schémas hydrauliques, et dans le respect
des normes en vigueur (D.M. 1er décembre 1975). Voir section
hydraulique.
2.1.3
RACCORDEMENT AU CONDUIT DE CHEMINÉE
Les dimensions du conduit de cheminée doivent respecter les indications
du tableau de la fiche technique. Il est recommandé de réaliser le raccord
d’évacuation des fumées, entre le poêle et le conduit de cheminée, par
l’intermédiaire de courbes et de tuyaux métalliques d’épaisseur adaptée,
en veillant à ne pas dépasser une inclinaison de 45° (Fig. 9).
Une fois le raccord réalisé, il est recommandé d’isoler les tuyaux
métalliques d’évacuation des fumées à l’aide d’une couche de laine de
roche ou de fibre céramique.
2.1.4
RÉGLAGE FUMÉES
La poignée de commande manuelle du dispositif de réglage de
l’évacuation des fumées, fournie avec la tige de raccordement, doit
être installée sur la contre-hotte, en coupant à cet effet la tige à la
dimension nécessaire de telle sorte que la tige reste encastrée entre le
papillon d’évacuation des fumées et la poignée de commande. Le
logement de la poignée doit ensuite être fixé à la contre-hotte (Fig.10)
maxi 45°
Isolation
Tronçon
Coude
H = 2D
Papillon de réglage de l’évacuation des fumées
Tige de réglage 6 x 6 mm à couper de la longueur nécessaire
Poignée de commande
FERMÉ
OUVERT
2.1.5
CONTRE-HOTTE
Pour réaliser la contre-hotte, il est recommandé d’utiliser du placoplâtre.
Matériau facile à utiliser qui évite de surcharger de carreaux la structure
du poêle, le linteau en marbre et la poutre en bois qui NE doivent JAMAIS
faire office de structure portante.
Avant de réaliser la contre-hotte, il est nécessaire d’installer l’unité de
commande et de réaliser les branchements électriques (voir schémas
de la page 10).
2.1.6
•
•
•
RACCORDEMENTS HYDRAULIQUES
S’agissant d’une chaudière fonctionnant à l’aide de combustibles solides,
TERMOPALEX doit être installé en respectant les schémas hydrauliques.
Les dispositions légales (D.M. 1/12/1975) prévoient l’adoption du VASE
D’EXPANSION de type OUVERT sur l’atmosphère, l’installation de la
vanne de sécurité à 50 cm du refoulement de la chaudière ainsi que
l’installation des capteurs assurant la sécurité et le bon fonctionnement
de l’installation.
Termopalex BI 300 est fourni avec un chauffe-eau à accumulation pour
la production d’eau chaude sanitaire; celui-ci est monté verticalement
sur le côté droit du poêle. Sont également présents les supports et les
fixations nécessaire au montage sur le côté gauche.
2.2.1
2.2.2
ACCESSOIRES
Le poêle TERMOPALEX est fourni avec un certain nombre d’accessoires
permettant de faciliter son installation et pour permettre au technicien
de procéder au montage dans le respect des normes en vigueur.
a) Fournitures
V.S. = vanne de sécurité DN ½” (Fig. 11, page 8)
Elle doit être installée sur le tuyau de refoulement du poêle, à l’aide d’un
T DN 1”¼ ÷ 1”½, en positionnant le tout de telle sorte qu’il soit possible
de procéder à l’inspection par l’intermédiaire du volet à installer sur le
revêtement externe du poêle. L’évacuation de la V.S. doit être raccordée
vers l’extérieur sur une évacuation du réseau d’égout.
La V.S. réglée sur 2,7 bars doit être installée y compris si le poêle est
équipé de vase d’expansion de type ouvert; elle évite en effet que le
corps de la chaudière ne dépasse la limite de pression prévue en cas
d’obturation des tuyaux de remplissage provoqué par le gel nocturne
ou dans le cas où les tuyaux de sécurité des vases d’expansion seraient
installés sous le toit ou soumis à une température inférieure à 0°C.
b) Sur demande
b1) Tableau de contrôle (Fig. 14): il s’agit d’un appareillage électrique
assurant le contrôle totale du poêle Termopalex, il se compose des
instruments suivants:
• Thermostat d’activation pompe
• Hydromètre
• Thermomètre
• Sonnerie d’alarme.
Des informations supplémentaires figurent sur la fiche technique de la
page 18.
N.B.: Le tableau de contrôle est un accessoire indispensable
pour contrôler le fonctionnement du poêle Termopalex; le client n’est
pas tenu d’utiliser le tableau de contrôle fourni par Palazzetti, mais doit
dans tous les cas veiller à ce que soit installé un instrument analogue.
2.3
BRANCHEMENTS ÉLECTRIQUES
2.3.1
INSTALLATION DU TABLEAU
DE CONTRÔLE (OPTION)
CONTRÔLE DU TIRAGE
Avant d’effectuer l’installation définitive, il est recommandé de
tester le tirage de la cheminée, à savoir de faire fonctionnement
le poêle avec le volet ouvert.
Une fois le contrôle effectué et en l’absence de toute anomalie,
procéder au montage définitif de la contre-hotte;
En cas d’anomalie, s’assurer qu’ont bien été respectées toutes les
recommandations techniques.
2.2
maximum disponible: environ 29.900 kcal/h, à savoir pour une surface
de chauffage comprise entre 100 et 140 m2 (pour une construction
dont les caractéristiques sont conformes aux dispositions en vigueur
en matière d’économie d’énergie). Est également possible le
raccordement pour la production d’eau chaude sanitaire.
SCHÉMAS HYDRAULIQUES TYPE
2.3.2
LOGEMENT DES BULBES (Fig. 15)
a) Utiliser un raccord en croix (Q) DN 1”¼, comme indiqué sur le
schéma, positionné sur la sortie d’eau chaude.
b) Introduire le logement porte-sondes (P) et introduire les trois bulbes,
à savoir la partie terminale du thermostat de blocage, de minimum
de mise en marche de la pompe et du thermomètre (voir également
Fig. 12).
c ) Le raccord de l’hydromètre doit être vissé sur le vanne de retenue
prévue à cet effet, à installer sur le collecteur (I).
2.3.3
MONTAGE EXTERNE SUR PAROI
d) Ouvrir le couvercle à l’aide d’une clé.
e) Desserrer la vis centrale jusqu’à ce que la base noire se détache
du tableau.
f ) Fixer la base à la paroi à l’aide des vis et des chevilles fournies à
cet effet.
g) Les câbles électriques peuvent entrer par le bas ou par la partie
arrière. Percer les diaphragmes et procéder aux branchements
électriques comme indiqué sur le schéma figurant sur l’étiquette.
Faire sortir les capillaires des organes de contrôle, de
fonctionnement et de protection par une des ouvertures des
diaphragmes à percer.
h) Avant de remettre en place le tableau sur la base, s’assurer que
les branchements ont été effectués correctement.
2.3.4
MONTAGE ENCASTRÉ (Fig. 16)
i)
Créer une double paroi A sur la partie postérieure de la hotte à une
profondeur de 80 mm par rapport à la partie frontale.
j) Procéder aux opérations des points d) et e) .
k) Fixer la barrette B à la double paroi A.
l) Sur la paroi frontale C réaliser un trou de 140x140 mm pour
permettre le logement du tableau de contrôle.
m) Procéder à la mise en place des bulbes et des fils électriques en
utilisant les trous prédécoupés.
2.3.5
FONCTIONNEMENT (Fig.14)
Dispositifs de contrôle:
• Thermomètre 7
• Hydromètre 6
Dispositifs de protection: système d’alarme sonore
• Avertisseur sonore 1
• Thermostat de blocage 2
• Interrupteur lumineux 3
Le système de protection intervient lorsque la température du liquide
dépasse la limite prévu par le récupérateur R et indique à l’opérateur
qu’il est nécessaire d’interrompre l’alimentation de combustible.
25
F
Le poêle est prévu, étant donné sa fiabilité, pour plusieurs types
d’installation. A l’attention du technicien installateur, sont reportées aux
pages 14-17 à titre d’exemple, les différents schémas de raccordement
du poêle.
Le refoulement du poêle doit être raccordé d’abord au chauffe-eau et
ensuite à l’installation de chauffage.
TERMOPALEX BS 300 (sans chauffe-eau) doit être raccordé avec
tous les capteurs et toutes les sécurités prévus par le
DM 1/12/1975, à l’exception des capteurs et des sécurités prévus pour
le chauffe-eau.
NB: avant de procéder au montage du revêtement, il est nécessaire de
procéder au contrôle hydraulique de la chaudière et autres accessoires;
à cet effet, ne pas oublier que la pression maximum de fonctionnement
de la chaudière ne doit pas dépasser 3 bars.
Les figures 11-13 montrent quelques schémas de raccordement POÊLE
- CHAUFFE-EAU - CIRCUIT.
Nous vous rappelons que l’installation, les raccordements hydrauliques,
le réglage et la mise en marche de l’installation ne doivent être effectués
que par un personnel agréé conformément aux prescriptions reportées
dans la présente notice et à toutes les normes en vigueur.
Sortie d’eau sanitaire 1/2M
Tuyau de sécurité;
Refoulement chauffage
Vanne de sécurité
Raccord hydrométrique
Logement porte-sonde tableau de contrôle (option)
Raccord pour vanne
Évacuation thermique
Arrivée eau sanitaire 1/2 M
Regard de contrôle température
Raccord 1¼ F
Retour chauffage
Chauffe-eau à accumulation.
Raccordement avec chauffe-eau
Raccordement sans chauffe-eau
exclusivement par un personnel qualifié conformément aux prescriptions
reportées dans la présente notice et à toutes les normes en vigueur.
Pour le dimensionnement thermique, tenir compte de la puissance globale
Le tableau électrique de contrôle doit être installé à proximité du
générateur de chaleur. Les sondes des dispositifs de fonctionnement,
de protection et de contrôle doivent être placées directement sur le
générateur ou sur le tuyau de refoulement à 0,5 m maximum du
générateur et dans tous les cas avant tout organe de coupure du
circuit.
Le fonctionnement prolongé de l’alarme peut être source de nuisance:
l’avertisseur sonore peut être désactivé en intervenant sur l’interrupteur
lumineux. Pour rétablir les conditions initiales de fonctionnement, il est
nécessaire, après avoir réarmé le thermostat de blocage, de réactiver
l’interrupteur.
• ATTENTION: durant le fonctionnement normal, s’assurer que
l’interrupteur est bien allumé (il indique ainsi la présence d’alimentation
électrique).
Dispositif de fonctionnement: système de circulation du fluide
Thermostat de réglage 4
Témoin de fonctionnement 5
Lorsque la température du fluide atteint la valeur programmée par le
thermostat, le système de circulation du fluide est activé et le témoin de
fonctionnement s’allume. Lorsque la température du fluide redescend
sous cette même valeur, le thermostat de réglage provoque l’ouverture
du circuit électrique (témoin étant et pompe à l’arrêt).
2.3.6
SCHÉMA DE BRANCHEMENT ÉLECTRIQUE
Réaliser les branchements en respectant les indications présentes sur
le bornier de branchement (Fig. 18)
2.3.7
DONNÉES TECHNIQUES
Alimentation: - 220 V ± 10%
Degré de protection: IP 40
Température ambiante min. - max.: + 2 ÷ 50° C
Longueur capillaires: 1,2 m
Thermomètre: 0 ÷ 120° C
Interrupteur lumineux: 16A – 220V
Thermostat de réglage: 0 ÷ 90° C
Thermostat de blocage: 90° C (+ 0° C; - 5° C)
Débit des contacts thermostat de réglage:
15 A - 220 V charge résistive
2 A – 220 V charge inductive
Débit des contacts thermostat de blocage:
15 A - 220 V charge résistive
2 A -220 V charge inductive
Avertisseur sonore: 220 V - 8 V A
2.3.8
CAUSES D’ANOMALIES ET SOLUTIONS
L’interrupteur lumineux ne s’allume pas:
Le système de circulation ne fonctionne pas bien que le thermostat de
réglage ait transmis le signal nécessaire à cet effet:
• S’assurer de la présence de tension sur le secteur d’alimentation.
• Contrôler les branchements sur le bornier.
• S’assurer que l’interrupteur lumineux se trouve en position de
fermeture.
• Contrôler les branchements sur le bornier du tableau de contrôle et
sur le système de circulation.
Blanc
Bleu
Phase
Neutre
Rouge
Neutre
UTILISATION
3.1
PREMIER ALLUMAGE
Les premiers allumages doivent être effectués à feu modéré.
• Des odeurs ou des fumées désagréables peuvent être causées
par l’évaporation ou le séchage de certains matériaux. Ce
phénomène dure éventuellement quelques jours et disparaît ensuite.
Notes: lors des premiers allumages, les plaques réfractaires de
revêtement de la chambre de combustion peuvent donner lieu à
des écoulements d’eau; ce phénomène disparaît une fois que
l’humidité présente dans les plaques réfractaires neuves s’est
évaporée.
F
3.2
ALLUMAGE ET FONCTIONNEMENTDE L’INSTALLATION
a) En considérant que le poêle TERMOPALEX a été installé
conformément aux instructions fournies, avant de procéder à
l’allumage, il est indispensable de s’assurer que la chaudière
est bien remplie d’eau. Contrôler ensuite sur le tableau de
contrôle, que l’aiguille de l’hydromètre (cadran en haut à droite)
ne se trouve pas sur le point 0 mais qu’elle s’est déplacée d’au
moins 2 à 3 repères vers le haut (voir Fig. 19); cela indique la
présence d’eau à l’intérieur du circuit et qu’il est par conséquent
possible de procéder à l’allumage du poêle.
b) Il est impérative d’effectuer le contrôle ci-dessus:
• Avant de procéder à l’allumage;
• Au début des mois d’hiver;
• A l’issue d’une longue période d’arrêt;
Le contrôle permet d’éviter que le poêle TERMOPALEX ne soit allumé
en l’absence d’eau ou avec une quantité d’eau insuffisante, ce qui
aurait pour effet de provoquer sa déformation voire sa rupture.
c ) N.B.: si l’aiguille de l’hydromètre se trouve sur le 0, ne procéder
en aucun cas à l’allumage, mais en établir avant tout la cause
qui peut être:
• fuite au niveau du circuit
• manque d’eau.
En cas de doute, faire appel à un technicien qualifié.
d) En cas d’installation avec une autre chaudière, les éventuels robinets
et autres vannes de fermeture ne doivent en aucun cas empêcher
le passage de vapeur ou d’eau bouillante vers le vase d’expansion
à travers le tuyaux de sécurité. Aussi, avant de procéder à
l’allumage, il est nécessaire de s’assurer que toutes les vannes et
robinets présents sur le circuit du poêle TERMOPALEX sont bien
ouverts.
26
e) Placer l’interrupteur général rouge du TABLEAU DE CONTRÔLE sur
la position On, lequel doit ensuite s’allumer. S’assurer que le
thermostat de la pompe (commande ronde en haut à gauche) est
réglé sur une température de 55°C environ.
f ) Procéder à un allumage graduel du poêle TERMOPALEX à l’aide de
petit bois et ouvrir l’alimentation d’air.
g) Une fois que la combustion est lancée, il est possible de placer à
l’intérieur du poêle la quantité de bois nécessaire en fonction des
besoins. Il est rappelé que pour obtenir un bon rendement, il est
important de ne pas charger une quantité excessive de bois ainsi
que de ne pas placer des morceaux de bois de dimensions
excessives ou encore du bois insuffisamment sec.
h) Une fois que la température de l’eau s’est stabilisée autour de 6070°C, cela indique que le régime de fonctionnement est atteint et
qu’une petite quantité de bois de bois suffit ensuite pour maintenir
le poêle TERMOPALEX dans les conditions de fonctionnement
voulues.
i) La pompe de circulation doit être réglée de telle sorte qu’elle se
mette en marche lorsque l’eau atteint la température de 55-60°C,
aussi est-il nécessaire de régler le thermostat entre 65 et 75°C.
Cela permet de réduire dans une très large mesure les dépôts de
suie et de substances non brûlées dans la chaudière du poêle et
d’obtenir ainsi un rendement supérieur et durable.
N.B.: lors de la phase initiale, à savoir lors de l’allumage du poêle, il
est normal que la pompe de circulation se mette en marche et
s’arrête à plusieurs reprises jusqu’à ce que l’eau froide présente
dans le circuit soit chaude.
j) Il est DÉCONSEILLÉ d’installer sur le circuit des thermostat de
température ambiante, qui arrêtent ou mettent en marche la pompe
de circulation, pour contrôler la température interne. Pour des raisons
de sécurité, il est important que la pompe FONCTIONNE TANT QUE
le poêle est allumé, afin d’assurer l’élimination de la chaleur produite
par celui-ci. Dans le cas où la température ambiante serait
excessive, réduire le volume du feu, voire éteindre le poêle.
k) Lorsque le poêle constitue la seule source de chaleur, à savoir en
l’absence de chaudière, il est important que le technicien
chauffagiste dimensionne les radiateurs en tenant compte que la
température de l’eau circulant dans le circuit se situe entre 60 et
70°C et non, comme sur les installations traditionnelles, entre 75 et
85°C.
MISE A RÉGIME DE L’INSTALLATION
Initialement, il est recommandé d’allumer un feu plutôt vif. Une heure de
feu est dans tous les cas nécessaire pour porter l’installation, heure
durant laquelle le poêle doit être chargé de 10 kg de bois.
3.3
COMMENT UTILISER LA PORTE (Fig. 21)
L’ouverture s’obtient en tirant la poignée vers l’extérieur, en la soulevant
et en tirant ensuite la porte vers soi.
N.B.: La vitrocéramique résiste très bien aux températures élevées,
mais étant fragile, VEILLER A ÉVITER LES CHOCS.
3.4
TYPE DE COMBUSTIBLE
Le poêle Monoblocco doit être, de préférence, alimenté avec du bois
de hêtre/bouleau bien sec ou bien des briquettes de lignite.
Chaque type de bois présente des caractéristiques différentes qui
conditionnent le rendement de la combustion.
Le rendement nominal en kW du poêle, s’obtient en brûlant une quantité
appropriée de bois, à savoir en veillant à ne pas surcharger la chambre
de combustion.
Le tableau du pouvoir calorifique du bois reporté ci-contre vous guidera
vers un choix plus correct et vous permettra d’obtenir les meilleures
performances de votre foyer.
Ne pas brûler de bois verni.
Quel que soit le type de bois utilisé pour la combustion, veiller à le
fendre préalablement pour le débarrasser de l’humidité: plus son contenu
d’humidité est élevé et plus la quantité de chaleur nécessaire pour
l’enflammer est importante.
3.5
CONTRÔLE DE LA COMBUSTION (Fig. 20)
Le contrôle de la combustion est assuré par la commande externe
située en bas à droite.
• En déplaçant le bouton vers la GAUCHE, est obtenue une combustion
plus rapide;
• En déplaçant le bouton vers la DROITE, la combustion est plus
lente.
3.6
TIROIR A CENDRES
Le tiroir à cendres a une grande contenance et est facile à extraire. Il
est conseillé de le vider fréquemment pour favoriser l’afflux d’air de
combustion dans le chambre foyère.
3.7
SORTIE DES FUMÉES
Le poêle est équipé, sur le conduit de sortie des fumées, d’une vanne
papillon à réglage manuel (Fig. 7 page 4). Ce dispositif permet de régler
l’évacuation des fumées en procédant comme suit:
• poignée en position ouverte en phase d’allumage ou de chargement
• poignée en position fermée durant le fonctionnement normal.
Minimum
Type de bois
Pouvoir calorifique sup. du bois sans humidité (kcal/h x kg).
Peuplier
Chêne
Hêtre
Sapin*
Rouvre
Bouleau
* L’utilisation de bois de conifères (pin ou sapin) est déconseillé:
ils contiennent d’élevées quantités de substances résineuses qui
bouchent rapidement le conduit de fumée
4.1
NETTOYAGE DE LA VITRE (Fig. 22)
Pour le nettoyage interne de la vitre, il est nécessaire d’ouvrir
complètement la porte en tournant la poignée dans le sens des aiguilles
d’une montre et en tirant ensuite vers soi le volet.
• Pour le nettoyage de la vitre, procéder comme suit: utiliser un chiffon
ou une boule de papier journal humidifiée et imprégnée de cendres;
frotter la surface de la vitre jusqu’à ce qu’elle soit parfaitement
propre.
• Il est déconseillé de procéder aux opérations de nettoyage durant
le fonctionnement du poêle.
4.2
ENTRETIEN GÉNÉRAL
Le poêle Termopalex nécessite un fréquent et soigneux nettoyage afin
de garantir un fonctionnement optimal durant les mois d’hiver:
• Chaque jour: vider le tiroir à cendres pour garantir l’afflux d’air
nécessaire à la combustion primaire.
• Chaque semaine: il est indispensable de procéder au nettoyage
des tuyaux; pour faciliter cette opération, il est recommandé de
brûler du petit bois bien sec qui permet de produire un plus grand
volume de flamme et facilite ainsi l’élimination des dépôts de la
surface des tuyaux. Cela prévient la progressive obstruction du
passage des fumées et favorise un rendement supérieur du poêle.
• Nettoyage de fin d’hiver: il est recommandé à cette occasion de
procéder à un nettoyage complet en utilisant une brosse métallique
ou bien en raclant à l’aide d’un ustensile approprié afin d’éliminer
les dépôts charbonneux de combustion.
• Nettoyage du conduit de cheminée: à effectuer au moins deux
fois par an, au début de l’hiver et à la mi-saison, et à chaque fois
que cela s’avère nécessaire. Le bois humide, à savoir non séché
pendant une période d’au moins 6 mois, outre qu’il produit une faible
combustion sans production de chaleur, entraîne la formation d’une
grande quantité de vapeur d’eau sur la surface interne du conduit
de cheminée qui se mélange aux substances non brûlées présentes
dans les fumées de combustion, donnant lieu à la formation d’une
pâte, et entraîne la formation d’incrustations et de dépôts qui
nécessitent ensuite des opérations d’entretien et de nettoyage plus
fréquentes.
SCHÉMAS HYDRAULIQUES
LÉGENDES
Thermomètre gradué jusqu’à 120°
Robinet porte-manomètre
Manomètre radial échelle 0-4 bars
Pressostat de blocage à réarmement manuel
Thermostat de réglage homologué I.S.P.E.S.L.
Thermostat de blocage a réarmement manuel homologué I.S.P.E.S.L.
Thermostat homologué I.S.P.E.S.L.
Vanne de coupure
Vanne à bille
Vanne de réglage
Vanne d’évacuation thermique
Vanne de retenue
Système de circulation
Vanne de sécurité homologuée I.S.P.E.S.L. réglée sur 2,7 bars
Mitigeur thermostatique
Dispositif d’évacuation d’air automatique avec robinet
Vase d’expansion fermée
Vase d’expansion ouvert
Dispositif d’alarme sonore;
Tube d’évacuation d’air
DIMENSIONNEMENT VASE D’EXPANSION OUVERT
CAPACITÉ VASE
CAPACITÉ INSTALLATION
30 litres
INSTALLATION A VASE OUVERT (CHAPITRE R.3.A. DU D.M. 01.12.1979)
LE VASE D’EXPANSION DOIT ÊTRE CONSTITUÉ D’UN RÉCIPIENT
COUVERT POSITIONNÉ À HAUTEUR DU PLUS HAUT POINT ATTEINT
PAR L’EAU CIRCULANT DANS L’INSTALLATION, IL DOIT ÊTRE MUNI
D’UN TUYAU D’ÉVACUATION COMMUNIQUANT AVEC L’ATMOSPHÈRE
DE SECTION NON INFÉRIEURE À CELLE DU TUYAU DE SÉCURITÉ ET
SANS DISPOSITIF DE COUPURE; LES VASES D’EXPANSION, LES
TUYAUX DE SÉCURITÉ ET LES TUYAUX DE TROP-PLEIN DOIVENT ÊTRE
À L’ABRI DU GEL. LES GÉNÉRATEURS DE CHALEUR, DE PUISSANCE
SUPÉRIEURE À 35 KWALIMENTÉS À L’AIDE DE COMBUSTIBLE SOLIDE
NON PULVÉRISÉ PEUVENT ÊTRE INSTALLÉS UNIQUEMENT SUR DES
INSTALLATIONS À VASE D’EXPANSION DE TYPE OUVERT.
INFÉRIEUR À 20 mm; IL NE DOIT PAS PRÉSENTER DE CONTREINCLINAISON SAUF SUR LA PARTIE DESTINÉE À DÉBOUCHER SUR LA
PARTIE SUPÉRIEURE DU VASE D’EXPANSION; IL DOIT PRÉSENTER UN
RAYON DE COURBURE INFÉRIEUR À 1,5 FOIS LE DIAMÈTRE INTERNE
DU TUYAU ET DOIT ÊTRE DÉPOURVU DE TOUT DISPOSITIF DE
COUPURE, AUSSI BIEN PARTIELLE QUE TOTALE.
SCHÉMAS HYDRAULIQUES
INSTALLATION À VASE D’EXPANSION OUVERT
POÊLE AVEC/SANS PRODUCTION D’EAU CHAUDE SANITAIRE (BI300)
RACCORDEMENT AVEC CHAUFFE-EAU
RACCORDEMENT SANS CHAUFFE-EAU
CHAUFFE-EAU A ACCUMULATION
COLLECTEUR
COUVERTURE ISOLANTE CERTIFIÉE CONFORME l. 10/91
VOIR DÉTAIL N°1
POÊLE AVEC/SANS PRODUCTION D’EAU CHAUDE
SANITAIRE (BI300) EN PARALLÈLE AVEC CHAUDIÈRE
TRADITIONNELLE
SYSTÈME A VASE D’EXPANSION OUVERT ET VASE D’EXPANSION
FERMÉ
POÊLE AVEC/SANS PRODUCTION D’EAU CHAUDE
SANITAIRE (BI300) EN PARALLÈLE AVEC CHAUDIÈRE A
GAZ TYPE
CARACTÉRISTIQUES TECHNIQUES
Les constantes activités de recherche menées par Palazzetti ont permis
la mise au point d’un nouveau générateur de chaleur, évolution du
poêle Termopalex Monoblocco. Véritable système de chauffage le poêle
BI 300 avec production d’eau chaude sanitaire ou BS 300 sans chauffeeau, est en mesure de chauffer tous les radiateurs de la maison et
grâce à un chauffe-eau à accumulation (en série sur le modèle BI 300)
de fournir la quantité d’eau chaude sanitaire nécessaire à toute la
famille. Il peut fonctionner comme unique source de chaleur ou bien
être intégré à une installation existante.
Modèle poêle:
Monoblocco
Termopalex
Kcal/h
kW
- Puissance thermique globale (rendement)*
Puissance thermique directe (au fluide)*
Contenu d’eau (L)
Pression de service maxi:
Surface d’échange (m2)
Sortie des fumées (cm)
Prise d’air externe
Poids (kg)
Combustible solide
Matériau de construction
Bois
acier de revêtement 3 mm
Production d’eau chaude sanitaire (BI 300) avec chauffe-eau vitrifié à
serpentin interne
Contenu d’eau (L)
Hauteur
Secteur conduit de cheminée
650 cm et plus
450 ÷ 650 cm
350 ÷ 450 cm
* Puissance obtenue sur la base d’une consommation moyenne de
bois de 8 kg/h.
M = refoulement circuit de chauffage
R = retour circuit de chauffage
S = évacuation
I = arrivée circuit sanitaire
U = sortie d’eau chaude sanitaire
DIMENSIONNEMENT INDICATIF DU TUYAU DE SÉCURITÉ (CHAPITRE
R.2.A. du D.M. 01.12.1975)
DIAMÈTRE INTERNE DU TUYAU DE SÉCURITÉ
LONGUEUR MAXIMUM DU TUYAU DE SÉCURITÉ
F
I=20 mm (3/4”)
40 m
NB: LE DIAMÈTRE INTERNE DU TUYAU DE SÉCURITÉ NE DOIT PAS ÊTRE
27
•
E
ADVERTENCIAS GENERALES
Distinguido cliente:
antes de todo deseamos agradecerle la preferencia que nos demostró
adquiriendo la chimenea por recuperación de calor Mod BI300 con
hervidor por acumulación incorporado para la producción de agua
caliente sanitaria o Mod BS300 versión sin producción de agua
sanitaria. Para que pueda aprovechar al máximo su nueva
termochimenea, le recomendamos que cumpla esmeradamente las
instrucciones facilitadas en este manual para el uso y mantenimiento y
en especial dé a conocer a las personas interesadas los específicos
argumentos técnicos, de modo que tengan toda la información necesaria
para ejecutar una correcta instalación.
Las chimeneas de la gama TERMOPALEX deben ser instaladas
únicamente por empresas cualificadas, esto rige tanto para la instalación
de la caldera de acero como para las conexiones hidráulicas y
eléctricas, para los empalmes con el cañón de humo y los trabajos
finales necesarios para su funcionamiento correcto (DPR de 24-71996, n.459 Art.2 Párrafo 6)
1.1
LISTA DE EMPAQUE
El equipo se entrega en un único embalaje, protegido por una hoja de
nylon termorrestringible para el transporte. Dentro del hogar se
encuentra:
1 válvula de seguridad DN ½”
1 manivela para la regulación manual de la válvula de humos, con su
propio eje
Accesorios opcionales
El panel de control se suministra sólo bajo pedido en embalaje separado;
en la caja se encuentra:
1 cuadro eléctrico,
1 vaina porta sondas,
1 conexión para hidrómetro,
1.2
PLACA DE CARACTERÍSTICAS Y ENSAYO (Fig. 1)
Está ubicada en el lado derecho de la caldera y lleva los datos de
potencialidad de la termochimenea.
Modelo
N° de serie
Combustible:
Potencia calorífica total (cedida)
Potencia calorífica directa
Pres. Hidr. Máx. de Funcionamiento
Acumulación agua sanitaria*
Autonomía
Leña
kcal/h 9,700 - kW 25.5
30 L (BI300)*
2h
CUIDADO: INSTALAR LA VÁLVULA DE SEGURIDAD Y EL TUBO DE
ALIVIO ATMOSFÉRICO CON ARREGLO A LAS NORMAS LEGALES
VIGENTES
ADVERTENCIAS GENERALES
1.3
NORMAS GENERALES
Para conseguir el funcionamiento correcto de la chimenea, es necesario
cumplir algunas reglas fundamentales relacionadas con la TOMA DE
AIRE, el CAÑÓN DE HUMO y la INSTALACIÓN. Ref. UNI 10683/98.
•
•
E
•
•
•
28
La TOMA DE AIRE EXTERIOR es indispensable para asegurar el
adecuado caudal de AIRE de COMBUSTIÓN (Fig. 7), en especial si
hay cerramientos con doble acristalamiento y juntas. Por tanto
hace falta realizar un orificio de al menos 15 cm de diámetro en una
pared que se asome al exterior. El orificio tendrá que hacerse a ser
posible bajo el plano de fuego, detrás o al lado del equipo y deberá
estar dotado tanto de rejilla antinsectos como de cierre (Fig. 7).
Las dimensiones del CAÑÓN DE HUMO deben ser conformes con
los
datos
indicados
en
la
ficha
técnica.
Se aconseja el uso de cañones aislados en refractario o acero
inoxidable, de sección circular, con las paredes interiores que
tengan superficie lisa (Fig. 2). La sección del cañón deberá ser
constante a lo largo de su entera extensión. Se aconseja una
altura mínima de 3,5 - 4 m (ver Fig. 4). Es oportuno prever, bajo la
embocadura del canal de humo, una cámara de recolección para
los materiales sólidos y la condensación eventual. Las
características del cañón de humo deben ser conformes a lo que
disponen las normas UNI 9615, 9731 y UNI 10683.
Los cañones DETERIORADOS, construidos con material no idóneo
(fibrocemento, acero galvanizado, etc., con superficie interior
áspera y porosa) no cumplen con las leyes y afectan al
funcionamiento correcto de la chimenea.
El TIRO PERFECTO se debe sobre todo a un cañón libre de
obstáculos, tales como estrangulaciones, tramos horizontales o
aristas; los eventuales desplazamientos del eje deben tener un
recorrido inclinado formando un ángulo de 45° como máximo
respecto a la vertical, mejor aún si es de tan sólo 30°. Dichos
desplazamientos se deben realizar preferentemente cerca de la
chimenea.
El EMPALME DE HUMOS entre la chimenea y el cañón se debe
realizar con los específicos tubos y codos de acero aluminoso
rígidos, de al menos 2 mm de grosor o acero inoxidable de 1 mm de
grosor, que facilitan la instalación y ofrecen una garantía de
funcionalidad y resistencia (Fig. 7); está prohibido el uso de tubos
metálicos flexibles y/o en fibrocemento.
La CHIMENEA debe ser del tipo ANTIVIENTO con sección interna
equivalente a la del cañón de humo y sección de paso del humo a
la salida al menos DOBLE respecto a la interior del cañón de humo
(Fig. 3).
•
Para evitar inconvenientes en el tiro, cada chimenea debe tener su
propio cañón independiente. Si hubiera más chimeneas en el tejado,
es oportuno que las demás se hallen a 2 metros de distancia como
mínimo y que la de la chimenea sea por lo menos 40 cm MÁS ALTA
que las otras (Fig. 4). Si las chimeneas están adosadas, se deben
disponer unos separadores y/o elevar una de éstas al menos 40
cm respecto a la otra.
En las figuras 5 y 6 están visualizados los datos de la tabla
correspondiente a las disposiciones UNI 10683/98 sobre las
distancias y la colocación de las chimeneas.
UNI 10683/98 - Chimeneas, distancias y colocación
TEJADO PLANO
Distancia > 5 m
Dist.? 5 m
Volumen técnico
0.50 m
TEJADO INCLINADO
Más allá de la cumbrera
Eje de la cumbrera
H. mín.
Inclinación del tejado
Distancia entre la cumbrera y la chimenea
Altura mínima desde la chimenea (medida en la desembocadura)
Menor que 1,85 m
Mayor que 1,85 m
0,50 m más allá de la cumbrera
1,00 m desde el techo
instalación
ESQUEMA DE MONTAJE
SELLAR
TOMA DE AIRE EXTERIOR
(BAJO EL PLANO DE FUEGO)
REJILLA DE DESCARGA DE LA TEMPERATURA
CONTRACAMPANA Y ESTRUCTURA PORTANTE IGNÍFUGA
REVESTIMIENTO EN FIBRA CERÁMICA O EN LANA DE ROCA PROVISTO
DE LÁMINA DE ALUMINIO EXTERIOR
REJILLA DE REGISTRO VDF
PROTEGER LAS PIEZAS EN MADERA CON MATERIAL IGNÍFUGO
20 mm
DISTANCIA MÍN. 5 mm ENTRE REVESTIMIENTO Y TERMOCHIMENEA
Fig. 7
• Para la instalación correcta, el conducto de humos entre la chimenea
y el cañón debe volverse estanco sellando todas las juntas de
unión.
• Si se empalma la chimenea a un cañón de humo anteriormente
utilizado para otras chimeneas, es necesario limpiarlo con esmero
para evitar su mal funcionamiento y prevenir el peligro de incendio
de las partículas no quemadas que se hubieran depositado en las
paredes interiores de éste.
• En todos los Monobloccos, en los costados exteriores del
hogar y de la campana, se deben disponer unos paneles
de lana de roca de 3 cm de grosor soportados por una
lámina de aluminio, para aislar térmicamente la chimenea.
• Las normas UNI prevén la instalación de una rejilla de descarga de
la temperatura lo más cerca posible del techo.
2.1
INSTALACIÓN DE LA CHIMENEA
2.1.1
PRUEBA DE MONTAJE EN SECO
a) Se aconseja montar previamente la termochimenea en seco, junto
con nuestro revestimiento de mármol eventual, para poder ver las
dimensiones de los varios componentes, así como de la toma de
aire.
b) En especial es necesario hacer coincidir la parte frontal anterior de
la termochimenea con el borde interior del plano de mármol dejando
una ranura de 3 - 5 mm de modo que sea posible la libre dilatación
del Monoblocco. En esta ranura y en todas las partes comunes
adosadas de la termochimenea con el revestimiento será oportuno
incorporar una junta formada por una capa de lana de roca.
c ) Elegir donde realizar las conexiones hidáulicas, si en el lado
derecho o izquierdo, luego cerrar los empalmes que no se utilizan
con los tapones estancos (no suministrados con el equipo).
d) Quitar la termochimenea y el revestimiento correspondiente para
realizar las obras necesarias.
e) Realizar el orificio para la toma de aire en la pared exterior de modo
que el aire frío comburente entre por debajo del plano de fuego
(Fig. 11) (C).
N.B.: Incrementar esta sección en un 20% para cada metro de recorrido
además de los 40 cm de la pared.
2.1.2
MONTAJE DEFINITIVO
a) Colocar la base teniendo en cuenta que el plano de fuego del
revestimiento de mármol tendrá que estar al mismo nivel que la
base.
b) Realizar los empalmes hidráulicos con el cuerpo de la caldera según
los esquemas hidráulicos, cumpliendo con las normativas vigentes
(D.M. 1 de Diciembre de 1975) Ver sección hidráulica.
2.1.3
EMPALME DEL CAÑÓN DE HUMO
Las dimensiones del cañón de humo deben coincidir con lo que está
indicado en la tabla de la ficha técnica. Se aconseja realizar el empalme
para la salida del humo, entre la chimenea y el cañón, por medio de
codos y tubos metálicos de grosor adecuado, cuidando que no se
supere la inclinación de 45° (Fig. 9).
Ejecutado el empalme, es preciso aislar los tubos metálicos de salida
del humo con una capa de lana de roca o fibra cerámica.
2.1.4
REGISTRO DE HUMO
La manilla de mando manual del registro de salida del humo, suministrada
junto con la barra de conexión, se debe incorporar a la contracampana,
o sea en la parte superior de la chimenea, cortando la barra en la
medida necesaria para que esta última se quede encajada entre la
mariposa de salida del humo y la manilla de mando. El alojamiento de la
manilla se tendrá que fijar en la contracampana (Fig.10)
máx.
Aislamiento
Tramo
Codo
H = 2D
Mariposa de regulación salida del humo
Barra de regulación 6 x 6 mm para cortar en la medida correcta
Manilla de mando
CERRADO
ABIERTO
2.1.5
CONTRACAMPANA
Para la realización de la contracampana se aconseja el uso del cartón
yeso, por ser fácil de trabajar y en especial para no sobrecargar con
rasillas o rasillones la estructura inferior de la chimenea: el arquitrabe
en mármol y la viga en madera que NO deben servir como estructura
portante.
Antes de construir la contracampana, se debe instalar la centralita y
conectar los cables eléctricos (ver esquemas en pág. 10).
2.1.6
•
•
•
ENSAYO DE LOS HUMOS
Antes de ejecutar el montaje definitivo es oportuno realizar un
ensayo de los humos, o sea del funcionamiento de la chimenea con
la puerta abierta.
Si todo funciona debidamente, se puede seguir adelante con el
montaje definitivo de la contracampana;
Viceversa, en caso de anomalías, comprobar que se han cumplido
todas nuestras prescripciones técnicas.
2.2
CONEXIONES HIDRÁULICAS
Por ser una caldera que funciona con combustibles sólidos, el
TERMOPALEX se debe instalar según unos determinados esquemas
hidráulicos. Las normativas legales (D.M. de 1/12/1975) disponen la
incorporación del DEPÓSITO DE EXPANSIÓN de tipo ABIERTO a la
atmósfera, la instalación de la válvula de seguridad suministrada en los
50 cm desde la alimentación de la caldera y todos los otros sensores
aptos para hacer segura y eficiente la instalación.
El Termopalex BI 300 está predispuesto con un hervidor por acumulación
para la producción de agua caliente sanitaria; éste se incorpora en
posición vertical en el lado derecho de la chimenea. Sin embargo los
soportes y los empalmes están predispuestos para montarlo a la
izquierda.
2.2.1
aproximadamente (para edificios con características constructivas
conformes a las leyes vigentes sobre el ahorro energético). También
hay la posibilidad de conexión para la producción de agua caliente
sanitaria.
ESQUEMAS HIDRÁULICOS ESTÁNDARES
Por su versatilidad, la termochimenea se presta para varios esquemas
de instalación. Por esta razón llamamos la atención del técnico sobre
las págs. 14-17, donde están indicados, como ejemplos, varios
esquemas de conexión de la chimenea.
La alimentación de la chimenea se debe conectar primero al hervidor y
de éste luego se empalma con la instalación de calefacción.
El TERMOPALEX BS 300 (sin hervidor) debe estar conectado con todos
los sensores y los dispositivos de seguridad dispuestos por el DM de
1/12/1975, claramente excluyendo los correspondientes al hervidor.
N.B.: Antes de montar el revestimiento es necesario realizar el ENSAYO
HIDRÁULICO de la caldera y elementos adicionales, teniendo en cuenta
que la presión de ensayo no debe rebasar la presión máxima de
funcionamiento de la caldera, o sea 3 bar.
En las figuras 11-13 están representados algunos esquemas de
conexión CHIMENEA-HERVIDOR-INSTALACIÓN.
Cabe recordar que la instalación, las conexiones hidráulicas, la
regulación y la puesta en marcha de la instalación deben ser realizados
únicamente por personal cualificado cumpliendo con las disposiciones
facilitadas en este manual y con todas las normas vigentes.
únicamente por personal cualificado cumpliendo con las disposiciones
de este manual y con todas las normas vigentes.
Para el dimensionamiento térmico se debe considerar que la potencia
total disponible es de 29.900 kcal/h aproximadamente, por tanto
relacionable con superficies calentables de 100 ÷ 140 m2
ACCESORIOS
EI TERMOPALEX está equipado con algunos accesorios para favorecer
su instalación y para que el fontanero realice su montaje cumpliendo
con las normativas legales vigentes.
a) De serie se suministra
a1) V.S. = Válvula de seguridad DN ½” (Fig. 11 en pág. 8)
Estos accesorios se deben instalar en la tubería de alimentación de
la termochimenea, utilizando un T DN 1”¼ ÷ 1”½, colocándolo todo
de modo que sea registrable a través de un portillo que se debe
disponer en el revestimiento exterior de la chimenea. La descarga
de la V.S. se tendrá que empalmar con una descarga en
alcantarillado.
La V.S. ajustada en 2,7 bar debe instalarse aunque la
termochimenea esté dotada con el depósito de expansión de tipo
abierto, pues sirve para que el cuerpo de la caldera no rebase la
presión de ensayo en caso de obstrucciones de los tubos de
carga, debido al hielo nocturno, o de los tubos de seguridad para
los depósitos de expansión si se instalan en el desván, sin aislar y
son sujetos a temperaturas bajo cero.
b) Opcionalmente
b1) Cuadro de mandos, (Fig. 14) es un equipo eléctrico que permite
gobernar correctamente el termopalex, y está formado por los
instrumentos siguientes:
• Termostato de arranque bomba
• Hidrómetro
• Termómetro
• Avisador acústico de alarma.
Otras informaciones vienen en la ficha técnica de la pág. 18
N.B.: EI cuadro de mandos es un accesorio indispensable para
controlar el funcionamiento correcto del termopalex; el Cliente no debe
obligatoriamente utilizar el cuadro de mandos suministrado por
Palazzetti, en todo caso debe prever la instalación de un instrumento
similar.
2.3
CONEXIONES ELÉCTRICAS
2.3.1
INSTALACIÓN DEL CUADRO DE MANDOS OPCIONAL
El cuadro eléctrico se debe instalar próximo al generador de calor. Las
sondas de los dispositivos de funcionamiento, protección y control se
deben incorporar directamente al generador, o como máximo en la
tubería de alimentación a menos de 0,5 m de distancia del generador y
siempre antes de cualquier órgano de cierre.
2.3.2
INCORPORACIÓN DE LOS BULBOS (Fig. 15)
a) Utilizar un empalme en cruz (Q) DN 1”¼, como en el dibujo,
colocándolo a la salida del agua caliente.
b) Incorporar la cubeta portasondas (P) e introducir los tres bulbos, o
sea el extremo del termostato de bloqueo, de mínimo arranque
bomba y del termómetro (ver también la Fig. 12).
c ) La conexión del hidrómetro se debe enroscar en la válvula de
retención correspondiente, que se debe situar en el colector (I).
2.3.3
MONTAJE EXTERNO EN LA PARED
d) Abrir la tapa por medio de la llave.
e) Aflojar el tornillo central hasta que se separe la base negra del
cuadro.
f ) Fijar en la pared la base utilizando los tornillos y tacos suministrados.
g) Los cables eléctricos pueden entrar desde abajo o atrás.
Quebrantar los diafragmas y realizar las conexiones eléctricas
según el esquema de la etiqueta. Dejar salir los capilares de los
órganos de control y funcionamiento de protección, por uno de los
orificios con diafragma a romper.
h) Antes de volver a incorporar el cuadro a la base, comprobar que
las conexiones están realizadas debidamente.
2.3.4
MONTAJE EMPOTRADO (Fig.16)
i)
Crear una contrapared A en la parte trasera de la campana a la
profundidad de 80 mm del frontal.
j) Realizar las operaciones de los párrafos d) y e) .
k) Fijar la base B en la contrapared A.
l) Realizar en la pared frontal C un orificio de 140x140 mm para
introducir el cuadro de mandos.
m) Realizar la conexión de los bulbos y de los cables eléctricos
utilizando los orificios pre-estampados a quebrantar.
2.3.5
FUNCIONAMIENTO (Fig.14)
Dispositivos de control:
• Termómetro 7
• Hidrómetro 6
Dispositivos de protección: sistema de alarma acústica
• Avisador acústico 1
• Termostato de bloqueo 2
• Interruptor luminoso 3
El sistema actúa cuando la temperatura del líquido rebasa el valor
máximo establecido por la Recolección R y avisa al operador para que
interrumpa la alimentación de combustible.
El funcionamiento prolongado de la alarma podría volverse molesto: el
avisador acústico se puede apagar actuando sobre el interruptor
Iuminoso. Para restablecer las condiciones iniciales, tras haber rearmado
el termostato de bloqueo, hace falta volver a activar el interruptor.
29
E
Salida de agua sanitaria 1/2M
Tubo de seguridad
Alimentación calefacción
Válvula de seguridad
Conexión hidrómetro
Cubeta portasondas cuadro de mandos (opcional)
Conexión para válvula
descarga térmica
Entrada de agua sanitaria 1/2 M
Cubeta de control temperatura
Unión 1¼ H
Retorno calefacción
Hervidor por acumulación
Conexión con hervidor
Conexión sin hervidor
2.2.2
•
CUIDADO: durante el funcionamiento corriente, comprobar que el
interruptor está encendido (o sea que hay corriente eléctrica).
Dispositivo de funcionamiento: sistema bomba de circulación
Termostato de regulación 4
Piloto de funcionamiento 5
Cuando la temperatura del fluido alcanza el valor programado en el
termostato, se activa la bomba de circulación y se enciende el piloto de
funcionamiento. En el momento en que la temperatura del fluido llega
por debajo del valor considerado, el termostato de regulación abre el
circuito eléctrico: piloto apagado y bomba parada.
Alimentación: - 220 V ± 10%
Grado de protección: IP 40
Temperatura mín. - máx. ambiente: +2 ÷ 50° C
Longitud de los capilares: 1,2 m
Termómetro: 0 ÷ 120° C
Interruptor luminoso: 16A – 220V
Termostato de regulación: 0 ÷ 90° C
Termostato de bloqueo: 90° C (+ 0° C; - 5° C)
Capacidad contactos termostato de regulación:
15 A - 220 V carga resistiva
2 A -220 V carga inductiva
Capacidad contactos termostato de bloqueo:
15 A - 220 V carga resistiva
2 A - 220 V carga inductiva
Avisador acústico: 220 V - 8 V A
g) Una vez realizada la combustión, se podrá cargar la termochimenea
con una cantidad de leña adecuada según la exigencia de la
instalación. Cabe recordar que para obtener un buen rendimiento,
no se tendrán que efectuar nunca cargas excesivas de leña, ni
tampoco utilizar tamaños demasiado grandes o leña no
suficientemente seca.
h) Cuando la temperatura del agua se habrá estabilizado alrededor de
60-70°C, significa que el agua que cabe en la instalación se ha
dispuesto en el régimen correcto, por lo cual es suficiente una
cantidad inferior de leña para mantener el TERMOPALEX en las
condiciones deseadas.
i) La bomba de circulación se debe ajustar de modo que se ponga en
marcha cuando el agua alcance los 55-60°C, por lo cual es
necesario regular el termostato alrededor de 65÷75°C.
De esta forma se reducen considerablemente las incrustaciones
de catramina y materiales incombustos en la caldera de la chimenea,
consiguiendo un mayor rendimiento y su más larga duración.
N.B.: En la fase inicial, al encender la chimenea, la bomba de
circulación se pondrá en marcha y parará repetidamente. Es un
comportamiento normal que perdura hasta que toda el agua fría
contenida en la instalación se habrá calentado.
j) ES DESACONSEJABLE incorporar a la instalación unos termostatos
de ambiente eventuales, que paran o ponen en marcha la bomba
de circulación, para regular la temperatura en los ambientes. Por
razones de seguridad la bomba debe funcionar SIEMPRE mientras
la chimenea esté encendida, eliminando el calor producido en el
termopalex. Si en los ambientes hace demasiado calor, reducir el
volumen del fuego, en la eventualidad hasta apagarlo.
k) Cuando la termochimenea es el único manantial de calor, o sea sin
una caldera tradicional de soporte, es oportuno que el proyectista
de la instalación de calefacción dimensione los radiadores
considerando la temperatura del agua de circulación de alrededor
de 70÷60 °C en lugar de 85÷75 °C.
2.3.8
PUESTA EN RÉGIMEN DE LA INSTALACIÓN
2.3.6
ESQUEMA DE LAS CONEXIONES ELÉCTRICAS
Realizar las conexiones ejecutando lo que está indicado en la bornera
de conexión (Fig. 18)
2.3.7
DATOS TÉCNICOS
SOLUCIÓN DE LOS PROBLEMAS
No se enciende el interruptor luminoso:
No funciona la bomba de circulación a pesar del asenso del termostato
de regulación:
• Comprobar que hay tensión de red.
• Comprobar las conexiones con la bornera.
• Cerciorarse de que el interruptor luminoso está en la posición de
cierre.
• Comprobar las conexiones con la bornera del cuadro de mandos y
de la bomba de circulación.
Blanco
Azul
Fase
Neutro
Rojo
Neutro
PRIMER ENCENDIDO
Los primeros encendidos se deben realizar con un fuego moderado.
• Los olores desagradables o los humos eventuales se deben a la
evaporación o al secado de algunos materiales utilizados. Este
fenómeno tiende a perdurar algunos días, para luego desaparecer.
Nota: las placas refractarias que revisten el hogar podrían producir,
durante los primeros encendidos, la salida de agua, fenómeno natural
que desaparece después de algunos encendidos con la evaporación
de la humedad contenida en los refractarios nuevos.
E
3.2
ENCENDIDO Y CONTROL DE LA INSTALACIÓN
a) En el supuesto de que el TERMOPALEX esté instalado así como lo
aconsejamos, antes de encender el fuego es indispensable
comprobar que la caldera está llena de agua. Después controlar,
en el cuadro de mandos, que la manecilla indicadora del hidrómetro
(cuadrante de arriba a la derecha), no esté en el punto 0 (cero),
sino que esté desplazada hacia arriba al menos 2-3 muescas, ver
dibujo (Fig. 19); esto significa que en el interior de la instalación hay
agua, por lo cual se puede proceder al encendido de la
termochimenea.
b) La
prueba
descrita
arriba
se
debe
ejecutar
obligatoriamente:
• Antes de encender el fuego;
• Al principio de cada temporada de invierno;
• Después de un largo plazo de inactividad;
De esta forma se evitará encender el TERMOPALEX a falta parcial
o total de agua, y el consiguiente peligro de que se deforme o se
rompa.
c ) N.B.: Si la manecilla del hidrómetro marca 0 (cero),
no encender el fuego, sino hay que buscar las causas
eventuales, tales como:
• pérdida en la instalación
• no se ha agregado agua.
En caso de duda, contactar con el fontanero de confianza.
d) En caso de acoplamiento con otra caldera, las compuertas
eventuales o las válvulas de deshabilitación, no deberán NUNCA
impedir el caudal de vapor y agua hirviendo al depósito de expansión
a través del tubo de seguridad. Por tanto, antes de encender el
fuego, cerciorarse de que el circuito con el TERMOPALEX tenga
todas las compuertas abiertas.
e) Accionar el interruptor general rojo que se halla en el CUADRO de
MANDOS, que se encenderá, controlar que el termostato de la
bomba (mando redondo de arriba a la izquierda) está colocado en
la temperatura de 55°C aproximadamente.
f ) Encender lentamente el fuego en el TERMOPALEX usando leña de
tamaño pequeño y abrir la inyección de aire.
30
3.3
COMO SE USA LA PUERTA (Fig. 21)
La apertura se consigue tirando la manilla hacia el exterior, levantándola
y luego tirando hacia sí la puerta.
N.B.: El vidrio cerámico resiste muy bien las altas temperaturas, sin
embargo es frágil, por tanto NO DARLE GOLPES.
3.4
USO
3.1
Se aconseja inicialmente hacer un fuego vivo. En todo caso será
necesaria una hora de fuego para que la instalación alcance el régimen
debido, cargando el hogar en este plazo de tiempo con 10 Kg de leña.
TIPO DE COMBUSTIBLE
Los Monobloccos se deben alimentar preferentemente con leña de
haya/abedul bien madura o briquetas de lignito.
Cada clase de leña posee unas características diferentes que influyen
también en el rendimiento de la combustión.
El rendimiento nominal en kW declarado de la chimenea se consigue
quemando la correcta cantidad de leña, cuidando que no se sobrecargue
la cámara de combustión.
La tabla del poder calorífico de la leña representada al lado, sirve para
poder efectuar la elección más correcta y sacar el máximo provecho
de la chimenea.
No quemar madera pintada.
Cualquiera que sea la leña que se decide quemar, cabe recordar siempre
que se debe hacerla pedazos para que pierda la humedad: más elevado
es su contenido de agua y mayor es la cantidad de calor necesario
para incendiarse.
3.5
CONTROL DE LA COMBUSTIÓN (Fig. 20)
Se consigue mediante el mando exterior situado abajo a la derecha.
• Desplazando el pomo hacia + a la IZQUIERDA, se consigue una
combustión más rápida;
• Desplazando el pomo hacia - a la DERECHA, la combustión será
más lenta.
3.6
CAJÓN DE LA CENIZA
El cajón de la ceniza es capaz y de fácil extracción. Se aconseja
vaciarlo a menudo para favorecer la inyección de aire comburente en
el hogar.
3.7
SALIDA DE HUMOS
El Monoblocco está dotado, en el tubo de salida del humo, de una
válvula de mariposa de regulación manual (Fig. 7 pág. 4). Este dispositivo
permite regular la salida del humo así como está indicado a continuación:
• manilla en posición de abierto en fase de encendido o de carga
• manilla en posición de cerrado en fase de gobierno corriente.
Mínimo
Tipos de leña
Poder calorífico sup. de la leña sin humedad (kcal/h x kg).
Álamo
Encina
Haya
Abeto*
Roble
Abedul
* Se desaconseja el uso de coníferas (pino, abeto):
contienen una elevada cantidad de resinas que atascan rápidamente
el cañón de humo
4.1
LIMPIEZA DEL VIDRIO (Fig. 22)
ESQUEMAS HIDRÁULICOS
Para limpiar la superficie interior del vidrio es necesario abrir la puerta
girando la manilla en dirección de las agujas del reloj y después tirar la
puerta hacia sí.
• Limpiar el vidrio como está indicado a continuación: utilizar un paño
o una bola de papel de diario humedecida y pasada por la ceniza;
frotar la superficie del vidrio hasta conseguir su limpieza total.
• Se desaconseja realizar las operaciones de limpieza durante el
funcionamiento de la chimenea.
INSTALACIÓN CON DEPÓSITO ABIERTO
4.2
HERVIDOR POR ACUMULACIÓN
MANTENIMIENTO GENERAL
TERMOCHIMENEA CON/SIN PRODUCCIÓN DE AGUA CALIENTE
SANITARIA (BI300)
CONEXIÓN CON HERVIDOR
CONEXIÓN SIN HERVIDOR
EI termopalex necesita de una frecuente y esmerada limpieza para
poder garantizar siempre un rendimiento eficiente, durante la temporada
de invierno:
• Cada día quitar la ceniza que va depositándose en el cajón de la
ceniza, para permitir el libre caudal del aire primario de combustión.
• Cada semana es indispensable realizar la limpieza de los haces
de tubos; para facilitar esta operación se aconseja quemar leña
seca y fina que desarrolla más llama, favoreciendo el
desprendimiento y la eliminación de las incrustaciones que se hayan
formado en la superficie de las tuberías. De esta forma se evitará
la gradual obstrucción del paso de humos, lo que favorece el mayor
rendimiento de la termochimenea.
• Al final de la temporada de invierno: se aconseja realizar la
limpieza a fondo, utilizando un cepillo metálico o rascar con una
herramienta específica las superficies lisas del termopalex, para
eliminar los depósitos de carbón residuales de la combustión.
• Limpieza del cañón de humo: se debe ejecutar dos veces al
año como mínimo, al principio y a mediados de la temporada de
invierno y en todo caso cada vez que sea necesario. La leña
húmeda, no secada desde al menos 6 meses, además de arder
mucho sin desarrollar calor, produce unas grandes
condensaciones del vapor de agua en la superficie interior del
cañón de humo, que amasándose con los elementos incombustos
contenidos en los humos, forman las incrustaciones y el depósito
de hollín, y por consiguiente una mayor necesidad de limpieza y
mantenimiento.
COLECTOR
ESQUEMAS HIDRÁULICOS
Monoblocco
Termopalex
Kcal/h
kW
Potencia calorífica total (cedida)*
Potencia calorífica directa (al fluido)*
Contenido de agua (L)
Presión máx. de funcionamiento (bar)
Superficie de intercambio (m2)
Salida humos (cm)
Toma de aire exterior (cm)
Peso (kg)
Combustible sólido
Material de construcción
Leña
LEYENDA
Termómetro graduado hasta 120°
Llave portamanómetro
Manómetro radial escala 0-4 BAR
Presóstato de bloqueo de rearme manual
Termostato de regulación homologado I.S.P.E.S.L.
Termostato de bloqueo de rearme manual homologado I.S.P.E.S.L.
Termostato homologado I.S.P.E.S.L.
Válvula de cierre
Válvula de bola
Válvula de ajuste
Válvula de descarga térmica
Válvula de retención
Bomba de circulación
Válvula de seguridad homologada I.S.P.E.S.L. ajustada a 2,7 bar
Mezclador termostático
Dispositivo automático para la purga de aire con llave
Depósito de expansión cerrado
Depósito de expansión abierto
Dispositivo de alarma acústica
Tubo de alivio
DIMENSIONAMIENTO DEPÓSITO DE EXPANSIÓN ABIERTO
CAPACIDAD DEPÓSITO
CAPACIDAD INSTALACIÓN
30 litros
INSTALACIÓN CON DEPÓSITO ABIERTO (CAPÍTULO R.3.A. DEL D.M.
DE 01.12.1979)
EL DEPÓSITO DE EXPANSIÓN DEBE ESTAR FORMADO POR UN
RECIPIENTE CUBIERTO, UBICADO SOBRE EL PUNTO MÁS ALTO
ALCANZADO POR EL AGUA EN CIRCULACIÓN DE LA INSTALACIÓN,
PROVISTO DE TUBO DE ALIVIO COMUNICANTE CON LA ATMÓSFERA
DE SECCIÓN NO INFERIOR A LA DEL TUBO DE SEGURIDAD Y NO
INTERCEPTABLE. LOS DEPÓSITOS DE EXPANSIÓN, LOS TUBOS DE
SEGURIDAD Y LOS DE REBOSE DEBEN ESTAR PROTEGIDOS CONTRA
LA ACCIÓN DEL HIELO. LOS GENERADORES DE CALOR, DE
POTENCIALIDAD SUPERIORA 35 KWALIMENTADOS CON COMBUSTIBLE
SÓLIDO NO PULVERIZADO, SE PUEDEN INCORPORAR SÓLO A
INSTALACIONES DEL TIPO CON DEPÓSITO DE EXPANSIÓN ABIERTO.
CONCHA AISLANTE CON ARREGLO A LA NORMA LEGAL DE 10/91
VER DETALLE N. 1
TERMOCHIMENEA CON/SIN PRODUCCIÓN DE AGUA CALIENTE
SANITARIA (BI300) EN PARALELO CON CALDERA TRADICIONAL
INSTALACIÓN CON DEPÓSITO ABIERTO Y CERRADO
TERMOCHIMENEA CON/SIN PRODUCCIÓN DE AGUA CALIENTE
SANITARIA (BI300) EN PARALELO CON CALDERA A GAS TIPO
CARACTERÍSTICAS TÉCNICAS
De la continua investigación tecnológica de Palazzetti nace un nuevo
generador de calor, evolución del conocido Termopalex Monoblocco.
Una verdadera máquina de calefacción, el mod. BI 300 con producción
de agua sanitaria y el mod. BS 300 sin hervidor son capaces de calentar
los radiadores de toda la vivienda y, gracias al hervidor por acumulación
(de serie sólo en el modelo BI 300), de suministrar agua caliente sanitaria
para una entera famialia. Puede funcionar como único manantial de
calefacción o se lo puede integrar con una instalación existente.
Modelo de chimenea:
acero tubular rectangular 3 mm
Producción agua sanitaria (BI 300) con hervidor vitrificado con serpentín
interior
Contenido de agua (L)
Altura
Sección cañón de humo
650 cm y más
450 ÷ 650 cm
350 ÷ 450 cm
* Potencia obtenida con un consumo medio de Kg/h 8 de leña
M = alimentación instalación de calefacción
R = retorno instalación de calefacción
S = descarga
I = Entrada instalación agua sanitaria
U = Salida agua caliente sanitaria
DIMENSIONAMIENTO GENERAL DE LA TUBERÍA DE SEGURIDAD
(CAPÍTULO R.2.A. DEL D.M. DE 01.12.1975)
DIÁMETRO INTERNO TUBERÍA DE SEGURIDAD
LARGO MÁXIMO TUBERÍA DE SEGURIDAD
I=20 mm (3/4”)
40 m
E
N.B.: EL TUBO DE SEGURIDAD NO DEBE TENER EL DIÁMETRO INTERNO
MENOR QUE 20 mm, NO DEBERÁ TENER CONTRAPENDIENTES
EXCEPTO EL TRAMO DESTINADO A DESEMBOCAR EN LA PARTE
SUPERIOR DEL DEPÓSITO DE EXPANSIÓN, TENER UN RADIO DE
CURVATURA NO INFERIOR A 1,5 VECES EL DIÁMETRO INTERNO DEL
TUBO NI TENER NINGÚN ÓRGANO DE CIERRE TOTAL O PARCIAL.
31
•
P
AVISOS GERAIS
Prezado cliente,
inicialmente desejamos agradecer-lhe pela preferência que nos
concedeu ao comprar o fogão de sala com recuperação de calor Mod
BI300, com boiler de acúmulo incorporado para a produção de água
quente sanitária ou Mod BS300, versão sem produção de água
sanitária. A fim de permitir-lhe de utilizar da melhor maneira o seu novo
fogão de sala, convidamos V.Sa. a seguir atentamente os conselhos
reproduzidos no presente livrete e uso e manutenção, e sobretudo de
comunicar às pessoas interessadas, as informações técnicas, de modo
que as mesmas tenham todas as instruções necessárias para executar
uma instalação correcta.
As lareiras da série TERMOPALEX devem ser instaladas exclusivamente
por empresas especializadas, isto vale tanto para a instalação da
caldeira de aço quanto para as ligações hidráulicas e eléctricas, para
a conexões ao cano fumeiro e os trabalhos de complementação
necessários para o bom funcionamento. (DPR 24-7-1996, n.459 Art.2
Alínea 6)
1.1
LISTA DE EMBALAGEM
A aparelhagem é entregue num volume único protegida por uma folha
de nylon termoretraível para o transporte. Dentro da lareira estão
colocados:
1 válvula de segurança DN ½”
1 maçaneta para a regulação manual da válvula de fumos, completa
do próprio eixo
Acessórios opcionais
O quadro de controlo é fornecido apenas a pedido com volume
separado; na caixa deverá haver:
1 quadro eléctrico,
1 manga porta sondas,
1 conexão para hidrómetro,
1.2
PLACA DE IDENTIFICAÇÃO E VISTORIA (Fig. 1)
Está colocada no lado direito da caldeira e reproduz os dados de
potencialidade do fogão de sala térmico.
Modelo
Matrícula
Combustível:
Potência térmica global (rendimento)
Potência térmica directa
Press. Hidr. Máx. Exercício
Acúmulo água sanitária*
Autonomia
Lenha
Kcal/h 22000 kW 25,5
30 L (BI300)*
2h
•
•
UNI 10683/98 - Cumeeiras, distâncias e colocação
TELHADO PLANO
Distância > 5 m
Dist.? 5 m
Volume técnico
0.50 m
TELHADO INCLINADO
Para além do cume
Eixo do cume
H min.
Inclinação do telhado
Distância entre o cume e a chaminé
Altura mínima da chaminé (medida à saída)
menor de 1,85 m
Maior de 1,85 m
0,50 m para além do cume
1,00 m do telhado
instalação
ESQUEMA DE MONTAGEM
VEDAR
TOMADA DE AR EXTERNA
(EMBAIXO DA SUPERFÍCIE DE LUME)
GRADE DESCARGA TEMPERATURA
CONTRACOIFA E ESTRUTURA DE COLUNA IGNÍFUGA
REVESTIMENTO DE FIBRA CERÂMICA OU DE LÃ DE ROCHA DOTADO
DE FOLHA DE ALUMÍNIO EXTERIOR
GRADE DE INSPECÇÃO VDF
PROTEGER AS PARTES DE MADEIRA COM MATERIAL IGNÍFUGO
20 mm
DISTÂNCIA MIN. 5 mm ENTRE REVESTIMENTO E FOGÃO DE SALA
TÉRMICO
Fig. 7
•
•
ATENÇÃO: INSTALAR VÁLVULA DE SEGURANÇA E TUBO DE EXPURGO
ATMOSFÉRICO DE CONFORMIDADE COM AS NORMAS VIGENTES DE
LEI
•
1.3
NORMAS GERAIS
Para garantir um funcionamento regular do fogão de sala é necessário
seguir algumas regras fundamentais relativas à TOMADA DE AR, ao
CANO FUMEIRO, à INSTALAÇÃO. Ref. norma UNI 10683/98.
•
•
P
•
•
32
A TOMADA DE AR EXTERNA é indispensável para assegurar um
fluxo adequado de AR de COMBUSTÃO (Fig. 7), sobretudo se
existem portas e janelas com vidros duplos e guarnições. Realizar
em seguida um furo com diâmetro de pelo menos 15 cm sobre uma
parede que dá para o lado de fora. O furo deverá ser feito
possivelmente abaixo do plano do lume, atrás ou ao lado da
aparelhagem e deverá ser dotado tanto de grade anti-insecto quanto
de fecho (Fig. 7)
As dimensões do CANO FUMEIRO deverão ser conformes a quanto
referido
na
ficha
técnica.
É aconselhável o uso de canos fumeiros isolados em refractário
ou em aço inoxidável de secção circular, com paredes internas de
superfície lisa (Fig. 2). A secção do cano fumeiro deverá manterse constante por toda a sua altura. Aconselha-se uma altura mínima
de 3,5 ÷ 4 m (ver Fig. 4). É oportuno prever, debaixo da embocadura
do canal do fumo, uma câmara de recolha para materiais sólidos e
eventuais condensações. As características do cano fumeiro
devem ser conformes a quanto prescrito pelas normas UNI 9615,
9731 e UNI 10683.
Canos fumeiros ESTRAGADOS, construídos com material não
idóneo (fibrocimento, aço zincado, etc... com superfície interna
áspera e porosa) estão fora da lei e prejudicam o bom
funcionamento do fogão de sala.
Uma PERFEITA EXAUSTÃO é dada sobretudo por um cano fumeiro
livre de obstáculos tais como estrangulamentos, percursos
horizontais, arestas; eventuais deslocações do eixo deverão ter
um percurso inclinado com angulação máx. de 45° em relação à
vertical, melhor ainda se forem só 30°. Tais deslocações devem
ser efectuadas preferivelmente na proximidade da cumeeira.
A JUNÇÃO FUMOS entre o fogão de sala e cano fumeiro deve ser
efectuada com tubos e curvas apropriadas em aço aluminato
rígidos, com espessuras de pelo menos 2 mm ou aço inoxidável
com espessura de 1 mm que facilitam a instalação e dão garantia
de funcionalidade e resistência (Fig. 7); é proibida a utilização de
tubos metálicos flexíveis e/ou de fibrocimento.
A CUMEEIRA deve ser de tipo ANTI-VENTO com secção interna
equivalente àquela do cano fumeiro e secção de passagem dos
fumos na saída pelo menos DUPLA daquela interna do cano fumeiro
(Fig. 3).
Para evitar inconvenientes na exaustão, cada fogão de sala deverá
ter um próprio cano fumeiro independente. No caso de presença
de vários canos fumeiros no telhado é oportuno que os outros se
encontrem pelo menos a 2 metros de distância e que a cumeeira do
fogão de sala ULTRAPASSE os outros pelo menos de 40 cm (Fig.4).
Se as cumeeiras resultam encostadas prever separadores
divisórios e/ou colocar um pelo menos 40 cm mais alto em relação
ao outro.
Nas figuras 5 e 6 são visualizados os dados da tabela das
prescrições UNI 10683/98 relativas às distâncias e à colocação
das cumeeiras.
•
Para uma instalação correcta a canalização dos fumos entre
fogão de sala e cano fumeiro deve ser feita com vedação
hermética vedando todas as juntas de união.
Se o fogão de sala for instalado sobre um cano fumeiro
usado anteriormente com outros fogões de sala é
necessário efectuar uma limpeza profunda para evitar
funcionamentos anómalos e prevenir o eventual incêndio
dos incombustos que se depositam sobre as paredes
internas do mesmo.
Em todos os Monoblocos, nas laterais externas da lareira
e da coifa, devem ser aplicados painéis de lã de rocha com
espessura de 3 cm com suporte de folha de alumínio, para
isolar termicamente o fogão de sala.
A S normas UNI prevêem a instalação de uma grade de
descarga temperatura o mais próxima possível do forro
do tecto.
2.1
INSTALAÇÃO DO FOGÃO DE SALA
2.1.1
TESTE DE MONTAGEM A SECO
a) Aconselha-se a montar previamente o fogão de sala térmico a
seco junto ao eventual nosso revestimento de mármore, de modo a
ver a ocupação de espaço dos vários componentes, portanto da
passagem de tomada de ar,
b) Em particular é necessário fazer coincidir a parte frontal dianteira
do fogão de sala térmico com o fio interno da superfície de mármore
deixando uma fenda de 3÷5 mm de modo a permitir a livre dilatação
do monobloco. Nesta fenda e em todas as partes comuns de junção
entre o fogão de sala térmico e o revestimento será oportuno inserir
uma guarnição composta por forração de lã de rocha.
c ) Escolher o lugar onde efectuar as ligações hidráulicas, se do lado
direito ou do lado esquerdo, portanto providenciar para fechar as
ligações não utilizadas com tampas herméticas (não são fornecidas
por nós).
d) Remover o fogão de sala e o relativo revestimento para executar
as obras de alvenaria.
e) Fazer o furo de tomada de ar no muro externo de maneira que o ar
frio comburente entre sob o plano de lume (Fig. 11) (C).
N.B.: Incrementar esta secção de 20% para cada metro de percurso a
mais além dos 40 cm do muro.
2.1.2
MONTAGEM DEFINITIVA
a) Posicionar a base levando em consideração que o plano do lume
do revestimento de mármore, deverá estar no mesmo nível da base.
b) Executar as ligações hidráulicas no corpo caldeira conforme os
esquemas hidráulicos, no respeito das normas vigentes (D.M. 1 de
Dezembro de 1975) Ver secção hidráulica.
2.1.3
CONEXÃO AO CANO FUMEIRO
As dimensões do cano fumeiro devem corresponder a quanto indicado
na tabela reproduzida na ficha técnica. Aconselha-se a executar a
conexão para a saída de fumos, entre o fogão de sala e o cano fumeiro,
mediante curvas e tubos metálicos com espessura adequada, prestando
atenção para não ultrapassar a inclinação de 45° (Fig. 9).
Após ter efectuado a conexão é oportuno isolar os tubos metálicos da
saída fumos com forração de lã de rocha ou fibra cerâmica.
2.1.4
REGISTO FUMOS
A maçaneta de comando manual registo saída fumos, fornecida junto
com a vareta de ligação, deve ser inserida na contracoifa, ou seja na
parte superior do fogão de sala, cortando a vareta na medida necessária
para que a mesma fique encaixada entre a borboleta de saída fumos e
maçaneta de comando. A sede da maçaneta deverá depois ser fixada
na contracoifa (Fig.10)
máx. 45°
Isolamento
Tronco de tubo
Curva
H = 2D
Borboleta de regulação saída fumos
Vareta de regulação 6 x 6 mm para ser cortada na medida certa
Maçaneta de comando
FECHADO
ABERTO
2.1.5
CONTRACOIFA
Para a realização da contracoifa aconselha-se o uso de gesso
acartonado, pela facilidade de elaboração e sobretudo para evitar de
sobrecarregar com tijolos furados ou suportes a estrutura embaixo do
fogão de sala: arquitrave de mármore e trave de madeira NÃO podem
servir como estrutura portante.
Antes de construir a contracoifa deve ser instalada a central de controlo
e devem ser conectados os cabos eléctricos (ver esquemas na pág.
10).
2.1.6
•
•
•
VISTORIA FUMOS
Antes de efectuar a montagem definitiva será oportuno efectuar
um controlo dos fumos, ou seja, testar o funcionamento do
fogão de sala com porta aberta.
Se tudo estiver funcionando, pode ser efectuada a montagem
definitiva da contracoifa;
Vice-versa, em caso de anomalias, verificar de ter respeitado todas
as nossas prescrições técnicas.
2.2
LIGAÇÕES HIDRÁULICAS
Sendo uma caldeira que funciona com combustíveis sólidos, o
TERMOPALEX deve ser instalado seguindo determinados esquemas
hidráulicos. As normas de lei (D.M. 1/12/1975) prescrevem a utilização
do VASO DE EXPANSÃO tipo ABERTO para a atmosfera, a instalação
da válvula de segurança fornecida no espaço de 50 cm da remessa
da caldeira e todos os outros sensores que servem para tornar a
instalação segura e eficiente.
O Termopalex BI 300 é predisposto com um boiler de acúmulo para a
produção de água quente sanitária; o mesmo é montado posicionado
verticalmente no lado direito do fogão de sala. Todavia são predispostos
os suportes e as presilhas para montá-lo à esquerda.
2.2.1
ESQUEMAS HIDRÁULICOS TIPO
O fogão de sala térmico se presta para vários esquemas de instalação
devido à sua versatilidade. Por este motivo pedimos a atenção do
canalizador às pags.14-17, onde são reproduzidos, a título de exemplo,
vários esquemas de conexão do fogão de sala.
A remessa do fogão de sala deve antes ser conectada ao boiler e a
partir do mesmo deve ser conectada à instalação de aquecimento.
O TERMOPALEX BS 300 (sem boiler) deve ser conectado com todos os
sensores
e
as
seguranças
previstas
pelo
DM 1/12/1975, excluídas obviamente aquelas relativas ao boiler.
N.B.: Antes de efectuar a montagem do revestimento é necessário
executar a VISTORIA HIDRÁULICA da caldeira e dos anexos, levando
em consideração que a pressão de teste para a vedação não deve
ultrapassar a pressão máxima de exercício da caldeira, ou seja, 3 bar.
Saída água sanitária 1/2M
tubo de segurança;
Remessa aquecimento
Válvula de segurança
Conexão hidrómetro
Colector porta sensores do quadro de controlo (opcional)
Presilha para válvula
descarga térmica
Entrada água sanitária 1/2 M
Conducto de controlo temperatura
Presilha 1¼ F
Retorno aquecimento
boiler por acúmulo.
2.2.2
ACESSÓRIOS
O TERMOPALEX é equipado com alguns acessórios para facilitar a
instalação do mesmo e para que o canalizador execute a montagem no
respeito das normas de lei em vigor.
a) Em dotação
a.1)V.S. = Válvula de segurança DN ½” (Fig. 11 pag. 8)
Deve ser instalada na tubulação de remessa do fogão de sala
térmico, utilizando um T DN 1”¼ ÷ 1”½, posicionando tudo de modo
que seja inspecionável através de uma porta a ser prevista no
revestimento externo do fogão de sala. A descarga da V.S. deverá
ser conectada do lado externo com uma descarga de despejo em
esgoto.
A V.S. calibrada a 2,7 bar deve ser instalada mesmo se o fogão de
sala for equipado com vaso de expansão tipo aberto, de fato serve
para evitar que o corpo da caldeira ultrapasse a pressão de vistoria
no caso de obturações dos tubos de carga causadas pelo gelo
nocturno, ou dos tubos de segurança para os vasos de expansão
se forem colocados no forro do teto, não isolados e estejam sujeitos
a temperaturas inferiores a zero.
b) A pedido
b1) Quadro de controlo, (Fig. 14) é uma aparelhagem eléctrica que
permite uma gestão correcta do termopalex, se compõe dos
seguintes instrumentos:
• Termóstato accionamento bomba
• Hidrómetro
• Termómetro
• Som de alarme.
Outras informações estão contidas na ficha técnica da pag.18
N.B.: O quadro de controlo é um acessório indispensável para
controlar o funcionamento regular do termopalex; o Cliente não é
vinculado para usar o quadro de controlo fornecido pela Palazzetti,
deve de qualquer modo prever a instalação de um instrumento
equivalente.
2.3
LIGAÇÕES ELÉCTRICAS
2.3.1
INSTALAÇÃO DO QUADRO DE CONTROLO OPCIONAL
O quadro eléctrico deve ser instalado nas proximidades do gerador de
calor. Os sensores dos dispositivos de funcionamento, protecção e
controlo devem ser colocados directamente no gerador, ou no máximo
sobre a tubulação de remessa no espaço de 0,5 m de distância do
gerador e de qualquer modo antes de qualquer dispositivo de
interceptação.
2.3.2
INSERÇÃO BULBOS (Fig. 15)
a) Utilizar uma conexão em cruz (Q) DN 1”¼, conforme o desenho,
colocada na saída da água quente.
b) Inserir o colector porta sensores (P) e introduzir os três bulbos,
isto é, a parte terminal do termóstato de bloqueio, de mínima partida
da bomba e do termómetro (ver também Fig. 12).
c ) A conexão do hidrómetro deve ser aparafusada na válvula de
retenção apropriada, que deve ser colocada no colector. (I)
2.3.3
MONTAGEM DA PARTE EXTERNA NA PAREDE
d) Abrir a tampa com a chave.
e) Afrouxar o parafuso central até se desprender da plataforma preta
do quadro.
f ) Fixar a plataforma à parede utilizando os parafusos e as buchas
fornecidas.
g) Os cabos eléctricos podem entrar por baixo ou por trás. Afundar
os diafragmas e executar as conexões eléctricas conforme
esquema na etiqueta. Deixar sair os capilares dos dispositivos de
controlo, funcionamento para protecção de um dos furos com
diafragma a quebrar.
h) Antes de recolocar o quadro na plataforma, verificar que as
conexões tenham sido executadas correctamente.
2.3.4
P
Nas figuras 11-13 reproduzimos alguns esquemas de conexão FOGÃO
DE SALA-BOILER-INSTALAÇÃO.
Lembramos que a instalação, as ligações hidráulicas, a regulação e o
arranque do equipamento devem ser efectuados exclusivamente por
pessoal especializado na observância das prescrições referidas no
presente livrete e de todas as normas vigentes.
Conexão com boiler
Conexão sem boiler
exclusivamente por pessoal especializado na observância das
prescrições reproduzidas no presente livrete e de todas as normas
vigentes.
Para o dimensionamento térmico deve ser considerado que a potência
global disponível é de aproximadamente 21.900 kcal/h, portanto
relacionável a superfícies para cerca de 100 ÷ 140 m2 (para edifícios
com características construtivas de conformidade com as leis em vigor
sobre economia de energia). Existe também a possibilidade de uma
conexão para a produção de água quente sanitária.
MONTAGEM DE EMBUTIR (Fig.16)
i)
Criar uma contraparede A na traseira da coifa a uma profundidade
de 80 mm da frente.
j) Executar as operações de acordo com os itens d) e e) .
k) Fixar a base B à contraparede A.
l) Na parede frontal C efectuar um furo com 140x140 mm para inserir
o quadro de controlo.
m) Efectuar a colocação dos bulbos e dos fios eléctricos utilizando
os furos já marcados para quebrar.
2.3.5
FUNCIONAMENTO (Fig.14)
Dispositivos de controlo:
• Termómetro 7
• Hidrómetro 6
Dispositivos de protecção: sistema alarme sonoro
• Cigarra 1
• Termóstato de bloqueio 2
33
•
Interruptor luminoso 3
O sistema intervém quando a temperatura do líquido ultrapassa o
valor limite colocado pelo Recolhedor R e avisa o operador para
interromper a alimentação de combustível.
O funcionamento prolongado do alarme poderá se tornar irritante:
a cigarra pode ser desligada agindo no interruptor Iuminoso. Para
restaurar as condições iniciais, após ter rearmado o termóstato de
bloqueio, é preciso reactivar o interruptor.
• ATENÇÃO: durante o funcionamento normal controlar que o
interruptor esteja iluminado (ou seja, que haja energia eléctrica).
Dispositivo de funcionamento: sistema circulador
Termóstato de regulação 4
Sinal luminoso de funcionamento 5
Quando a temperatura do fluído atinge o valor configurado no termóstato,
o circulador é activado, e o sinal luminoso de funcionamento se acende.
No momento em que a temperatura do fluído desce abaixo do valor
considerado, o termóstato de regulação abre o circuito eléctrico:
sinalizador apagado com bomba parada.
2.3.6
ESQUEMA DE LIGAÇÃO ELÉCTRICA
Efectuar as conexões respeitando quanto indicado no quadro de bornes
de ligação (Fig. 18)
2.3.7
DADOS TÉCNICOS
Alimentação: - 220 V ± 10%
Grau de protecção: IP 40
Temperatura min. - max. ambiente: + 2 ÷ 50° C
Comprimento capilares: 1.2 m
Termómetro: 0 ÷ 120° C
Interruptor luminoso: 16A – 220V
Termóstato de regulação: 0 ÷ 90° C
Termóstato de bloqueio: 90° C (+ 0° C; - 5° C)
Capacidade de contactos termóstato de regulação:
15 A - 220 V carga resistiva
2 A – 220 V carga indúctil
Capacidade contactos termóstato de bloqueio:
15 A - 220 V carga resistiva
2 A -220 V carga indúctil
Cigarra: 220 V - 8 V A
2.3.8
RESOLUÇÃO DOS PROBLEMAS
Não se acende o interruptor luminoso:
Não funciona o circulador apesar do consenso do termóstato de
regulação:
• Verificar que haja energia na rede;
• Verificar as conexões ao quadro de bornes.
• Controlar que o interruptor luminoso esteja na posição de
fechamento.
• Verificar as ligações ao quadro de bornes do quadro de controlo
e do circulador.
Branco
Azul
Fase
Neutro
Vermelho
Neutro
PRIMEIRO ACENDIMENTO
Os primeiros acendimentos devem ser efectuados com o lume moderado.
• Eventuais cheiros desagradáveis ou fumos são causados pela
evaporação ou pela secagem de alguns materiais utilizados. Tal
fenómeno tenderá a continuar por alguns dias até desaparecer.
Nota: as chapas refractárias que revestem a lareira poderão provocar,
durante os primeiros acendimentos, uma saída de água, fenómeno
natural que desvanece após alguns acendimentos com a evaporação
da humidade contida nos refractários novos.
P
3.2
ACENDIMENTO E CONDUÇÃO INSTALAÇÃO
a) Partindo do pressuposto que o TERMOPALEX tenha sido instalado
como recomendado por nós, antes de acender o lume é
indispensável verificar que a caldeira esteja cheia de água.
Controlar portanto, no quadro de controlo, que o ponteiro índice
do hidrómetro (quadrante no alto à direita), não esteja no ponto
0 (zero), mas que esteja colocado para cima de pelo menos 2-3
tacas, ver desenho (Fig. 19); isto significa que na parte interna da
instalação há água, portanto pode-se proceder ao acendimento do
fogão de sala térmico.
b) A verificação descrita acima deve ser efectuada
taxativamente:
• Antes de acender o lume;
• No início de cada estação de inverno;
• Após um período prolongado de inactividade;
Dessa maneira se evitará de acender o TERMOPALEX com falta
parcial ou total de água, e o consequente perigo de deformação ou
quebra do mesmo.
c ) N.B.: Se o ponteiro do hidrómetro marca 0 (zero),
não acender o lume, mas procurar as eventuais causas, tais
como:
• vazamento na instalação
• falta de reposição da água
Se tiver dúvidas, consultar o seu canalizador de confiança.
d) No caso de combinação com outra caldeira, eventuais válvulas de
diafragma ou válvulas de exclusão, não deverão NUNCA impedir o
fluxo de vapor e água fervente ao vaso de expansão através do
tubo de segurança. Portanto antes de acender o lume verificar que
34
COLOCAÇÃO DA INSTALAÇÃO EM REGIME
Aconselha-se inicialmente a fazer um lume forte. Será de qualquer
modo necessária uma hora de fogo para levar a instalação em regime,
carregando nesse intervalo de tempo a lareira com 10 Kg de lenha.
3.3
COMO USAR A PORTA (Fig. 21)
A abertura se obtém puxando a maçaneta para fora, levantando-a e
depois puxando para si a folha da porta.
N.B.: O vidro cerâmico resiste muito bem às altas temperaturas, mas é
frágil, por isso NÃO BATER.
3.4
USO
3.1
o circuito com o TERMOPALEX tenha todas as válvulas de diafragma
abertas.
e) Inserir a chave geral vermelha que se encontra no QUADRO de
CONTROLO, o qual se iluminará, controlar que o termóstato bomba
(manípulo redondo no alto à esquerda), esteja colocado na
temperatura de 55°C aproximadamente.
f ) Acender lentamente o lume no TERMOPALEX usando lenha em
pedaços pequenos e abrir a introdução de ar.
g) Com a combustão accionada se poderá carregar o fogão de sala
térmico com uma quantidade de lenha adequada à exigência da
própria instalação. Lembramos que para obter um bom rendimento,
não deverão ser nunca efectuadas cargas exageradas de lenha,
e não deverão ser utilizados pedaços muito grandes ou lenha não
suficientemente seca.
h) Quando a temperatura da água estiver estabilizada entre os 6070°C, quer dizer que a água contida na instalação será levada em
regime, portanto será suficiente uma quantidade menor de lenha
para manter o TERMOPALEX nas condições desejadas.
i) A bomba de circulação deverá ser regulada de forma que se accione
quando a água tiver atingido os 55-60°C, portanto será necessário
regular o termóstato entre os 65÷75°C.
Desta maneira se reduzem bastante as incrustações de alcatrão e
incombustos na caldeira do fogão de sala obtendo um rendimento
e durabilidade maiores.
N.B.: Na fase inicial, quando se acender o fogão de sala, a bomba
de circulação se accionará e parará repetidamente. É um
comportamento normal que se prolonga até quando toda a água
fria contida na instalação tiver sido aquecida.
j) É DESACONSELHÁVEL inserir na instalação eventuais termóstatos
ambiente, que param ou accionam a bomba de circulação, para
regular a temperatura nos ambientes. Por motivos de segurança, a
bomba deve SEMPRE funcionar até quando o fogão de sala estiver
aceso, eliminando o calor produzido no termopalex. Se nos ambientes
houver muito calor, reduzir o volume de lume, eventualmente até o
apagamento.
k) Quando o fogão de sala for a única fonte de calor, isto é, sem uma
caldeira tradicional de suporte, será oportuno que o projectista da
instalação de aquecimento dimensione os radiadores considerando
a temperatura da água em circulação entre os 70÷60° C ao invés
dos normais 85÷75° C.
TIPO DE COMBUSTÍVEL
Os monoblocos devem ser alimentados de preferência com lenha de
fago/bétula bem seca ou então com briquetes de linhito.
Cada um dos tipos de lenha possui características diferentes que
influenciam também o rendimento da combustão.
O rendimento nominal em kW do fogão de sala declarado, obtém-se
queimando uma correcta quantidade de lenha, prestando atenção para
não sobrecarregar a câmara de combustão.
A tabela do poder calorífico da lenha reproduzida ao lado, orienta V.Sa.
a uma escolha mais correcta e permite de obter o máximo do seu fogão
de sala.
Não queimar lenha envernizada.
Qualquer tipo de lenha que decidir queimar, lembrar sempre de rachála para fazer com que a mesma perca a humidade: mais elevado é o
seu conteúdo de água, maior é a quantidade de calor necessário para
se incendiar.
3.5
CONTROLO DA COMBUSTÃO (Fig. 20)
É obtido mediante o comando externo colocado embaixo no centro.
• Deslocando o puxador para + à ESQUERDA, se obtém uma
combustão mais rápida;
• Deslocando o puxador para – à DIREITA a combustão será mais
lenta.
3.6
GAVETA DE CINZAS
A gaveta de cinzas é ampla e de fácil remoção. É aconselhável o
esvaziamento frequente da gaveta para favorecer a introdução de ar
comburente na lareira.
3.7
SAÍDA DE FUMOS
O monobloco é dotado, no tubo de saída fumos, de uma válvula tipo
borboleta com regulação manual (Fig.7 pag.4). Este dispositivo permite
de regular a saída dos fumos conforme segue:
• maçaneta na posição aberto na fase de acendimento ou de carga
• maçaneta na posição fechada na fase de condução normal.
Mínimo
Tipos de lenha
Poder calorífico da lenha sem humidade (kcal/h x kg).
Choupo-preto
Carvalho
Fago
Abeto*
Roble
Bétula
* O uso das coníferas (pinho, abeto) é desaconselhado:
contêm elevadas quantidades de substâncias resinosas que obstruem
rapidamente o cano fumeiro
DIÂMETRO INTERNO TUBULAÇÃO DE SEGURANÇA
4.1
I=20 mm (3/4”)
LIMPEZA DO VIDRO (Fig. 22)
Para limpar a superfície interna do vidro é necessário abrir a porta
virando a maçaneta em sentido horário e depois puxando a folha para
si.
• Limpar o vidro como segue: utilizar um pano ou um pouco de papel
jornal embolado humedecido e impregnado de cinzas; esfregar a
superfície do vidro até obter a limpeza total.
• É desaconselhado executar as operações de limpeza durante o
funcionamento do fogão de sala.
4.2
COMPRIMENTO MÁXIMO TUBULAÇÃO DE SEGURANÇA
40 m
N.B.: O TUBO DE SEGURANÇA NÃO DEVERÁ TER UM DIÂMETRO
INTERNO INFERIOR A 20 mm, NÃO DEVERÁ APRESENTAR
CONTRAPENDÊNCIAS EXCETO O TRECHO DESTINADO A
DESEMBOCAR NA PARTE SUPERIOR DO VASO DE EXPANSÃO, TER
RAIO DE CURVATURA NÃO INFERIOR A 1,5 VEZES O DIÂMETRO
INTERNO DO TUBO E NÃO TER NENHUM ÓRGÃO DE INTERCEPTAÇÃO
TOTAL OU PARCIAL.
MANUTENÇÃO GERAL
O termopalex necessita de uma frequente e profunda limpeza para
poder garantir sempre um rendimento eficiente, no funcionamento
durante o inverno:
• Todos os dias remover as cinzas que se depositam na gaveta de
cinzas, para permitir o livre fluxo do ar primário de combustão.
• Todas as semanas é indispensável executar a limpeza dos
conjuntos de tubos; para facilitar esta operação aconselhamos a
queimar lenha fina e seca que produz maior volume de chama,
facilitando o desprendimento e a remoção das incrustações que
se formaram na superfície das tubulações. Dessa maneira se
evitará a oclusão gradual da passagem dos fumos, favorecendo
um maior rendimento do fogão de sala.
• No fim do inverno: aconselhamos a executar uma limpeza radical
profunda, utilizando uma escova metálica ou raspar com um utensílio
apropriado, as superfícies lisas do termopalex, para remover os
depósitos carboníferos residuais da combustão
• Limpeza do cano fumeiro: deve ser efectuada pelo menos duas
vezes por ano, início e metade da estação invernal e, em todo o
caso, todas as vezes que for necessário. A lenha húmida, não
seca de pelo menos 6 meses, além de queimar no limite sem
produção de calor, provoca fortes condensações do vapor áqueo
na superfície interna do cano fumeiro, que empastando-se com os
incombustos contidos nos fumos, forma as incrustações e o depósito
de fuligem, com consequente maior necessidade de limpeza e
manutenção.
ESQUEMAS HIDRÁULICOS
ESQUEMAS HIDRÁULICOS
INSTALAÇÃO DE VASO ABERTO
FOGÃO DE SALA TÉRMICO COM/SEM PRODUÇÃO DE ÁGUA QUENTE
SANITARIA (BI300)
CONEXÃO COM BOILER
CONEXÃO SEM BOILER
BOILER DE ACÚMULO
COLECTOR
Mufla isolante de conformidade com a lei 10/91
VER DETALHE N. 1
FOGÃO DE SALA TÉRMICO COM/SEM PRODUÇÃO DE ÁGUA QUENTE
SANITÁRIA (BI300) EM PARALELO COM CALDEIRA TRADICIONAL
INSTALAÇÃO DE VASO ABERTO E VASO FECHADO
FOGÃO DE SALA TÉRMICO COM/SEM PRODUÇÃO DE ÁGUA QUENTE
SANITÁRIA (BI300) EM PARALELO COM CALDEIRA A GÁS TIPO
CARACTERÍSTICAS TÉCNICAS
LEGENDA
TERMÓMETRO GRADUADO ATÉ 120°
Torneira suporte do manómetro
MANÓMETRO RADIAL ESCALA 0-4 BAR
Através da contínua pesquisa tecnológica Palazzetti nasce um novo
gerador de calor, evolução do já conhecido Termopalex Monobloco.
Verdadeira máquina de aquecimento, o mod. BI 300 com produção de
água sanitária e o mod. BS 300 sem boiler são capazes de aquecer os
radiadores da casa toda e, graças ao boiler de acúmulo (de série
apenas no modelo BI 300), de fornecer a água quente sanitária para
toda a família. Pode funcionar como única fonte de aquecimento ou
pode ser integrado a uma instalação já existente.
Pressóstato de bloqueio com rearme manual
TERMÓSTATO DE REGULAÇÃO HOMOLOGADO I.S.P.E.S.L.
Modelo fogão de sala:
TERMÓSTATO DE BLOQUEIO COM REARME MANUAL HOMOLOGADO
I.S.P.E.S.L.
Monobloco
Termopalex
Kcal/h
kW
Potência térmica global (rendimento)*
Potência térmica directa (a fluido)
Conteúdo de água (L)
Pressão máx. exercício (bar)
Superfície de troca (m2)
Saída fumos (cm)
Tomada do ar externo (cm)
Peso (kg)
Combustível sólido
Material de construção
Lenha
Termostato homologado I.S.P.E.S.L.
Válvula de interceptação
válvula esférica
Válvula de calibragem
Válvula de descarga térmica
Válvula de retenção
Circulador
Válvula de segurança homologada I.S.P.E.S.L. calibrada a 2,7 bar
Misturador termostático
Dispositivo de expurgo ar automático com torneira
Vaso de expansão fechado
Vaso de expansão aberto
dispositivo de alarme sonoro;
Tubo de expurgo
DIMENSIONAMENTO VASO DE EXPANSÃO ABERTO
CAPACIDADE VASO
CAPACIDADE INSTALAÇÃO
INSTALAÇÕES COM VASO ABERTO (CAPÍTULO R.3.A. DO D.M.
01.12.1979)
O VASO DE EXPANSÃO DEVE SER CONSTITUÍDO POR UM RECIPIENTE
COBERTO, COLOCADO SOBRE O PONTO MAIS ALTO ATINGIDO PELA
ÁGUA EM CIRCULAÇÃO DA INSTALAÇÃO, MUNIDO DE TUBO DE
EXPURGO COMUNICANTE COM A ATMOSFERA DE SECÇÃO NÃO
INFERIOR ÀQUELA DO TUBO DE SEGURANÇA E NÃO INTERCEPTÁVEL.
OS VASOS DE EXPANSÃO, OS TUBOS DE SEGURANÇA E OS TUBOS
LADRÃO DEVEM SER PROTEGIDOS CONTRA A ACÇÃO DO GELO. OS
GERADORES DE CALOR, DE POTÊNCIA SUPERIOR A 35 KW
ALIMENTADOS COM COMBUSTÍVEL SÓLIDO NÃO PULVERIZADO,
PODEM SER INSTALADOS SOMENTE EM INSTALAÇÕES DE TIPO COM
VASO DE EXPANSÃO ABERTO.
Produção de água sanitária (BI 300) com boiler vitrificado com
serpentina interna
Conteúdo de água (L)
Altura
Secção do cano fumeiro
650 cm e mais
450 ÷ 650 cm
350 ÷ 450 cm
P
30 litros
aço vazado 3 mm
* Potência obtida com um consumo médio de Kg/h 8 de lenha
M = remessa instalação aquecimento
R = retorno instalação aquecimento
S = descarga
I = Entrada instalação sanitária
U = Saída água quente sanitária
DIMENSIONAMENTO DE MÁXIMA DA TUBULAÇÃO DE SEGURANÇA
(CAPÍTULO R.2.A. DO D.M. 01.12.1975)
35
CARATTERISTICHE TECNICHE
Dalla continua ricerca tecnologica Palazzetti nasce un
nuovo generatore di calore, evoluzione dell’ormai noto e
Termopalex Monoblocco. Vera macchina da
riscaldamento, il mod. BI 300 con produzione di acqua
sanitaria e il mod. BS 300 senza bollitore sono in grado di
riscaldare i radiatori di tutta la casa e, grazie al bollitore ad
accumulo (di serie nel solo modello BI 300), di fornire
l’acqua calda sanitaria per un’intera famiglia. Può
funzionare come unica fonte di riscaldamento oppure può
essere integrato ad un impianto già esitente.
Modello caminetto
Monoblocco Termopalex
Kcal/h
kW
Potenza termica globale (resa)*
22.000
25,5
Potenza termica diretta (al fluido)
14.100
16,4
Contenuto d’acqua (L)
28
Pressione max esercizio (bar)
3
2
Superficie di scambio (m )
2,90
Uscita fumi (cm)
Ø 25
Presa d’aria esterna (cm)
Ø 15
Peso (kg)
205
Combustibile solido
legna
Materiale di costruzione
acciaio scatolare 3 mm
Produzione acqua sanitaria (BI 300)
con bollitore vetrificato a serpentina interna
Contenuto d’acqua (L)
30
Sezione canna fumaria
Altezza
Ø 20 cm
20x20
650 cm e oltre
Ø 25 cm
25x25
450 ÷ 650 cm
Ø 30 cm
30x30
350 ÷ 450 cm
M = mandata impianto riscaldamento
R = ritorno impiantoriscaldamento
S = scarico
I = Ingresso impianto sanitario
U = Uscita acqua calda sanitario
Ø 1”1/4
Ø 1”1/4
Ø 1/2”
Ø 1/2”
Ø 1/2”
RIVENDITORE - RETAILER - HÄNDLER
REVENDEUR - REVENDEDOR
Palazzetti Lelio spa
Via Roveredo, 103 - 33080 Porcia/PN - ITALY
Tel. 0434/922922-922655
Telefax 0434/922355 - Telex 460834 PLZZTI
E-mail: [email protected]
La ditta non si assume alcuna responsabilità per eventuali errori del presente opuscolo e si ritiene libera di variare senza preavviso le caratteristiche dei propri prodotti.
Versione - 14 maggio 2002 - COD. 004720134
Realizzazione: Ad Hoc comunicazione visiva
* Potenza ottenuta con un consumo medio di Kg/h 8 di legna